9.21.2007

Open Source radicale

I deputati radicali della Rosa nel Pugno contro i costi dei monopoli e un avvio di libera circolazione delle idee propongono una serie di iniziative per le libertà digitali.

9.19.2007

Capezzone e Della Vedova

ma non era marciare separati per colpire uniti?

Beppe e Tonino, I neo masaniello

Secondo un sondaggio realizzato da IprMarketing per Repubblica.it l'unico "leader politico" in crescita è Antonio Di Pietro (chi tiene è invece Prodi!). Che Tonino sia un beniamino della stampa, e dei sondaggisti, non è notizia nuova, che però i suoi curatori "d'immagine" siano gli stessi spin doctor di Beppe Grillo è notizia meno nota.

L'Italia dei Valori - "valori" che, vista la propaganda del nostro, non potranno che essere "moralité, legalité et sureté" - non è propriamente un partito ma un'evoluzione micro-partitocratica della (non)politica italiana che si basa sulla capacità personale, e iperattività professionale, di un individuo e - molto - sulla voglia di non mollare la greppia pubblica di tanti sconosciuti incapaci che, al primo stornir di fronda, son sicuramente pronti a rifare il salto della quaglia e tornare da dove sono venuti. Il rischio voltagabbana è quindi sempre dietro l'angolo.

In questo (triste) contesto occorre quindi al buon Tonino una legittimazione politica a tutto tondo; non bastano più i "valori" o le pillole dei programmi elettorali, necessita una vera e propria piattaforma politica che il buon Beppe Grillo, un mercante di scoop, sta iniziando a fornirgli. Una strategia di marketing di medio-lungo periodo speculare alle dinamiche Berlusconi-Brambilla.

Stai a vedere che alla fine s'alleano...

Da che pulpito mi viene la predica sulla tasse!

Già questi non le pagano, adesso si fanno pure portavoci dello scontento. A quando le liste Grillo-Ratzy?

9.18.2007

Quando uno è stronzo è stronzo

PENA DI MORTE: NENCINI SU DECISIONE BRUXELLES, E' UNA SCONFITTA PER MORATORIA

Firenze, 18 set. - (Adnkronos) - ''E' una decisione che rappresenta una sconfitta per tutti coloro che stanno predisponendo iniziative in favore della moratoria''. Questo il commento del presidente del Consiglio regionale dellaToscana, Riccardo Nencini, sulla decisione del Consiglio dei ministri della giustizia dell'Unione Europea di non tenere per quest'anno la giornata europea contro la pena di morte, a causa del veto imposto dalla Polonia. ''Quella contro la pena di morte e' una battaglia che ci vedra' sempre in prima linea e che continueremo a perseguire in ogni sede e con ogni mezzo'', ha aggiunto Nencini.

Ma quel giornalista non gli poteva chiedere che aveva fatto 'sto Nencini dalla sua postazione in prima linea?

Anche Prodi è ancora a "carissimo amico"

Ma per una causa più ampia del "niente tasse", la moratoria universale della pena di morte.

Capezzone è ancora a "carissimo amico"

Su LibMagazine di questa settimana è stata pubblicata una lettera aperta ai leader di tutti, per carità, tutti tutti i partiti politici. Come spesso accade alla penna aguzza di Capezzone ce ne sono sempre alcuni più tutti di altri "Certo, qualche silenzio imbarazzato lascia a dir poco perplessi: si ha l'impressione che qualcuno, sull'altare delle convenienze o delle subalternità politiche agli schieramenti o ai leader di riferimento, sacrifichi troppe cose". Ma a parte i "vecchi amori" quel che più conta è che è già pronto il comunicato per il 22:

"Così, chi vi partecipa stando nell'opposizione, avrà il merito di farsi così portatore di una critica motivata, seria, proprio come fanno le minoranze nei paesi dell'Occidente avanzato, quando si preparano a tornare al Governo forti di controproposte articolate e comprensibili. Chi vi partecipa stando nella maggioranza avrà a sua volta il merito di proporre al Governo, alla vigilia della stesura della Legge Finanziaria, un problema grave e una soluzione molto diversa da quella prospettata e imposta dalle sinistre comuniste. Certo, se poi il Governo rimarrà tetragono sulla linea imposta dalla parte massimalista della coalizione, compirà un atto politicamente grave, che tanti elettori difficilmente potranno dimenticare."

