1.10.2008

Povera Italia

Io ho passato diversi anni all'estero e rientravo in Italia solo per brevi periodi e, devo dire, mi accorgevo che si stava slittando indietro, ma molto indietro, rispetto a molti dei luoghi che mi capitava di frequentare (all'epoca America latina). In questi ultimi due anni di permanenza maggiore ne Belpease, e in particolare nella sua capitale, in effetti mi accorgo che siamo messi molto peggio di quanto non ci si possa immaginare. Dramma peggiore, ma forse l'inizio della fine, lo strazio quotidiano che subisce la lingua.

7 comments:

Anonymous said...

caro perdukistan, sul degrado della capitale il papa è d'accordo con te, ma sulla lingua italiana io sono d'accordo con me: è in evoluzione, o per dirla in italiano, in work in progress.

ammetterai che dai tempi di pavese è migliorato.

perdukistan said...

no e' proprio peggiorata senza possibilita' di recupero, altro che work in progress :( er papa farebbe mejo a nteressasse de casa sua (intesa come vaticano e non come cermania, ja!)

Anonymous said...

Ma quale evoluzione? Si tratta solo di starafalcioni orrtografici e sintattico-grammaticali! Ormai siamo preda di microcefali analfabeti che non hanno mai aperto una grammatica in vita loro!

perdukistan said...

anche i macrocefali non sono malaccio

Anonymous said...

Sono peggio. Fanno errori macroscopici.

Anonymous said...

...quelli che voi chiamate strafalcioni un giorno saranno considerati lo stardard dell'italiano corretto.

tutte le lingue evolvono tranne quelle morte.

io celo dico.

Antonio Candeliere said...

concordo