Al direttore - Il lettore Andrea Gilli ieri segnalava l`inadeguatezza e la sproporzione della spesa militare italiana ma dimenticava la dimensione europea del problema. Nel 1999 fu lanciata la politica europea di sicurezza e difesa. Non solo siamo ancora lontani dal dotare l`Europa di una capacità di azione autonoma a misura di quelle ambizioni, ma la spesa militare annuale dei 27 ammonta a 201 miliardi di curo.
Di queste il 55 per cento mantiene quasi 2 milioni di persone in divisa - oltre 500 mila più degli. Usa che spendono solo il 20 per cento per il personale. A differenza degli Usa, presenti in tutto il mondo, il 70 per cento delle forze di terra Ue non è in grado di operare fuori dal continente. La somma della spesa militare dei 27, un quarto di quella mondiale, produce quindi una poderosa inefficienza.
Gli emendamenti dei Radicali alla manovra sulle spese militari denunciavano privilegi e sperperi per proporre la risposta "anti militarista" del passaggio a una politica europea di sicurezza e difesa che ponga l`accento sull`azione politica di prevenzione dei conflitti attraverso il rispetto dello stato di. diritto internazionale e, quindi, riforme strutturali.
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