8.31.2012

è ufficiale, il dipartimento antidroga del governo definisce droghe sia l’alcool che il tabacco. Serpelloni sia conseguente: o li proibiamo o legalizziamo le altre droghe

dichiarazione di Marco Perduca (senatore radicale) e Giulio Manfredi (Direzione Radicali Italiani):

Il vulcanico Serpelloni ha sfornato l’ennesimo (ne abbiamo contati venti) sito antidroga, dal titolo sbrigativo “Droga in breve”. Si tratta, in realtà, della traduzione e dell’adattamento di un sito del NIDA (National Institute on Drug Abuse), il bastione scientifico del proibizionismo USA. Serpelloni, per non sbagliare, si appoggia ai padri fondatori.

Nella sezione “Droghe d’abuso” sono elencate le “7 droghe più utilizzate”: nell’elenco compaiono “alcol” e “tabacco”. Forse eravamo distratti ma ci pare la prima volta in cui il governo italiano, ufficialmente, definisce “droga” l’alcol. Una droga che, apprendiamo dal sito del Dipartimento, è fra le cause: del 60% di ustioni mortali, annegamenti, e omicidi; del 50% degli infortuni gravi e delle aggressioni sessuali; del 40% degli incidenti mortali di guida, cadute e suicidi. Una pericolosità sociale, un costo sociale, ben maggiori, imparagonabili, a quelli, per esempio, derivanti dall’uso di cannabis, la “bestia nera” di Serpelloni e company.

Se Serpelloni fosse conseguente con i dati che si è premurato di comunicarci, dovrebbe battersi per la proibizione della coltivazione, vendita e consumo di alcol e tabacco. Oppure ammettere che le proibizioni aumentano a dismisura il danno delle sostanze e proporre la legalizzazione e la regolamentazione di coltivazione, vendita e consumo di tutte le droghe.


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