We’re on a road to nowhere Come on inside * Takin’ that ride to nowhere We’ll take that ride
7.28.2007
Cose antiche rivitalizzate
Nel gennaio 2000 un quinto scrittore si unisce ai quattro autori di Q. Nasce così un nuovo gruppo, Wu Ming (per esteso: Wu Ming Foundation).
The Industrial Military Complex is Alive
U.S. officials say the Bush administration is expected to ask Congress to approve a major arms sale package for Saudi Arabia and other Persian Gulf nations, partly to counter Iran's rising influence in the region.
Administration officials say the package, worth at least $20 billion will include sophisticated weaponry, including satellite-guided bombs. The administration is also expected to propose a new 10-year aid package for Israel worth $30 billion, as well as a 10-year package for Egypt worth $13 billion.
Other U.S. allies in the region - Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar and the United Arab Emirates - could receive equipment and weaponry as part of the deal, the officials said.Cose turche?
Nella foto qui a sinistra il monastero greco ortodossa dell'Apostolos Andreas, vicina alla punta settentrionale di Cipro nord. La chiesa, che e' circondata da altri edifici a un piano in parte ristrutturati, e' cadente - e magari anche per questo molto piu' suggestiva - perche' l'associazione degli architetti greco-ciprioti non e' riuscita a mettersi d'accordo con la chiesa greco-ortodossa su come restaurarla e tanto si e' protratta la diatriba che le Nazioni unite hanno ritirato la promessa di finanziamento.Una volta esisteva l'espressione "cose turche", ebbene, viaggiando ci si rende conto che poi le cose stanno in modo diverso. Da oggi si dovra' dire "cose greche".
Altre foto della mia patria elettiva, come quella qui sotto, le trovate
qui su Flickr scattate da una certa R@punseLL. Fateci un giro perche' si tratta di un bel posto.
Firma per Pannella
7.27.2007
7.25.2007
7.24.2007
Primogeniture Democratiche
"L'ho detto prima io" non è mai stato un ritornello radicale ma, spesso, quando si ha a che fare con Marco Pannella, più che sentirselo ripetere si è costretti a riconoscere che le intuizioni o anticipazioni di lettura e proposta politica pannelliane precedono di decenni le urgenze politiche nazionali e internazionali. Alla sua "ri-fondazione" nel 1955 il Partito radicale era denominato Partito radicale dei liberali e dei democratici italiani, per lanciare un'unione laica delle forze al fine di guadagnare quelle riforme strutturali necessarie a far divenire l'Italia un attore politico pienamente europeo alla vigilia delle ricostruzione del Piano Marshall.
A 50 anni da quella ri-fondazione, la galassia radicale si trova di fronte a problemi drammatici interni, dove le dimensioni attuali sono totalmente inadeguate ad affrontare le (solite) riforme strutturali necessarie all'affermazione della democrazia in Italia, ed esterne in un constesto di grande scomposizione, ma forse di scissione partitocratica, del panorama politico nazionale. Pannella, che nel 2005 aveva ri-lanciato buona parte degli obiettivi di merito e metodo del '55 con la "Rosa nel Pugno" oggi si candida alla presidenza del Partito democratico e arriva a questa decisione non perché alla ricerca di un posto al sole nel calo di attività politica estiva, ma perché, su e per il Partito democratico, ragiona e agisce da sempre e, in particolare, dal 1993 quando insieme a politici e intellettuali lanciò le liste Pannella per il Partito Democratico col manifesto che trovate qui sotto. Restano pochi giorni per raccogliere le firme...
Manifesto per le Liste Pannella e per il Partito democratico
Le leggi elettorali approvate dal Parlamento hanno tradito lo spirito - per lo più anche la lettera - del referendum del 18 aprile e hanno contribuito fortemente a far mancare un'occasione storica per il nostro Paese. Quelle leggi ci allontanano da un rigoroso sistema uninominale-maggioritario (anglosassone) anziché realizzarlo, continuando ad impedire quell'autentica logica democratica che è stata espropriata da quarant'anni di partitocrazia. Al contrario, nella nuova legge elettorale sono stati introdotti stratagemmi (quota di proporzionalità, pluralità di simboli, scorporo, etc.) che ne stravolgono il senso auspicato e consentono il rilancio del vecchio regime partitocratico, sotto diverse spoglie.
In tale situazione, appaiono manifestamente inadeguati i tentativi in atto o di rigenerare vecchi partiti o di costituire aggregazioni che, all'insegna del nuovismo, ripetono esperienze già fatte. In particolare, chi subordinasse la propria strategia e le proprie scelte a quelle attuali del PDS, non potrebbe assicurare al Paese quella radicale riforma e quella rivoluzione liberale che vogliamo.
