mi sà vedete, almeno per sbaglio, spero, ogni tanto, proprio com'è successo a me ieri sera quando ho acceso la televisione per illuminare casa al posto della luce e mi son dovuto confrontare con nientepopodimenoché l'ispettore Coliandro, che pare essere sceneggiato da il "famoso giallista Carlo Lucarelli", come si definisce egli stesso sull'omonimo sito.
Ora, indipendetemente dall'imbarazzo che ho provato per gli attori, la loro prestazione nonché gli sforzi di sceneggiatori e registi (quest'ultimi un duo chiamato Manetti Bros, che si spera non siano imparentati con quelli del borotalco) va detto che questi simpatici buontemponi sbarcano il lunario grazie ai soldi del contribuente essendo essi punta di diamante di RaiFiction. Ciliegina sulla torta il fatto che tutte queste (pessime) produzioni non son neanche (ri)apprezzabili su internet perché la RAI, di proprietà e gestione pubblica, non riconosce il concetto né tantomeno il valore socio-culturale, e quindi politico, del "dominio pubblico".
Questa RAI, nonché un paese che produce solo questi tipi di fiction e scarpe di lusso (anche se di ottima qualità ;) vanno riformati R A D I C A L M E N T E! La prima va venduta in blocco, mantenendo un canale in chiaro, senza pubblicità e con trasmissioni anche online che assicurino un efficace ed effettivo servizio pubblico; il secondo va rivoltato come un calzino (di cashmere, ci mancherebbe) quanto prima per evitare che si consumi e si passi a mettere delle inestetiche, quando snob per carità, toppe.
No comments:
Post a Comment