O, allora che succede. A seguito della non partecipazione al voto di "sfiducia" al Ministro Romano dell'altro giorno, in molti, specie gli amici, si sono esercitati nel commentare l'impresa. Come dice l'antico adagio "dagli amici mi guardi iddio che dai nemici mi guardo io" e noi quindi, a forza di guardarci attorno, se n'è scelto uno più amico degli altri (perché in effetti lo è). L'amico, ed ex compagno per sua ammissinoe è Alessandro Capriccioli, alias Metilparaben, che nel suo post odierno parla dei suoi Amici Radicali. Siccome sto avendo qualche problema di posting colà intanto piazzo qui la mia (prima) risposta. Et voilà.
premesso che bazzicare non equivale a comprendere (anche perché sale o orari potrebbero non essere quelli più acconci alla bisogna) è questione di punti di vista. il problema potrebbe stare nella mancanza di analisi a 360 gradi del problema sollevato. prima di passare volocemente all'autocritica (non mia s'intende ;-) vogliovi sottoporre la risoluzione radicale al senato presentata il giorno della "sfiducia" a romano (tra virgolette perché se mai si fosse raggiunta la maggioranza il ministro non sarebbe stato sfiduciato, ma comunque questo è un altro discorso, o se mai avesse deciso di dimettersi da ministro sarebbe rimasto parlamentare e quindi prima di mandarlo a marcire in galera per UDITE UDITE concorso esterno in associazione a delinquere di stampo magioso - un reato che non esiste nel nostro codice e che comunque interessa praticamente qualsiasi siciliano) qui il testo integrale http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=616161, qui sotto invece la parte sulla quale forse occorreva riflettere un secondino (so' comico eh ;-) prima di avanzare dubbi o accuse di modus operandi
considerato altresì che:
nonostante la profonda e strutturale crisi del nostro sistema giudiziario e penitenziario, il tema giustizia e carceri è praticamente scomparso sia nei telegiornali che nelle trasmissioni di approfondimento del nostro sistema televisivo, il che è dimostrato dai recenti dati elaborati dal Centro d'ascolto dell'informazione radiotelevisiva con riferimento alle edizioni principali - meridiane e serali - dei telegiornali delle reti Rai, Mediaset e La7 andate in onda nel periodo 1º luglio-21 settembre 2011;
in particolare le analisi di cui sopra sono suddivise in tre periodi distinti, relativi alle seguenti iniziative politiche e istituzionali: a) «periodo 1»: sciopero della fame e della sete di Marco Pannella e convegno «Giustizia! In nome del popolo sovrano» promosso dal Partito Radicalenonviolento transnazionale e transpartito, sotto l'Alto patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Senato della Repubblica (1º-29 luglio 2011); b) «periodo 2»: Giustizia e carcere. I radicali promuovono uno sciopero generale della fame e della sete per chiedere la convocazione straordinaria del Parlamento su giustizia e carceri (30 luglio-31 agosto 2011); c) «periodo 3»: il Senato si riunisce in seduta straordinaria per comunicazioni del Ministro della giustizia sul sistema carcerario e sui problemi della giustizia (1º-21 settembre 2011);
per quanto riguarda i dati che emergono dall'analisi del «periodo 1» (1º-29 luglio 2011) si evince che nel mese di luglio 2011 il tema «carceri» è presente in 17 notizie su circa 8.000 notizie totali tra le edizioni principali dei telegiornali delle reti Rai, Mediaset e La7. Le notizie sono concentrate nei giorni del convegno «Giustizia! In nome del popolo sovrano» e focalizzate sull'intervento del Presidente della Repubblica. Sono stati circa 49 milioni (pari allo 0,3 per cento) gli ascolti consentiti su un totale del periodo di 15,5 miliardi. In particolare: Tg1: 16 milioni di ascolti su 4,5 miliardi totali (0,3 per cento), in 5 notizie su 1.409; Tg2: 12 milioni di ascolti su 2,7 miliardi totali (0,4 per cento), in 5 notizie su circa 1.500; Tg3: 3,5 milioni di ascolti su 1,4 miliardi totali (0,2 per cento), in 2 notizie su circa 900; Tg4: 0,7 milioni di ascolti su 586 milioni totali (0,1 per cento), in una notizia su circa 1.000; Tg5: 15,3 milioni di ascolti su 1,7 miliardi totali (0,9 per cento), in 4 notizie su circa 1.100; Studio Aperto: nessuna notizia su 894; Tg La7: 1,7 milioni di ascolti su quasi un miliardo di ascolti totali (0,2 per cento), in una notizia su 900; il Tg Parlamento, infine, ha trattato il tema del convegno «Giustizia! In nome del popolo sovrano» in 3 puntate consentendo circa 2 milioni di ascolti, mentre il Tg3 Linea notte in una puntata consentendo circa 800.000 ascolti;
