Oggi sul Foglio, Il Direttore Giuliano Ferrara risponde a un lunga lettere di Benedetto Della Vedova che affronta alcune questioni relative alla missione del Governo Prodi in Cina sostenendo che “combinare satyagraha per la pace e commercio con l’estero è difficile, non impossibile”. Non si potrebbe essere più d’accordo, purché però si consenta la conoscenza nel merito dell’iniziativa pannelliana si affrontino nei loro sviluppi potenziali anche gli aspetti metodologici della nonviolenza gandhiana.
Chi conosce Emma Bonino sa anche che ella saprà fare domani quello che ha fatto fino a oggi e cioè politica per le libertà individuali tanto da militante politica radicale quanto da responsabile di un’amministrazione pubblica sia in regimi democratici che non. All’amico - e compagno - Della Vedova andrebbe invece chiesto che fine abbia fatto la forza di inerzia liberalizzatrice del “mercato” che da solo pareva poter consentire l’apertura delle società chiuse, come egli sosteneva ancora pochi mesi fa. Anche a seguito delle sue sacrosante considerazioni di oggi sul Foglio, e alle conseguenti richieste al Governo Prodi di spendersi per l’avvocato Gao Zhisheng in galera perché promotore di quella che Wei Jinsheng chiamava la quinta modernizzazione, cioè la democrazia, spero che i Riformatori Liberali trovino il modo di avviare una riflessione profonda su capitalismo globale e liberismo radicale che a oggi mi pare mancare molto più a destra che a sinistra.
3 comments:
impeccabili Ferrara e Della Vedova. La contraddizione e' della Bonino. La prima regola di ogni satyagraha e' un'educata non collaborazione con l'avversario. Tutto il resto e' complicita'. L'Italia - e il suo ministro Bonino - oggi sono complici di Iran e Cina, commerciando lautamente con quei dittatori
oltre che la prima regola, che comunque non è scritta nella pietra, è anche la prima fase. posto che un satyagraha sulla cina non si è mai riusciti a farlo anche per la mancanza di convinzione del dalai lama, oggi si è passati al dialogo. certo conoscre il cinese, come la cine, avrebbe aiutato, ma in mancanza d'altro l'occasione di una prima presenza commerciale sicuramente non farà restare il tutto come prima. più che complici siamo dei primi clienti e dei secondi per ora fornitori e clienti al 50%. comunque è giusto esser impeccabili quando si lotta per la libertà, l'importante è farlo con continuità ;)
http://www.tj.splinder.com/post/9226229/%22Emma+la+cinese%22+e+i+%22giapponjesi+di+Prodi%22
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