Metta il dito sotto chi ritiene che non vi sia compartecipazione del Governo italiano nell'acquisizione di imprese, o parti di esse, all'estero, specie se in settori strategici come quello energetico. Indipendentemente dal merito della questione, che è tanto complessa quanto delicata, ci sarebbe da fare i complimenti per l'intermediazione.
Ora, capisco che non si può essere mai coerenti al 100% con sé stessi, specie in politica, ma buttarla sugli altolà a chi dice "non passi lo straniero" è veramente degno dei giochi di prestigio da festicciola di compleanno in parocchia dei salesiani.
Oggi è la giornata dei suvvia...
6 comments:
Posto che è da capire cosa tu intenda per "compartecipazione", non vedo proprio il parallelo. Le due questioni non sono simmetriche. Un conto è favorire l'espansione delle aziende italiane all'estero, purchè venga fatto senza infrangere le regole del mercato o della comunità europea (ad esempio con aiuti economici non consentiti), un conto è fare le barricate per impedire acquisizioni di aziende estere sul suolo nazionale. La non contendibilità dell'industria nazionale la si ottiene con l'efficienza e la competitività delle nostre aziende, non con l'intervento governativo. Quando le aziende estere arrivano a fare shopping sul nostro territorio è perchè le nostre aziende la partita l'hanno già persa. Ergo: mettere i bastoni tra le ruote di chi cerca di acquisire aziende italiane non solo va contro le leggi del mercato e ci fa perdere posizioni nella scala dell'attrattività del suolo patrio per gli investimenti esteri, ma è anche un esercizio perfettamente inutile, che non fa altro che prolungare l'agonia e l'inefficienza del nostro sistema paese. Magari l'alitalia se la fosse comprata qualcuno 15 anni fa, ci saremmo risparmiati centinaia di miliardi di perdite regolarmente accollate ai bilanci pubblici.
Il parallelo non c'è. C'è solo il solito isterico e patetico attacco a Capezzone da parte di un trombato alle elezioni.
certo certo
mannò, è un classico caso di amore non corrisposto
ci mancherebbe
lascia fare, sei un libro aperto
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