Siccome non mi capita spesso - per non dire quasi mai - di trovarmi d'accordo col mio amico Christian Rocca, oggi che e' (per meta') uno di quei giorni bisogna festeggiare (anzi dopo lo chiamo visto che e' nei paraggi ;).
Scrive oggi sul suo blog Rocca che negli ultimi giorni si son scritte diverse "idiozie su Tocqueville" in merito al "caso Sofri". "La malattia di Adriano Sofri" dice Camillo "ha scatenato alcuni bloggers di Tocqueville a scrivere idiozie imperdonabili indegne di un'aggregazione sedicente liberale. Non sto dicendo che chi è contrario alla grazia a Sofri è illiberale. Sto dicendo che è illiberale chi continua a volere in galera un signore di 60 anni (anche prima della malattia) condannato sedici anni dopo i fatti sulla base di un'unica testimonianza di un pentito e con una serie rocambolesca di condanne seguite da assoluzioni seguite da condanne e terminate in una detenzione che dura da sette anni. L'America che tanto piace ai tocquevillisti avrebbe risolto il caso alla prima assoluzione, ché con un sentenza tale non si sarebbe mai più potuto condannare "al di là del ragionevole dubbio".
Mettendo da parte le considerazioni sugli USA di Camillo, che come al solito non condivido e che mi hanno fatto dire d'esser per meta' d'accordo con lui (basterebbe ricordare la vicenda di Silvia Baraldini o di Mumia Abu-Jamal per sollevare un "ragionevole dubbio" in merito alla qualita' amministrazione delle giustizia americana per non parlare dei 2.2 milioni di carcerati...) credo che in effetti nelle ultime ore nelle piazze di T-V si sia dato sfogo alle peggiori reazioni nei confronti del detenuto Sofri, e che lo si sia fatto non tanto perche' egli potrebbe essere al centro di un provvedimento d'amnistia peraltro osteggiato dal Ministro della giustizia Castelli e dalla Presidenza della Repubblica, ma perche' Sofri ha un passato in "Lotta Continua", movimento extra-parlamentare di sinistra...
Infatti, a frequentarli con maggiore assiduita', ho notato che i miei concittadini di Tocque-ville non sempre svettano per amore per la liberta'... - e una prima impressione l'avevo avuta in merito ai referendum sulla procreazione assistita del giugno scorso - piu' "semplicemente" mi pare che si distinguano per una smodata, al limite dell'ideologico, affezione nei confronti degli Stati uniti d'America. Ora, se e' vero che da questa parte dell'Atlantico (scrivo da New York) c'e' maggiore possibilita' di far funzionare lo stato di diritto, va anche detto che l'America e' tanto land of the free quanto home of the brave, ed e' proprio grazie ai brave - che mettono in dubbio l'autorita', che esigono il rispetto delle liberta' individuali, che lottano per chi non puo', che hanno messo a frutto gli insegnamenti non-violenti di Gandhi nella lotta politica - che gli USA son riusciti a rimanere terra promessa della speranza civile.
Speriamo che, anche a seguito dell'ammonimento del vate Camillo, in futuro Tocque-Ville da citta' dei liberi divenga anche citta' dei coraggiosi e valorosi.
16 comments:
Caro Perduca,
è bello avere lezioni da te, che ti sei iscritto da poche settimane, su quello che TV è, non è, o dovrebbe essere. Scusa la franchezza, ma forse non era il caso di salire in cattedra con tanta spocchia.
TV non è un'aggregatore di radicali (e nemmeno di SOLI liberali), TV è un aggregatore che cerca di riunire le diverse anime di centro-destra (eh, sì, centro-destra), facendole dialogare e confrontarsi. E in TV hanno tutto il diritto di cittadinanza anche quelli che pensano che non sia giusto che Adriano Sofri abbia un trattamento privilegiato. Puoi non essere d'accordo, puoi esprimere le tue opinioni, ma non puoi salire in cattedra a dare patenti agli altri.
Secondo me, almeno.
Sottoscrivo tutto il commento di Babs (e a fronte di questo tifo Lazio una settimana :D) e mi permetto di muoverti un altro appunto.
Lascia stare quel maledetto referendum. Sono state scritte milioni di pagine su come si sarebbe dovuto comportare un presunto liberale nel referendum. io non ci voglio rientrare ma credo che accettare uno schiacciante esito democratico sia abbastanza liberale.
Non è che (posso sbagliarmi) sei uno dei tanti radicali che dal quel dannato referendum non si sono mai staccati e che da allora identificano i liberali solo ed esclusivamente con coloro i quali votarono si?
Perchè se è così sarebbe veramente triste.
