Durante il dibattito in Senato Marco Perduca, senatore radicale eletto nelle liste del PD, ha invitato il Ministro dell'Interno o un rappresentante del governo a recarsi d'urgenza a Lampedusa per verificare la situazione, in seguito agli scontri e all'incendio che oggi si e' sviluppato al centro di identificazione ed espulsione. Ha espresso inoltre la necessità di rivedere la scelta di trasformare il centro dell'isola in CIE, tenuto conto del fatto che la trasformazione del Centro ha radicalmente cambiato la natura della struttura facendo diventare quello che era un centro modello per l'accoglienza e il primo soccorso in un vero e proprio campo di detenzione a tempo indeterminato. In giornata sarà presentata un'interpellanza urgente al governo.
Di seguito l'intervento: "Intervengo anche perché è arrivata da poco un'Ansa in cui si riporta che è ancora in corso un incendio divampato all'interno del centro di identificazione ed espulsione di Lampedusa, che ha già interamente distrutto una palazzina del centro. Le operazioni di spegnimento del rogo sono rese difficili oltre che dal forte vento, anche da pochi mezzi a disposizione, anche perché l'unico presidio dei Vigili del fuoco è all'interno dell'aeroporto. Altre agenzie informano che le fiamme all'interno di questo campo erano alte dieci metri e che è stato distrutto uno dei tre blocchi dove vivono 900 persone invece delle 300 previste. Quindi, questa notte, con la speranza che non ci sia rimasto qualcuno dentro mentre divampava l'incendio e che non piova, 300-350 persone dormiranno all'addiaccio in un centro che nel giro di tre giorni è stato trasformato da centro di prima assistenza e soccorso in CIE vero e proprio. Quello è un contesto in cui purtroppo - mi spiace che non siano presenti i colleghi del Gruppo Lega Nord - non possiamo mantenere un Centro di identificazione ed espulsione: l'isola è totalmente distaccata da qualsiasi possibilità di soccorso e di aiuto da parte della terraferma, se dovessero accadere fatti ancora più gravi. Rivolgiamo ancora una volta la raccomandazione al Ministro o ad un rappresentante del Governo, in subordine, di recarsi sul luogo e di verificare la situazione. In seguito, però, sarà necessario assumere le opportune decisioni e quindi rivedere la sconsiderata scelta di trasformarlo in CIE, trasferire chi deve essere trasferito in altri CIE sul territorio nazionale e riportare quel centro, quando verrà ricostruito a seguito di questo incendio, ad essere il centro modello che era fino a tre mesi fa."
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