2.07.2007

1 impresa (mission accomplished)

Come si evince dal programma, venerdi' pomeriggio mi son scontrato con "tanta bella ggente" su questioni relative alla possibile introduzione di una risoluzione in seno all'Assemblea generale delle Nazioni unite di quest'anno.

Il dibattito, che purtroppo
(anche perche' s'e' sviluppato in piu' lingue e su piu' questioni per oltre due ore) non e' stato registrato, e' stato piuttosto vivace ma sicuramente utile alla stesura di questi due paragrafi della dichiarazione finale del III Congresso Mondiale contro la Pena di Morte di Parigi.

[...]
2. Following on from the statement at the UN General Assembly in December 2006, which was supported by an unprecedented number of countries from around the world, we solemnly appeal to all states of the world to stop all executions immediately.

[...]
Recognizing the great value that a successful resolution adopted by the UN General Assembly would have for the abolition of the death penalty worldwide, we invite the member states of the United Nations to take all necessary steps to ensure the adoption by the General Assembly of a resolution

- calling for an immediate and universal moratorium on death sentences and executions and the commutation of existing death sentences, with a view to the universal abolition of the death penalty;

- recalling that the death penalty violates human rights and fundamental freedoms; and
- encouraging the UN, its member states, and other relevant international, regional and sub-regional organisations to support the implementation of this moratorium, including through mobilizing resources and expertise.

et voila'

6 comments:

Anonymous said...

hai incontrato anche amici della Comunità di Sant'Egidio?........che mi è stato detto che non sono stati proprio estranei al rientro dolce dei moratoriazionisti tra gli abolizionisti ed all'inserimento dei punti del dispositivo che segnali?

ciaociao

perdukistan said...

incontrati incontrati, e come si vede si parla anche di loro, allo stesso tempo nessuno dei presenti m'era parso particolarmente intenzionato a far si che certe cose apparissero a tutti i costi nella risoluzione. il primo paragrafo e' de mio pugno ;) il sencondo frutto di un lungo e tortuoso negoziato fra tutti coloro che erano d'accordo, da amnesty a sant'egidio e il coordinatore del congresso... ciaociao

Anonymous said...

non avevo dubbi..........e non c'era malignità ma solo curiosità ma tu mi ha dovuto per forza spiegare il tutto e soprattutto la morale sottostante ti ringrazio comunque

ciaociao

perdukistan said...

come si fa a non spiegare la morale sottostante? si tratta pur sempre di moralizzare il mondo no? quindi

Anonymous said...

eccome qui...per provare che ho letto il link che mi hai mandato!
Complimenti, speriamo che qualcosa si smuova. Se nella prossima A.G ONU verrà approvata la tanto ambita risoluzione, mi sono ripromessa di adottare - quando sarò vecchia - dei nipotini per poter loro raccontare questo evento storico.
Ma, visto c'eri, qual'era la posizione di Amnesty? Adesso sono anche loro per la moratoria subito come mezzo per arrivare all'abolizione graduale e "autogestita" da parte dei singoli stati? Nel 2004 ritirarono il loro supporto giunti in sede ONU e il sito web italiano non fa menzione della campagna

perdukistan said...

benvenuta. amnesty ha la sola preoccupazione che, in caso di sconfitta della risoluzione, l'intero movimento abolizionista ne soffrirebbe, donde l'inserzione del termine "successful" (secondo me in molti temono che i radicali instono cosi tanto giusto per farsi pubblicita'...). siccome le cose continuano a evevolversi in senso incoraggiante, se non positivo, non escluderei che alla fine anche amnesty si unisca in toto alla campagna