Roma, 8 set. - (Adnkronos) - I parlamentari Radicali Emma Bonino, Marco Beltrandi, Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Marco Perduca, Donatella Poretti, Maurizio Turco ed Elisabetta Zamparutti 'rompono gli schemi partitocratici e voteranno di nuovo il Prof. Giuseppe Di Federico per la Corte Costituzionale e il Prof. Mario Patrono per il Consiglio Superiore della Magistratura'.
'Sono trascorsi ormai oltre quattro mesi dalla prima elezione convocata perche' la Consulta e il Csm potessero tornare ad avere il plenum. Chiediamo ai Presidenti Fini e Schifani -si legge in una nota dei Radicali- di passare a una convocazione a oltranza delle Camere fino al raggiungimento dell'elezione dei componenti mancanti ai due massimi organi costituzionali'.
'Sono trascorsi ormai oltre quattro mesi dalla prima elezione convocata perche' la Consulta e il Csm potessero tornare ad avere il plenum. Chiediamo ai Presidenti Fini e Schifani -si legge in una nota dei Radicali- di passare a una convocazione a oltranza delle Camere fino al raggiungimento dell'elezione dei componenti mancanti ai due massimi organi costituzionali'.
'La spartizione partitocratica ancora non ha trovato la sua quadra, infatti, dalla primavera scorsa, le Camere sono state convocate cinque volte senza che alcuno abbia avanzato, neanche a mezzo stampa, il nome dei possibili candidati. Come abbiamo affermato piu' volte gia' da aprile, riteniamo che occorra con la massima urgenza adottare una normativa tanto per la Consulta che per il Csm che consenta di poter conoscere preventivamente i candidati e i loro curricula, e che al contempo -prosegue la nota- si crei un meccanismo che preveda delle audizioni da parte delle Commissioni competenti come avviene in molti altri paesi o a Bruxelles in occasione della conferma dei Commissari europei'.
'A questo proposito abbiamo elaborato in varie proposte di legge, depositate anche in questa legislatura. Il sistema attuale e' totalmente delegato alle consorterie partitocratiche che negoziano nelle segrete stanze il nominato mantenendo in vita un'equa spartizione dei componenti tra le varie componenti del regime. Si tratta -concludono i Radicali- di un obbligo costituzionale da rispettare ci appelliamo quindi ai presidenti Fini e Schifani, oltre alla convocazione a oltranza del seggio elettorale, di prevederne una calendarizzazione prioritaria'.
'A questo proposito abbiamo elaborato in varie proposte di legge, depositate anche in questa legislatura. Il sistema attuale e' totalmente delegato alle consorterie partitocratiche che negoziano nelle segrete stanze il nominato mantenendo in vita un'equa spartizione dei componenti tra le varie componenti del regime. Si tratta -concludono i Radicali- di un obbligo costituzionale da rispettare ci appelliamo quindi ai presidenti Fini e Schifani, oltre alla convocazione a oltranza del seggio elettorale, di prevederne una calendarizzazione prioritaria'.
Nulla da fare nella quarta votazione del parlamento in seduta comune per l'elezione di un giudice della Corte costituzionale in sostituzione di Ugo De Siervo e di un componente del Consiglio superiore della magistratura al posto di Matteo Brigandi'.
Al termine della votazione, infatti, il presidente di turno Rocco Buttiglione ha annunciato che, visto il numero dei votanti, "l'assemblea non e' in numero legale". Aula deserta dunque e votazione che sara' ripetuta, ha aggiunto Buttiglione, "in data da destinarsi".
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