per la verita' Linux, e in generale l'open source, e' un bel business proprio per un numero crescente di "multinazionali", termine sul quale forse ci dovremmo capire meglio.... ad esempio che c'e' di piu multinazionale di Linux? E poi dai, storicamente il capitalismo globale e multinazionale ha prosperato tanto grazie alla proprieta' intellettuale quanto grazie alla "violazione" di quella proprieta' (vedi cina, prima giappone, italia, ecc ecc); Ed e' anche frequente il caso di una multinazionale che inciampa sulla proprieta' intellettuale altrui (c'e' un simpatico articolo del Financial Times di oggi o ieri che parla del Blackberry che, dopo essersi imposto quasi come uno standard, mo sta nei casini perche pare che un pezzetto della tecnologia che usa violi un brevetto detenuto da una misconosciuta societa'....)
Detto questo, siamo d'accordo: la proprieta' (intellettuale) e' un furto!
Cmq ne riparliamo quando avro finito di leggere la tua amica vandana
caro mazzokki :P in effetti c'è sempre da ricordare la enorme differenza (o magari la connessione) che c'è, e nell'intervento del linux day credo di averla fatta, ma forse non è riuscita bene, tra free software e open source/linux. la prima è politica la seconda invece è tecnico commericale. a me, anche se la ritengo magari eccessivamente sbilanciata sull'obbligatorietà dell'imposizione del grauito, la filosofia di stallman affascina perché compone il genio intellettuale alla capacità di codificarlo in algoritmi. non è da tutti dire e fare al contempo ed eccellere in entrambi ;) comunque buona lettura e a presto
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per la verita' Linux, e in generale l'open source, e' un bel business proprio per un numero crescente di "multinazionali", termine sul quale forse ci dovremmo capire meglio....
ad esempio che c'e' di piu multinazionale di Linux?
E poi dai, storicamente il capitalismo globale e multinazionale ha prosperato tanto grazie alla proprieta' intellettuale quanto grazie alla "violazione" di quella proprieta' (vedi cina, prima giappone, italia, ecc ecc); Ed e' anche frequente il caso di una multinazionale che inciampa sulla proprieta' intellettuale altrui (c'e' un simpatico articolo del Financial Times di oggi o ieri che parla del Blackberry che, dopo essersi imposto quasi come uno standard, mo sta nei casini perche pare che un pezzetto della tecnologia che usa violi un brevetto detenuto da una misconosciuta societa'....)
Detto questo, siamo d'accordo: la proprieta' (intellettuale) e' un furto!
Cmq ne riparliamo quando avro finito di leggere la tua amica vandana
Mazzokki
caro mazzokki :P in effetti c'è sempre da ricordare la enorme differenza (o magari la connessione) che c'è, e nell'intervento del linux day credo di averla fatta, ma forse non è riuscita bene, tra free software e open source/linux. la prima è politica la seconda invece è tecnico commericale. a me, anche se la ritengo magari eccessivamente sbilanciata sull'obbligatorietà dell'imposizione del grauito, la filosofia di stallman affascina perché compone il genio intellettuale alla capacità di codificarlo in algoritmi. non è da tutti dire e fare al contempo ed eccellere in entrambi ;) comunque buona lettura e a presto
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