1.09.2008

Spie come noi

O forse sarebbe meglio dire Red e Toby nemici amici. Qui sotto trovate un'agenzia che parla di una simpatica rimpatriata in Israele. Quel che Baquis non dice è che l'agente che "esterno" che Rafi Eitan utilizzò per tutto quel bordello è, nientepopodimenoché, l'ex propietario deputato laburista e proprietario del Daily Mirror Robert Maxwell. Per i cultori della materia consiglio la lettura di "The Assasination of Robert Maxwell, Israel's Superspy".

BUSH IN ISRAELE: CENA CON EX SPIA CHE RUBOÆ SEGRETI USA/ANSA
MINISTRO EITAN, PRESE EICHMANN. MA SUO AGENTE USA ALL'ERGASTOLO
(Di Aldo Baquis)
(ANSA) - GERUSALEMME, 9 GEN - Fra i dieci convitati che nella
residenza del premier israeliano Ehud Olmert ceneranno domani
con il presidente statunitense George Bush ci sara' anche un
gioviale signore ottantenne un po' duro di udito, con ciuffi di
capelli canuti ed occhi ammiccanti, e con alle spalle una
biografia fuori dal comune: fra l'altro Rafi Eitan - questo il
suo nome - oltre vent'anni fa fece precipitare Israele e Usa in
una delle crisi piu' gravi quando guido' una piccola rete di
spionaggio che sottrasse agli Stati Uniti segreti militari.
Mentre il suo informatore di allora Jonathan Pollard sconta
l'ergastolo in un carcere americano, Eitan - che nel 2006 e'
tornato alla ribalta guidando il Partito dei pensionati che
puntella il governo Olmert - domani cenera' serenamente con il
presidente degli Stati Uniti. Da dietro le sbarre Pollard ha
espresso collera ed indignazione in un messaggio inoltrato al
Jerusalem Post. A Gerusalemme domani dimostranti nazionalisti
invocheranno la sua liberazione, ma gia' oggi la polizia ha
disperso una loro manifestazione.
La storia di Eitan si legge come un romanzo di azione. Nato
in un kibbutz di pionieri, si mise in luce nella lotta contro il
Mandato britannico per poi entrare nei servizi di sicurezza. Nel
1960 comando' il commando del Mossad che a Buenos Aires catturo'
il gerarca nazista Adolf Eichmann. In prima fila nella lotta al
terrorismo Eitan avrebbe poi dato consigli sia a premier
israeliani (Menachem Begin, Yitzhak Rabin), che a servizi di
intelligence come l'M16 britannico. Negli anni Novanta il suo
spirito avventuroso lo avrebbe portato all'Avana, nella villa di
Fidel Castro, come ambasciatore autoproclamato di nuove tecniche
israeliane di agricoltura.
La vicenda per la quale ancora oggi Eitan resta 'persona non
grata' negli Stati Uniti inizio' nel 1981 quando l'allora
ministro della difesa Ariel Sharon gli affido' la guida di
Lekem: un piccolo ufficio, nel suo ministero, incaricato di
rastrellare con tutti i mezzi nuove tecnologie utili a
sviluppare la industria militare israeliana. Eitan continuo' a
lavorare nell'ombra con i ministri successivi: Moshe Arens, e
poi Yitzhak Rabin, nel governo di unita' nazionale guidato da
Shimon Peres.
La crisi esplose nel novembre 1985 quando Pollard, un
ufficiale dei servizi di intelligence della marina statunitense,
sentendosi pedinato dall'Fbi cerco' disperatamente rifugio
nell'ambasciata di Israele a Washington. Ma i cancelli rimasero
sbarrati e la spia fu catturata. Venne cosi' alla luce che aveva
inoltrato a Lekem abbondanti informazioni di carattere militare
su Paesi ostili ad Israele. La collera di Washington fece allora
tremare il terreno sotto ai piedi di Peres e Rabin. No, dissero,
loro non erano assolutamente al corrente della ''iniziativa'' di
Eitan. No, non si erano mai chiesti la origine dei succosi
documenti. Ed erano pronti, assicurarono, a restituire il
maltolto. Eitan collaboro' con gli investigatori Usa e di fatto
contribui' alla durissima condanna dell'informatore.
Nei libri di spionaggio c'e' scritto che, per prevenire la
crisi, Eitan avrebbe preferito che Pollard fosse eliminato nel
1985 dai suoi compagni, con una pallottola in testa. Oggi,
commentando lo sfogo della spia al Jerusalem Post, Eitan ha
detto: ''Se fosse liberato, non ci sarebbe una persona piu' felice di me al mondo''.

No comments: