10.22.2009

ITALIA-CIPRO: FRATTINI, OLTRE A SI' A INGRESSO TURCHIA IN UE, SI ATTIVI PER DIRITTI DEI TURCO CIPRIOTI

E' registrare con soddisfazione la persistenza da parte del governo italiano a favore dell'ingresso della Turchia nell'Unione europea, ma occorre che tutte le questioni che a oggi ne hanno drammaticamente impedito la piena adesione vengano risolte in contemporanea. In occasione di un incontro col suo omologo greco cipriota, il Ministro Frattini, a proposito della ricerca di una soluzione per l'isola mediterranea ha affarmato giustamente che il dialogo "non ha portato ancora a soluzioni definitive". Da parte sua il Ministro Kyprianou ha affermato che il suo paese vuole "una Turchia europea e non solo la Turchia nell'Unione europea".

Chissà a cosa alludeva il Ministro Kyprianou, visto e considerato che la Repubblica di Cipro, indipendentemente dal colore del governo, non perde occasione per bloccare i finanziamenti della Commissione europea promessi ai turco ciprioti a mo' di riparazione per non aver mantenuto la parola data alla vigilia del voto sul piano Annan nel 2004. Occorre quindi sbloccare buona parte dei quei quasi 300 milioni di euro promessi per investimenti struturali nella parte settentrionale di Cipro, ma occorre anche, in concordia con Turchia e il nuovo governo di Atene, arrivare a una calendarizzazione certa degli obiettivi da raggiungere entro la fine dell'anno.

I leader Christofias e Talat stanno facendo piccoli passi avanti, occorre che vi sia uno sforzo a livello internazionale perché i diritti dei turco-ciprioti vengano rispettati appieno e il piano preparato dalle Nazioni unite divenga riproponibile nella primavera dell'anno prossimo senza che una delle parti cambi le carte in tavola all'ultimo minuto.

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