2.17.2009

Governo smascherato?

DROGA: SENATORI RADICALI, NON INTERESSA DOVE VA GIOVANARDI
(V. DROGA: DIPARTIMENTO, GIOVANARDI IL 10 ... DELLE 16:40)

(ANSA) - ROMA, 16 FEB - Ai senatori radicali eletti nelle liste del Pd, Marco Perduca e Donatella Poretti, non interessa sapere che Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del
Consiglio con delega alla tossicodipendenza, assicuri la propria partecipazione tanto alla conferenza di Trieste quando ai lavori dell''Onu a Vienna, ma chiedono di sapere le ragioni della
sovrapposizione in calendario dei due eventi.

''''Ma forse e'' vero - sostengono Perduca e Poretti - quanto trapelato da Vienna in questi giorni e cioe'' che il governo italiano ha gia'' deciso di rompere il consensus in seno all''Unione europea per perseguire politiche di anacronistica miscela di punizionismo e ''prevenzione'' a mezzo stampa. Visto che ormai alle interrogazioni parlamentari si risponde a mezzo stampa, potrebbe anche esser utile comprendere - concludono i due senatori - se la conferenza di Trieste preveda o meno
momenti di dibattito o se anche li'' siano gia'' state scritte le conclusioni''''. (ANSA).

Droga/Giovanardi: 10 e 11 marzo a Vienna a Commissione Onu Replica del dipartimento nazionale a interrogazione dei Radicali

Roma, 16 feb. (Apcom) - Il sottosegretario Carlo Giovanardi partecipera'', nei giorni 10 e 11 marzo a Vienna, ai lavori della Commissione Onu sugli stupefacenti, insieme al direttore dell''Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodc) Antonio Maria Costa. Lo stesso Giovanardi aprira'', il 12 marzo a Trieste, la Conferenza nazionale sulle politiche antidroga, alla quale partecipera'' anche Costa. Lo precisa il Dipartimento nazionale antidroga, in riferimento alle interrogazioni dei senatori Radicali del Pd, Marco Perduca e Donatella Poretti, che hanno accusato l''esecutivo di "boicottare la linea dell''Unione europea" sul tema della riduzione del danno organizzando la Conferenza nazionale in contemporanea con la riunione di Vienna.

Per quanto riguarda poi il coinvolgimento del Parlamento alla Conferenza, il Dipartimento ricorda che "sono stati invitati a parteciparvi i presidenti delle Commissioni competenti di Camera e Senato, con la preghiera di allargare l''invito ai rappresentanti dei gruppi parlamentari, tenendo anche presente che la legge 309 prescrive che i risultati e le conclusioni della Conferenza (a cui parteciperanno circa 1200 operatori ed esperti) siano valutati successivamente dal Parlamento, a cui debbono essere trasmessi gli atti".

Droga/ Interrogazione Radicali al Governo: Boicotta linea Ue "Rinviare Conferenza nazionale, è contemporanea a riunione Onu"

Roma, 16 feb. (Apcom) - Il Governo sta sabotando la linea dell''Unione europea sulla riduzione del danno per i consumatori di droga e organizza una Conferenza nazionale che non permette un reale dibattito ed è per di pi ù contemporanea con la riunione delle Nazioni Unite prevista a Vienna l''11 e 12 marzo. Il lungo elenco di doglianze è contenuto in due interrogazioni parlamentari presentate dai senatori radicali del gruppo del Pd Marco Perduca e Donatella Poretti.

Gli interroganti, sottolineando che "il Parlamento è stato tenuto al di fuori di qualsiasi dibattito in preparazione della Conferenza" e che "alcune delle decisioni al centro della tre giorni dovranno riflettere le delibere della Commissione Onu sugli stupefacenti", chiedono all''esecutivo "se non sia il caso di posticipare di almeno dieci giorni la Conferenza" e se "non ritenga opportuno strutturare i tre giorni dell''incontro con occasioni di dibattito pubblico che coinvolgano tanto gli
operatori quanto esperti, scienziati, organizzazioni non governative e parlamentari nonché agli operatori della stampa nazionale".

In un''altra interrogazione si riferisce di "notizie informali relative ai negoziati a porte chiuse per la preparazione della 52esima Commissione Onu sugli stupefacenti", secondo cui la delegazione italiana si sarebbe opposta "alla presa di posizione consensuale dell''Unione europea relativamente alle politiche di cosiddetta riduzione del danno. Tale veto - dicono Perduca e Poretti - cancellerebbe non solo il lavoro di anni portato avanti in seno all''Unione europea nel tentativo di fondere approcci e esperienze diverse, ma indebolirebbe enormemente la credibilità
dell''Ue in seno alle Nazioni unite in materia di cura alle tossicomanie".

Per questo i due esponenti radicali chiedono al Governo "se tali anticipazioni corrispondano alla reale posizione tenuta dalla delegazione italiana durante i summenzionati negoziati e se confermato, quali sarebbero le contro-proposte presentate dalla delegazione italiana e gli argomenti scientifici sui quali esse si appoggiano". Infine, se "non ritenga opportuno, pur mantenendo una posizione scettica, non bloccare l''approccio basato sulle migliori pratiche ampiamente documentate negli altri stati membri dell''Ue".

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