2.12.2009

Maroni, occhio non vede cuore non duole? il Centro di Lampedusa è campo di reclusione non di espulsione


La trasformazione del Centro di Lampedusa da luogo di primo soccorso e assistenza a Centro per l'identificazione e l'espulsione degli immigrati ha radicalmente cambiato la natura del luogo facendo diventare quello che era un centro modello un vero e proprio campo di detenzione che il Ministro Maroni non ha mai visto. La visita che abbiamo condotto nella giornata di ieri col Presidente della Commissione diritti umani del Senato Pietro Marcenaro e il Senatore Lorenzo Bodega confermato quanto denunciato da varie organizzazioni umanitare circa il degrado del luogo.

900 persone vivono in fabbricati pensati per 300, il sovraffollamento e l'ignoranza circa il proprio futuro di questi migranti rendo la situazione di difficile gestione sia per quanto riguarda l'ordine pubblico che la mera manutenzione dei locali; infatti da un mese mancano molte finestre; lavandini e latrine sono intasati con possibili serie conseguenze per l'igiene e la profilassi dei locali; la gente è costretta a dormire per terra, nei corridoi o sulle rampe delle scale esterne esposta alle intemperie; elettricità e telefoni sono spesso fuori uso; i medici non possono entrare per prestare soccorso ai bisognosi né le agenzie delle Nazioni unite possono svolgere appieno il proprio compito di assistenza legale e umanitaria. Quel che è peggio è che nessun rappresentante del Governo si è mai recato in visita al centro dopo la sua trasformazione da Centro di primo soccorso e assistenza in CIE, occhio non vede cuore non duole?

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