per quanto riguarda i dati che emergono dall'analisi del «periodo 2» (30 luglio-31 agosto 2011) si evince che - nonostante i radicali abbiano visitato gli istituti penitenziari annunciando il 14 agosto lo sciopero totale della fame e della sete per la convocazione straordinaria del Parlamento su giustizia e carceri (iniziativa alla quale hanno aderito più di 1.800 persone) - il tema carceri è presentato ai cittadini in 19 notizie su quasi 8.000 notizie trattate nel periodo. In pratica gli ascolti consentiti su questo argomento sono stati 35 milioni (0,2 per cento), su un totale di 15,6 miliardi di ascolti. In particolare: Tg1: 3,8 milioni di ascolti su circa 4 miliardi totali (0,09 per cento) in una notizia su 1.000; Tg2: 9 milioni di ascolti su 2,6 miliardi totali (0,3 per cento), in 4 notizie su 1.350; Tg3: 3 milioni di ascolti su un miliardo (0,3 per cento) totale, in 2 notizie su 958; Tg4: 2,5 milioni di ascolti su 0,6 miliardi totali (0,4 per cento), in 4 notizie su circa 1.000; Tg5: 14 milioni di ascolti su 3,8 miliardi totali (0,36 per cento), in 5 notizie su 1.200; Studio Aperto: nessuna notizia su 1.235 totali; Tg La7: 2,7 milioni di ascolti su 880 milioni totali (0,3 per cento), in 3 notizie su 912;
per quanto riguarda i dati che emergono dall'analisi del «periodo 3» (1º-21 settembre 2011) si evince che - a fronte del fatto che nel mese di settembre 2011, su iniziativa dei radicali, è stato convocato il Senato in seduta straordinaria per comunicazioni del Ministro della giustizia sul sistema carcerario e sui problemi della giustizia - sono stati circa 31 milioni gli ascolti consentiti su questa iniziativa su un totale di 12,6 miliardi (0,2 per cento), ossia in 11 notizie su 5.600. In particolare: Tg1: nessuna notizia su 933 notizie del periodo; Tg2: 8,2 milioni di ascolti su 3,6 miliardi totali (0,2 per cento), in 3 notizie su 933; Tg3: 7,6 milioni di ascolti su 2 miliardi totali (0,4 per cento), in 4 notizie su circa 700; Tg4: nessuna notizia; Tg5: 15 milioni di ascolti su 3,2 miliardi totali (0,5 per cento), in 4 notizie su 850; Studio Aperto: nessuna notizia su 770; Tg La7: nessuna notizia su 605; Tg Parlamento ha trattato l'iniziativa in 3 puntate consentendo circa 3 milioni di ascolti ai cittadini;
nei tre periodi analizzati, i dati aggregati dimostrano che gli ascolti consentiti sui temi della giustizia e delle carceri sono rispettivamente dello 0,3 per cento per il primo periodo, e dello 0,2 per cento per il secondo e il terzo: mentre sugli omicidi Rea e Scazzi in confronto, gli ascolti consentiti sono stati del 2,4 per cento per il primo periodo (8 volte superiori), del 3 per cento nel secondo (15 volte superiori) e dell'1,1 per cento nel terzo (5 volte e mezzo superiori);

4 comments:
Se questa voleva essere una risposta a Metilparaben (dato che il link è stato scritto là per attirare l'attenzione) direi che la sintesi non è la caratteristica precipua di chi ha scritto questa interminabile serie di dati/affermazioni/...
Mi spiace, ma ho smesso di leggere verso la ventesima riga, dato che non c'era scritto niente in italiano corrente; viceversa, il politichese abbonda(va).
Il tempo è prezioso anche per chi legge, quindi sarebbe cortese limare i propri interventi in modo da renderli leggibili.
Questa era la spiegazione (ritengo) abbastanza completa, educata, civile.
In modo sicuramente troppo succinto potrei dire invece "Il tuo link fa ca*are", ma oltre a essere maleducato in realtà non aiuterebbe a migliorare futuri interventi, ed anzi ispirerebbe una volgarità gratuita.
E poi, diciamocelo, non è bello scrivere sui blog di un altro inserendo come UNICO testo un link: ma, certo, ho sbagliato io a cliccarci su ...
come metilparaben sa ho avuto problemi a postare e alla fine, stanco di aspettare, ho riprovato col link che nel frattempo avevo fatto. quel che il politichese cerca di raccontare è che ci si trova ad agire in un contesto in cui tutto ciò che viene fatto da alcuni raccoglie lo 0, di attenzione, ne consegue che solo con uno "scandalo" si può rispondere a uno scandalo. ma se lei pensa che io sia alla ricerca di attenzione, oppure che non si possano scrivere della parolacce da questa parti (ammesso e non concesso che poi volesser entrare nel merito) tempo ci sia un'ulteriore distrazione
"ma se lei pensa che io sia alla ricerca di attenzione,": beh è stato detto prima in maniera abbastanza esplicita.
"tempo ci sia un'ulteriore distrazione": rileggere mai, eh?!
come dice dani62ita, manca il tempo per leggere, figurati quello per rileggere
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