We’re on a road to nowhere Come on inside * Takin’ that ride to nowhere We’ll take that ride
4.06.2007
Libertari americani letti bene ma paragonati male
Agli amerikanisti di casa nostra non sarà sfuggito il pezzo di Christian Rocca sul Foglio di oggi che parla dei Libertarian made in the USA. Nel 1997 con Gianfranco Dell'Alba e Marco Cappato incontrammo una delegazione di Libertarian nel loro quartier generale del Watergate a Washington e, francamente, non mi parvero persone interessate a salvare chi muore di fame in Africa, a chi sta per essere giustiziato in Cina o Iran né tantomeno a inviare truppe per operazioni di peacekeeping o peaceenforcing in paesi lontani. Non credo che si sarebbero mai sognati di tentare un percorso politico che integrasse le lotte liberali, laiche, socialiste e radicali sotto il simbolo della Rosa nel Pugno. Certo sono i numi tutelari della privacy, on e off line, sono favorevoli alla liberalizzazione, ma non legalizzazione, delle droghe, meglio se leggere, nutrono dubbi sul diritto a scegliere di interrompere una gravidanza e, se lo ritengono utile, e quasi tutti concordano, vorrebbero tenere in tasca una pistola carica più per motivi di sicurezza personale che nazionale. Ci donarono delle tazze per caffè all'americana che ancora conservo come simbolo di ideologia e dogmatismo. Buona pasqua.
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1 comment:
Good words.
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