Le adesioni son molteplici e sicuramente c'è chi ha investito nell'iniziativa del nostro Manchurian Candidate...

Chi la dura...

... la vince.

The tribe of kite runners

They say that in a tribal society there's no room for fiction...

Se fossi il grillo parlante querelerei il mio omonimo

I rischi che il populismo manettaro divengano il tema centrale del dibattito politico, per come lo strutturano i media, sono alti. Altrettanto alti sono i rischi che quei politici che hanno prodotto i Beppegrillo, e le risposte populiste, in vista di una campagna elettorale prossima, non facciano che alimentare il grillismo o non lo assecondino con una serie di proposte da "law and order" tipiche di regimi dove lo stato di diritto non solo non viene praticato ma neanche conosciuto nella sua definizione "tecnica".

Come già avvenuto in occasione della campagna di Elio Vito contro Sergio D'Elia, anche Beppe Grillo chiama in causa le vittime delle violenze degli "indultati" per fare leva sul senso comune della gente. Se tanto mi da tanto, presto questa campagna si internazionalizzerà in un movimento contro l'iniziativa italiana per la Moratoria universale della pena di morte che nelle prossime settimane approderà - finalmente - in Assemblea generale al Palazzo di Vetro.

Il Grillo Parlante fece una brutta fine questo invece, a questo basterebbe mandare un'ispezione fiscale. Visto tutta questa attenzione morbosa ai parenti delle vittime, perché nessuno giornalista - il sito di Grillo - s'è preso la briga di dar voce ai parenti delle due persone che Beppe Grillo ha ammazzato?

Il petrolio vola oltre gli 80 dollari

E noi ne consumiamo sempre di più...

9.16.2007

Gli embrioni-chimera e le obiezioni morali

Dal Corriere della Sera di oggi:

Gli embrioni-chimera e le obiezioni morali
In riferimento all`intervento di Ernesto Galli della loggia pubblicato
sul Corriere dell`11 settembre vorremmo sottolineare
che I` intervista al professor Cossu su Radio Radicale non era
estasiata, né tantomeno l`espressione di una tifosa a favore
degli embrioni-chimera bensì un`ulteriore occasione per tornare
sul rapporto legge e scienza che in Nord Europa consente
ricerca, regolamentandola precisamente, mentre invece in Italia,
grazie alla Legge 40 del 2004, la proibisce pressoché su
tutto ciò che potrebbe far fare passi avanti alla scienza sulle
possibili cure per milioni di malati.

Ammesso, ma sicuramente non concesso, che la maggioranza
degli italiani, o degli inglesi o addirittura degli americani,
sia popolarmente a favore della pena di morte - decine di
studi dall`eurobarometro a recenti sondaggi negli Usa dimostrano
infatti il contrario - gli amici radicali non sono mai stati
a favore dell`equazione «vox populi vox dei», più semplicemente,
da liberali, si pongono problemi di governo di fenomeni in
atto nel tentativo di trovare misure all`interno della legge per
poterne consentire la loro regolamentazione. Per qualsiasi sistema
democratico, anche i più moralmente equipaggiati, è
infatti impossibile controllare questioni che vengano consegnate
al mercato nero, frutto della proibizione che potrà affermare
la propria visione etica a parole, ma nei fatti crea solo occasioni
per sfruttamenti, soprusi e violenze.
Mirella Parachini e Marco Perduca
Membri della Giunta dell`Associazione Luca Coscioni
per la libertà di ricerca scientifica

¦ Il punto è se realmente tutti «i fenomeni in atto» per il
semplice fatto di essere tali debbano necessariamente essere.
«regolamentati», come sostengono i miei interlocutori, oppure
se ve ne siano i quali, benché «in atto», possano però essere
proibiti e sanzionati per ragioni etiche. Magari anche a costo di
lasciarli «al mercato nero», come è appunto il caso, per esempio
(per carità è solo un esempio!) del commercio di mine, del
linciaggio o della pedofilia.
Ernesto Galli della loggia