9.03.2009

Strascichi televisivi, a tinte deboli, mooolto deboli

La mia partecipazione al TG de la 7 di qualche giorno fa non e' piaciuta a un ex PM di Torino, certo tal Bruno Tinti autore, leggo su internet (e lo dico per sincera ignoranza del nome di uno degli autori, non del libro che ha un titolo accattivante) di "Toghe rotte". Per chi avesse del tempo da perdere qui si sviluppano un'ottantina di commenti.

Ah, si tratta del blog di quello che alla fine di settembre dovrebbe diventare un altro quotidiano cartaceo "Antefatto" con questi antefatti prevedo poca vita... gira ancora la voce che la separazione delle carriere sia pilastro della strategia eversiva della P2, non so se mi spiego. In bocca al lupo comunque ad Antonio Padellaro.

5 comments:

Stefano said...

Ma scusi, perché invece di esercitare il sarcasmo su nomi e commenti di perditempo non risponde a quelle argomentazioni? Che me ne faccio di una polemica anti-Antefatto? Casomai mi servirebbe una risposta critica, per rendermi conto che quelle posizioni, che a me invece sembrano intelligenti e pienamente condivisibili, siano sbagliate!

Anonymous said...

Concordo pienamente con il commento precedente.
Non mi sembra che lei sia tra i parlamentari più famosi,dunque credo che lei non sia proprio nella posizione di ironizzare sulla maggiore o minore fama di chiccessia.
Io (ma forse sono l'unico) ho conosciuto il suo nome (e di conseguenza anche questo blog) proprio grazie (o a causa) del blog di Tinti.
La invito anch'io,se crede sia il caso,a controbattere alla tesi del magistrato.

Saluti,
Leonardo.

p.s. ma è vero che è passato con il Pdl?

perdukistan said...

scusate il ritardo delle risposte ma son stato e sarò in giro. mi risulta particolarmente difficile entrare di dialogo non polemico con chi, come il dottor tinti, scrive giusto per occupare del tempo "libero" piuttosto che per richiedere un confronto. tanto è vero che inizia dandomi del venduto e vedo che voi "ci siete cascati" chiedendomi se son passato al pdl. comunque farò del mio meglio per trovare del tempo per rispondere, chiedo scusa e graze dell'attenzione.

Anonymous said...

Come sempre la replica ad personam è più facile e breve di quella ad substantiam, Silvio docet. Siamo in trepidante attesa delle sue controdeduzioni nel merito (si spera) della questione. Concludo con un osservazione: il fatto che il nome di Bruno Tinti non le dica nulla può far dedurre che non metta piede in una libreria da almeno un paio d'anni, dato che le sue due pubblicazioni sono state per mesi esposte in bella mostra nelle vetrine di centinaia di librerie. E meno male che nella sinistra italiana c'erano gli intellettuali =P

perdukistan said...

visto che è in vena di insegnare inizi firmarsi e poi se ne riparla. per il resto mi dicono, io ho vissuto gli ultimi 15 anni della mia vita all'estero, che anche un certo moccia ha fatto un discreto successo in libreria, non sempre le vetrine racchiudono il meglio, diciamo. per il resto, non facendo né lo scritto né il blogger durante la giornata, mi risulta difficile in questi giorni poter scrivere con la dovuta calma, ma se conosce una televisione disposta a ospitare un dibattito potrei fare un paio di carpriole per liberarmi. arrivederla anonimo