P.S. Avere un amore per gli USA è reato?
grazie ragazzi dei commenti. io ho letto che tocque ville voleva essere la citta' dei liberi, piu' che anime del centro-destra, mi son sbagliato? - di certo non m'aspettavo un aggretatore di radicali, che sarebbe una contraddizione in termini - quindi diritto di cittadinanza per tutti 'liberali' e non. cio' non toglie che in merito a sofri non 'idiozie' come dice rocca, ma commenti politici non necessariamenti 'liberali' e/o da casa della liberta' ne son fioccati a ruota libera ;)
non mi son messo su nessuna cattedra, ho soltato fatto notare che chi dice di amare, come me del resto, gli USA bisognerebbe che ricordasse che oltre alle stelle ci son pure le strisce.
Perdukistan, sono con te. Su questo :-))
A sconcertarmi non è chi è contrario a che venga concessa la grazia a Sofri. Almeno però questa posizione dovrebbe essere fondata sulla sentenza, che pur discutibile, sempre sentenza definitiva rimane.
Invece mi è capitato di leggere che a prescindere dal fatto che fosse o meno il mandante dell'omicidio Sofri dovrebbe rimanere in carcere per le cose dette e scritte. Ma le opinioni, anche se ripugnanti, non uccidono e il principio cardine della nostra civiltà giuridica rimane la responsabilità individuale.
cioè, anche per te i liberali sono quelli che rifiutano l'autorità della Suprema Corte. Interessante...
In altre parole: chi è per la grazia a Sofri è un liberale, chi invece è contrario non è liberale... veramente interessante... davvero...
Non so su quali testi abbiate creato la vostra formazione liberale (sic!)... certo questi non sono di sicuro quelli di Tocqueville, Montesqueiu, Bruno Leoni, Hayek.
aa
No caro aa, questo non te lo permetto. E' sicuramente illiberale ritenere (è l'idea, non la persona che aborro), come ha scritto Otimaster, che Sofri debba stare in carcere per la responsabilità morale. Vattelo a rileggere quel post.
diciamo anche che, forse, e' liberale chi non ritiene che col diritto penale si risolvano tutte le questioni...
jim: se camillo non mette il link diventa difficile capire di chi parla. Camillo però ha preso altre argomentazioni (è vecchio, il processo è venuto tardi, etc.). Motivazioni, per me, che non reggono.
E la conclusione del post, non necessariamente voluta, portava a quanto ho scritto: liberale è chi vuole la grazia per Sofri, illiberale è chi non la vuole.
E allora, io rispondo per conseguenza: rispettare le sentenze della Corte è illiberale?
Come ho scritto da me: a voler fare del bene, a volte si fa del male. Camillo con il suo post non ha spiegato perchè dare la grazia a Sofri. Ha dato un ottimo argomento per rafforzare le posizioni di chi la oppone. Tutto qui.
A volte sono ruvido, lo so. Non me ne vogliate. Voglio semplicemente essere chiaro.
A presto, aa. :)
a noi ci garbano i ruvidi ;) in effetti rocca non avanza rilievi necessariamenti giuridici ma, proprio come piace a lui, mette zizzania per fare notizia, si vede che c'ha in uscita un altro libro. comunque a ben leggerlo mi pare che almeno un argomento ce l'ha...
aa non ti stupire, le posizioni liberali di Jimmomo le conosciamo:
Se parla la Chiesa è reato (a meno che non sostenga l'aminstia). Se uno viene messo in carcere per una sentenza di un tribunale chi non chiede la grazia è illiberale (sempre se Pannella schiacia la x sul Joypad).
Se uno scrive che Sofri ha assunto delle posizioni deprecabili e che per questo non è un Santo (non che per questo debba rimanere in galera ... leggi il post Jim) allora è un illiberale.
Nessuno tocchi Caino, tutti tocchino il feto.
Insomma per Jim come per tutti i Pannelliani è liberale solo chi la pensa come loro :(
Non dubitavo del tuo appoggio Jim.
Sei quasi più prevedibile di Pannella...
robinik in quanto a prevedibilita' mi pare che non ti fai mancare niente manco tu pero'
L'unica domanda che mi vine da porti è: "vate" di chi?
Si in effetti è prevedibile che quando uno scrive una cosa che non sta in piedi e che puzza di pregiudizio lo faccia notare.
Stai sereno, da domani Rocca tornerà a scrivere bene degli USA e tu potrai tornare a non essere d'accordo e a pensare alle strisce ;)
Dubbio?
Con quale diritto si risolvono le questioni in un Paese Democratico?
Con il diritto Coscioni?
vate dei liberi cittadini di tocque ville. secondo me di questi tempi se si parla di stelle, senza tener conto delle strisce (e viceversa) non si parla bene degli USA, ma io son un americano vecchio stile (alla gore vidal per intendersi)
nei paesi liberi il diritto e' storto come altrove, solo che lo si puo' raddrizzare attraverso la pubblicizzazione delle storture e dargli pubblicamente di incudine e martello, specie se si tratta di limitare la sfera di liberta' individuale
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