9.11.2006

EMIparesi

Punto Informatico del lunedì riesce sempre a diffondere quella dose di incazzatura quotidiana che serve a iniziare la settimana in modo vivace. Oggi Tommaso Lombardi scrive di un certo tal "Clayton Counts, giovane musicista statunitense, caduto nel mirino dei legali del gruppo discografico EMI. Counts è accusato di aver creato un particolarissimo mash up chiamato Beachles: Sgt. Pethouse: un miscuglio di suoni presi da Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles e Pet Sounds dei Beach Boys. L'album, nato dalla fusione digitale di due pietre miliari della storia del pop, è stato diffuso gratuitamente attraverso blog e reti P2P".

Secondo i legali di EMI, l'autore del mash up viola le vigenti leggi internazionali sul copyright e rischia gravi conseguenze penali. Il caso si è quindi trasformato nell'ennesima rappresentazione della lotta di Davide contro Golia: Clayton, che afferma di non aver venduto una sola copia della sua nuova opera ha approfittato della propria notorietà online per lanciare una durissima campagna di boicottaggio contro i prodotti discografici del gruppo EMI.

"Non ho soldi per affrontare le spese legali necessarie a difendermi da una multinazionale senza volto, senza cuore e senza alcun briciolo di umanità o rispetto per l'arte", si legge sul blog id Counts, "ma conto sull'aiuto degli ascoltatori dei Beachles e su chiunque abbia a cuore la libertà d'espressione e di pensiero". L'autore pensa che non ci sia nulla di male nel creare nuova musica, specie se si tratta di remix o di mash up basati su materiale protetto da copyright, a patto che le nuove opere non creino alcun danno agli artisti.

Le conclusioni di Counts son un po' populiste e scondo me non centrano il problema, infatti se "è tempo che i DJ e le persone di tutti i giorni" dovrebbero iniziare "a farsi sentire contro le major e contro l'industria discografica", ciò, andrebbe fatto non tanto perché "non ne possiamo più della vostra musica fatta solo per i soldi", che è pure vero, ma perché i mash up e la loro possibile distribuzione digitale rappresentanto tanto una nuova possibilità di espressione creativa quanto un possibile nuovo settore di un mercato diverso.

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