1.25.2008

DA ENI A ENEL, LA PARTITA DELLE NOMINE

DA ENI A ENEL, LA PARTITA DELLE NOMINE /ANSA
SCADENZA IN PRIMAVERA ANCHE PER FINMECCANICA, TERNA E POSTE
(ANSA) - ROMA, 25 GEN - La caduta del Governo Prodi arriva a
ridosso della stagione delle nomine nelle principali societa'' a
controllo pubblico. Eni, Enel, Finmeccanica, Terna e Poste
Italiane hanno tutte i vertici in scadenza nella prossima
primavera.
I mandati dei vertici delle societa'' in questione scadono
all''approvazione del bilancio 2007, quindi alla data delle
assemblee convocate per il via libera ai risultati d''esercizio.
Al momento, i giorni gia'' cadenzati sono il 22 aprile (Eni ed
Enel, in seconda convocazione rispettivamente il 28 e il 29) ed
il 27 aprile (Terna, in seconda il 28), mentre Finmeccanica ha
tempo fino al 31 gennaio per decidere, con la data che puo''
essere fissata entro i sei mesi dalla fine dell''esercizio.
A fissare le regole per la partita delle nomine dovrebbe
essere l''articolo 3 del decreto legge 293 del 16 maggio 1994,
secondo il quale i mandati degli organi amministrativi di
societa'' a ''''prevalente partecipazione pubblica'''' sono
''''prorogati per non piu'' di quarantacinque giorni, decorrenti
dalla scadenza del termine medesimo'''', trascorsi i quali ''''sono
nulli'''' gli atti compiuti nell''esercizio delle loro funzioni.
Cio'' obbligherebbe il Governo in carica, qualunque possa
essere, a presentare attraverso il ministero dell''Economia in
qualita'' di primo azionista la sua lista di amministratori
all''assemblea e poi a farla approvare grazie alla maggioranza
(anche se relativa) che detiene. Presentazione che deve avvenire
dieci giorni prima dell''assemblea. Questo perche'' la nomina di
amministratori delegati, presidenti e consiglieri, rientrerebbe
in quegli ''''affari correnti'''' che competono al governo, anche se
sfiduciato dal Parlamento.
Ma c''e'' anche chi ritiene che la dizione ''''prevalente
partecipazione pubblica'''' non si riferirebbe al controllo
effettivo ma piuttosto alla quota percentuale posseduta in
termini numerici e potrebbe quindi non riguardare le societa''
che sono in Borsa (Eni, Enel, Finmeccanica e Terna), dove lo
Stato, fra quota diretta e indiretta, detiene circa il 30% ed il
restante 70% e'' nelle mani del mercato. In quel caso la nomina
degli amministratori sarebbe legata alle disposizioni del codice
civile e degli Statuti societari e pertanto soggetta a vincoli
meno stringenti. La politica deve comunque tenere conto anche
delle reazioni del mercato, che gia'' in passato ha mostrato di
non gradire alcune scelte, almeno all''inizio.
Ecco una lista delle societa'' con i vertici in scadenza:
- ENI: l''amministratore delegato Paolo Scaroni e'' stato eletto
nel maggio 2005 dal Governo Berlusconi, cosi'' come il presidente
Roberto Poli che e'' in carica dal maggio 2002.
- ENEL: l''a.d Fulvio Conti ha preso il posto dello stesso
Scaroni nel maggio 2005, mentre il presidente Piero Gnudi si e''
insediato con il Governo Berlusconi nel maggio 2002.
- FINMECCANICA: Francesco Guarguaglini e'' stato nominato la
prima volta presidente di Finmeccanica nell''aprile del 2002 dal
governo Berlusconi e confermato nell''incarico (al quale nel
frattempo si e'' anche aggiunto quello di a.d.) nel 2005 sotto lo
stesso governo.
- TERNA: Flavio Cattaneo e'' arrivato a Terna nel 2005 con il
governo Berlusconi dopo l''esperienza alla Rai, mentre il
presidente Luigi Roth ha assunto l''incarico dal novembre dello
stesso anno.
- POSTE: non quotata in Borsa, come Tirrenia, e'' presieduta da
Vittorio Mincato dal maggio 2005, sotto il governo Berlusconi,
mentre l''a.d. Massimo Sarmi si e'' insediato con lo stesso
esecutivo nel maggio 2002.
- TIRRENIA: a maggio 2005, governo Berlusconi, sono stati
confermati i vertici della Tirrenia di Navigazione, a Roberto
Tana la carica di presidente, mentre Franco Pecorini ha
conservato la poltrona di a.d.(ANSA).

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