We’re on a road to nowhere Come on inside * Takin’ that ride to nowhere We’ll take that ride
1.12.2008
Il segreto del mio successo
1.10.2008
Povera Italia
I miracoli di Sarkozy
Per quanto possa tenere la pancia in dentro e il petto in fuori, Sarko' e' riuscito nell'impossibile: ha appiattito il culo della Bruni. Ci deve essere qualcosa che non va... Avete poi notato, ma certo trattandosi di cose serie nessuno ci perde piu' del tempo, che nessuno s'e' accorto che la proposta di Sarkozy sulla televisione altro non e' che la creazione di una canale alla C-Span in Francia?
Il Pelide Capezzille e i suoi cantieri...
News on Cyprus
Cyprus in Security Council's 2007 round-up
Cyprus and the Security Council's two meetings for the renewal of UN Peace Keeping Force in Cyprus (UNFICYP) mandate, from the 15 June to 15 December 2007 and from 15 December 2007 until 15 June 2008, are included in a 2007 Security Council round-up. ''The Council held two meetings to extend the mandate of the 43-year-old United Nations Peacekeeping Force in Cyprus (UNFICYP) by adopting resolutions 1758 (2007) and 1789 (2007),'' a press release issued by the Security Council on January 4 says. The press release also recalls that ''in the first of the two texts, the Council noted with concern the lack of progress on the 8 July 2006 Agreement -- a set of principles and decisions signed by the Greek Cypriot and Turkish Cypriot leaders, which recognized the status quo as unacceptable and a comprehensive settlement as both desirable and possible.'' ''The two sides had agreed to immediately begin a two-track process involving technical discussions of issues affecting the day-to-day life of the Cypriot people and, concurrently, consideration by working groups of substantive issues, leading to a comprehensive settlement,'' it adds, noting that “the first draft resolution reaffirmed that talks on a final political solution to the Cyprus problem had been at an impasse for too long.'' Regarding its efforts on international peace and security, the Security Council notes that it ''focused intensive efforts on resolving, monitoring and managing a daunting range of complex situations already on its agenda, in concert with the new Secretary-General, developing groundbreaking peacekeeping arrangements and other innovative strategies aimed at strengthening global security.'' ''The suffering in Sudan’s Darfur region and elsewhere in Africa, the tragic volatility of the Middle East, final status arrangements in Kosovo and other post-conflict areas, non-proliferation, terrorism, protection of human rights and a host of other difficult issues were the items Secretary-General Ban Ki-moon described as priorities when he addressed the 15-member body for the first time on 8 January,'' the press release adds. As a whole, the Security Council convened 170 public meetings during the year, issuing 50 presidential statements and adopting 56 resolutions, 32 of which concerned Africa.
News on Cyprus
Abkhazia to Open Representation in Northern Cyprus
The Abkhaz authorities will open a representation in the unrecognized Turkish Cypriot state of Northern Cyprus, Apsnypress news agency reported on January 9. The decision was made during the visit of Abkhaz Deputy Foreign Minister Maksim Gvinjia to Northern Cyprus on January 5-8. Gvinjia held talks with the Turkish Cypriot authorities and the Abkhaz Diaspora. About 500 Abkhazians live there. “We have common interests and are interested in the international recognition of our independence,” Gvinjia said. The Abkhaz authorities also plan to establish relations with other unrecognized states, including Taiwan, Apsnypress news agency reported.
1.09.2008
Spie come noi
BUSH IN ISRAELE: CENA CON EX SPIA CHE RUBOÆ SEGRETI USA/ANSA
MINISTRO EITAN, PRESE EICHMANN. MA SUO AGENTE USA ALL'ERGASTOLO
(Di Aldo Baquis)
(ANSA) - GERUSALEMME, 9 GEN - Fra i dieci convitati che nella
residenza del premier israeliano Ehud Olmert ceneranno domani
con il presidente statunitense George Bush ci sara' anche un
gioviale signore ottantenne un po' duro di udito, con ciuffi di
capelli canuti ed occhi ammiccanti, e con alle spalle una
biografia fuori dal comune: fra l'altro Rafi Eitan - questo il
suo nome - oltre vent'anni fa fece precipitare Israele e Usa in
una delle crisi piu' gravi quando guido' una piccola rete di
spionaggio che sottrasse agli Stati Uniti segreti militari.
