Ripresa della discussione della richiesta di dichiarazione d'urgenza, ai sensi dell'articolo 77, comma 1, del Regolamento, in ordine al disegno di legge costituzionale n. 2891 (ore 12,16)
PERDUCA (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PERDUCA (PD). Signor Presidente, intervengo anche a nome della senatrice Poretti.
So di non dare un dispiacere al senatore Li Gotti nel confermargli che non sono nel pieno possesso delle mie capacità intellettive, perché se lo fossi avrei capito il motivo per cui l'Italia dei Valori, unico vero partito di opposizione, chiede una procedura di urgenza non per il conflitto di interessi, ma per un qualcosa che si tratta la settimana prossima, e del perché - se il problema dovesse essere quello della lotta alla casta - non ha chiesto l'urgenza per l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, ma l'ha chiesta per qualcosa che si tratterà la settimana prossima. (Applausi dai Gruppi PdL, LNP e CN-Io Sud-FS).
Non solo, ma se si dovesse entrare nel merito di questa proposta geniale, andremmo ad aggravare la proposta altrettanto geniale che ci ha tenuti occupati per tre ore. Anzi, spero che qualcuno, esperto nei processi cognitivi, studi nel dettaglio queste tre ore di dibattito, perché veramente se ne può trarre una conclusione degna delle migliori pubblicazioni scientifiche! (Applausi dai Gruppi PdL, LNP e CN-Io Sud-FS).
La prospettiva che l'Italia dei Valori ci sta ponendo come urgenza è quella cinese, cioè 1.300 milioni di persone rappresentate da alcune migliaia: ecco, noi siamo 60 milioni, e 300 deputati e 150 senatori sicuramente potranno fare gli interessi, di chi? Di quelli che sicuramente entreranno in un Parlamento nominato dalle oligarchie partitocratiche e sono attaccati ai poteri forti! (Applausi dai Gruppi PdL, LNP e CN-Io Sud-FS).
Quegli stessi poteri forti che voi non avete voluto, con la vostra emergenza, mettere all'ordine del giorno del nostro dibattito, e di oggi, e di tutti gli anni in cui siete rimasti a fare l'opposizione a questo regime - che comunque non chiamate così - e che sono quelli rappresentati dal cattivone Silvio Berlusconi, che comunque continua a mantenere tutti i suoi conflitti di interessi perché nessuno si mette in animo di porre all'ordine del giorno il problema da affrontare, e che va affrontato, che è quello appunto del conflitto di interessi.
Allora, pur condividendo totalmente il merito della dichiarazione del presidente Bianco, votiamo contro questa proposta. Infatti - capisco che chi è tutte le sere in televisione come l'onorevole Di Pietro deve avere qualcosa di più da dire, altrimenti viene a noia anche a chi lo intervista e a se stesso - sicuramente diciamo no ad un voto che certifichi la professionalizzazione dell'anticasta, perché questo è: si fanno tanti bei soldi certamente anche esercitando questo tipo di opposizione. Ma non con il voto della senatrice Poretti e del senatore Perduca! (Applausi dai Gruppi PdL, LNP, CN-Io Sud-FS, Per il Terzo Polo:ApI-FLI e UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI e del senatore Bosone).
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