5.23.2012

Contro la mozione su cybercrime

PERDUCA (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo.

PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola.

PERDUCA (PD). Signor Presidente, intervengo anche a nome della senatrice Poretti per dichiarare il nostro voto di astensione su entrambe le mozione. Sulla seconda perché è stata svuotata dalle dichiarazioni del Governo, in merito alle quali concordo in pieno. Sulla prima perchè, innanzitutto, parte male, affermando che Internet è un sistema aperto. È aperto quanto l'edificio del Pentagono degli Stati Uniti. 

Chi afferma certe cose probabilmente non conosce Internet che, essendo costituito da una serie di algoritmi, è aperto come un edificio fatto di mattoni e calcestruzzo che si dovrebbe addirittura poter difendere da un attacco militare, simmetrico o asimmetrico che sia. Ma finisce ancora peggio, perché l'unica cosa che avremmo dovuto eventualmente chiedere al Governo come impegno sarebbe stata non di andare a creare una struttura centrale di coordinamento e controllo dell'organizzazione di protezione nazionale nei confronti della minaccia cibernetica ma (proprio come avremmo dovuto rispondere all'11 settembre) che il diritto internazionale che regolamenta i conflitti - se questi sono tali - facesse un passo avanti.

Avreste dovuto invitare il Governo a chiedere alla Commissione di diritto internazionale di Ginevra di adeguare la strumentazione legislativa internazionale per far fronte a questo tipo di minaccia. Non dico che le minacce non esistano. Tra l'altro, avremmo auspicato che contro la Libia di Gheddafi - del vostro ex amico Gheddafi - fossero lanciati una serie di attacchi cibernetici per evitare che morissero migliaia di persone. E gli episodi ricordati poco fa dal sottosegretario Malaschini, per quanto gravissimi (in particolare, il primo, quello del 2007, contro l'Estonia) non hanno causato una vittima civile. Questo credo che dal punto di vista della preoccupazione umanitaria sia comunque un aspetto da tenere presente.

Allora, se è vero - come è vero - che la prossima guerra - magari è già in corso da molti anni e i nostri siti governativi (talvolta anche quelli del Senato) hanno subito già degli attacchi - si farà nel ciberspazio, non è certo potenziando la polizia postale e delegando tutto al Ministero della difesa che si riusciranno a difendere i nostri interessi nazionali.

Quindi, questa è una mozione totalmente inutile perché guarda a Von Clausewitz; se eventualmente ci fosse stato un minimo di sforzo per guardare a Sun Tzu sono sicuro che le cose sarebbero andate meglio.

Pertanto ci asterremo, anche se dovesse essere richiesto il voto elettronico.

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