Mentre il suo informatore di allora Jonathan Pollard sconta
l'ergastolo in un carcere americano, Eitan - che nel 2006 e'
tornato alla ribalta guidando il Partito dei pensionati che
puntella il governo Olmert - domani cenera' serenamente con il
presidente degli Stati Uniti. Da dietro le sbarre Pollard ha
espresso collera ed indignazione in un messaggio inoltrato al
Jerusalem Post. A Gerusalemme domani dimostranti nazionalisti
invocheranno la sua liberazione, ma gia' oggi la polizia ha
disperso una loro manifestazione.
La storia di Eitan si legge come un romanzo di azione. Nato
in un kibbutz di pionieri, si mise in luce nella lotta contro il
Mandato britannico per poi entrare nei servizi di sicurezza. Nel
1960 comando' il commando del Mossad che a Buenos Aires catturo'
il gerarca nazista Adolf Eichmann. In prima fila nella lotta al
terrorismo Eitan avrebbe poi dato consigli sia a premier
israeliani (Menachem Begin, Yitzhak Rabin), che a servizi di
intelligence come l'M16 britannico. Negli anni Novanta il suo
spirito avventuroso lo avrebbe portato all'Avana, nella villa di
Fidel Castro, come ambasciatore autoproclamato di nuove tecniche
israeliane di agricoltura.
La vicenda per la quale ancora oggi Eitan resta 'persona non
grata' negli Stati Uniti inizio' nel 1981 quando l'allora
ministro della difesa Ariel Sharon gli affido' la guida di
Lekem: un piccolo ufficio, nel suo ministero, incaricato di
rastrellare con tutti i mezzi nuove tecnologie utili a
sviluppare la industria militare israeliana. Eitan continuo' a
lavorare nell'ombra con i ministri successivi: Moshe Arens, e
poi Yitzhak Rabin, nel governo di unita' nazionale guidato da
Shimon Peres.
La crisi esplose nel novembre 1985 quando Pollard, un
ufficiale dei servizi di intelligence della marina statunitense,
sentendosi pedinato dall'Fbi cerco' disperatamente rifugio
nell'ambasciata di Israele a Washington. Ma i cancelli rimasero
sbarrati e la spia fu catturata. Venne cosi' alla luce che aveva
inoltrato a Lekem abbondanti informazioni di carattere militare
su Paesi ostili ad Israele. La collera di Washington fece allora
tremare il terreno sotto ai piedi di Peres e Rabin. No, dissero,
loro non erano assolutamente al corrente della ''iniziativa'' di
Eitan. No, non si erano mai chiesti la origine dei succosi
documenti. Ed erano pronti, assicurarono, a restituire il
maltolto. Eitan collaboro' con gli investigatori Usa e di fatto
contribui' alla durissima condanna dell'informatore.
Nei libri di spionaggio c'e' scritto che, per prevenire la
crisi, Eitan avrebbe preferito che Pollard fosse eliminato nel
1985 dai suoi compagni, con una pallottola in testa. Oggi,
commentando lo sfogo della spia al Jerusalem Post, Eitan ha
detto: ''Se fosse liberato, non ci sarebbe una persona piu' felice di me al mondo''.
1.08.2008
Visti e consigliati
I fratelli Cohen restituiscono parte del maltolto, in termini di fiducia, degli anni scorsi. Visto a New York all'inizio dell'anno, con tanta altra roba, merita una prima serata, anche perche' e' piuttosto lungo.
Temi simili, ma meno pessimisti, quelli di Ridley Scott, che alla fine fa sempre trionfare il buono - in questo caso realmente esistito.
1.07.2008
Parliamooo
E pensare che questo signore aveva ordinato ai suoi di fare di tutto perche' si frapponessero ostacoli all'adozione della moratoria da parte dell'Assemblea generale. Mettiamola cosi: facciamo il giro del mondo e parliamo di diritti riproduttivi e della loro libera e piena affermazione e poi raccontiamo a quei ragazzi seduti nel Palazzo di Vetro cosa ci hanno raccontato le donne in Nigeria, Brasile, Cina e Arabia Saudita. Io ci sto.

