10.26.2011

Su un ipotizzato condono delle sanzioni per affissioni abusive di manifesti elettorali

Su un ipotizzato condono delle sanzioni per affissioni abusive di manifesti elettorali

PERDUCA (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PERDUCA (PD). Signora Presidente, anch'io in qualche modo mi rifaccio all'argomento della seduta odierna, vale a dire ai doveri delle amministrazioni pubbliche, in particolare di quelle comunali. Tra le misure che sarebbero incluse all'interno del decreto-legge sviluppo, ve ne sarebbe una che, a prescindere che la si chiami condono piuttosto che sanatoria, andrebbe ad affrontare la vexata quaestio dei manifesti illegali, da intendersi quali manifesti per le campagne elettorali.

Ora, da tre anni a questa parte, soprattutto in sede di provvedimenti "milleproroghe", si è riusciti a condonare multe per centinaia di migliaia, se non milioni, di euro comminate dalle amministrazioni comunali, proprio per questa violazione del regolamento che impone il rispetto degli spazi circoscritti assegnati all'inizio della campagna elettorale da ogni Comune ad ogni singolo candidato o lista che partecipa alle elezioni amministrative. Soprattutto da parte di coloro che, almeno fino a quando non verranno modificate le norme relative all'incompatibilità, in quest'Aula rappresentano e la propria circoscrizione e il proprio Comune in qualità di amministratori, io spero che venga una levata di scudi per evitare che ancora una volta i soldi degli italiani vengano in qualche modo presi da una parte (e la parte sarebbe il finanziamento pubblico dei partiti), incassati dai partiti stessi, e non restituiti agli italiani sotto forma di multa.

Mi propongo, tutte le volte che ne avrò la disponibilità e la possibilità, di rifare quest'intervento anche ad Aula piena, perché è inammissibile che dopo un'intera estate passata a parlare contro i politici e i costi della politica si vada ad adottare una sanatoria o un condono relativamente a queste multe. (Applausi della senatrice Poretti).

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