Esiste in Italia un'esigenza diffusa e una domanda crescente di regole e di contenuti politici tipici di un chiaro, forte, classico "modello democratico" che occorre organizzare e sostenere. Un progetto referendario e di iniziative di leggi popolari attorno ai temi di una secca legge maggioritaria, del presidenzialismo, dell'antistatalismo, della giustizia e dell'informazione, sono oggi necessari sia per favorire la crescita e l'affermazione di questo modello, sia per la costituzione attorno ad esso del Partito Democratico.
Le liste Pannella dovranno costituire anche il nucleo promotore e anticipatore di questo partito. Con questo senso - di aggregazione "per il Partito Democratico" - esse si presentano alle prossime elezioni amministrative e a questo fine - di costituente del Partito Democratico - il Movimento indirizzerà il risultato conseguito. L'impegno oggi alle elezioni amministrative a favore delle Liste Pannella è quindi premessa per la presentazione domani del Partito Democratico alle elezioni politiche, da noi fortemente voluta.
Per queste ragioni, rivolgiamo un appello per l'adesione al Movimento e per la partecipazione o comunque il sostegno alle liste a quei cittadini che si riconoscono nel "modello democratico", ovunque e comunque impegnati, che si oppongono alla restaurazione del sistema partitocratico e vogliono per oggi, e non per un generico domani, la riforma democratica.
Se siete arrivati fin qui, leggete anche questo editoriale di Paolo Franchi del 1993.
7.23.2007
A cosooooooooooooo!!!!!!
ANvedi l'eretico!
Prove d'intesa tra An e Capezzone
da "Il Giornale", 20 luglio 2007. Pag. 6
«Apriamolo, questo c.o di partito!» sbotta Andrea Ronchi suscitando l'applauso frenetico dei giovani di Azione universitaria. In attesa di «aprire» An, il portavoce intanto prova ad allargare la Cdl. A Daniele Capezzone che però è rimasto bloccato dal traffico o da un incidente, e accusa già un'ora di ritardo. Ronchi intanto lo giustifica e lo esalta, spiegando alla platea che l'«eretico» della Rosa nel Pugno «ha capito coerentemente, e ne sta pagando un prezzo col suo partito che lo critica, che la scelta di campo che aveva fatto non è stata tra le più felici». Capezzone, quando infine raggiunge il palco del meeting, chiede scusa per l'abnorme ritardo e si fa perdonare con una battuta a effetto, spiegando che è stata frenato anche da «pezzi di rottami del governo Prodi lungo l'Aurelia». Tripudio della platea giovanile, ovviamente.
Se non è ancora un fidanzamento ufficiale, quello andato in scena ieri sera tra il portavoce di An e il presidente della commissione Attività produttive di Montecitorio, ne ha comunque il sapore. Ronchi spiega che «bisogna allargare il centrodestra ai volenterosi, dialogare per costruire una vittoria elettorale che non sia soltanto numerica ma anche culturale». Ora dunque, ponti d'oro per il radicale Capezzone. E domani, perché no, ad altri delusi del centrosinistra, anche se il nome di Clemente Mastella, Ronchi evita accuratamente di evocarlo. Un boccone alla volta, no? Ora c'è Capezzone, e Ronchi sollecita a «essere politicamente scorretti», ammette che «con lui non siamo d'accordo sui diritti civili, ma quasi tutti i punti che ha elencato nel suo manifesto sono i nostri: le pensioni, le tasse, la politica estera... Ora che con D'Alema passa il messaggio che col terrorismo si può trattare, serve una grande alleanza, nella quale Capezzone è fondamentale».
Lui, l'«eretico» che non teme di sfidare Marco Pannella esordisce riconoscendo che «non si può essere ciechi, sordi e muti: sbagliare è umano, perseverare è prodiano» (e giù un'altra cascata di applausi). Poi si fa serio, spiega che «un pezzo del centrosinistra sta danzando sull'orlo di un burrone», dunque lui sceglie un percorso diverso. «Sarò felice di fare un pezzo di strada, anche due, con chiunque sarà interessato a quei 13 temi che ho indicato nel mio sito», annuncia Capezzone. «C'è il pieno accordo di An, il cammino è già iniziato», gli spalanca le braccia Ronchi.
Il giovane vittima di personalismi e clan che sta sui contenuti
è stufo, avete capito è stufo... alzate pure le mani.
İTALYAN SÜRPRİZİ

• Dichiarazione di Maurizio Turco, Deputato Radicale della Rosa nel Pugno, già Membro del Pe, e di Marco Perduca, Membro del Consiglio generale del Partito Radicale
Siamo venuti a Cipro Nord il 20 diı luglio su invito delle autorita’ locali perche’ volevamo vedere coi nostri occhi la situazione. Abbiamo visto, abbiamo ascoltato e rıteniamo di aver capito alcuni dei problemi centrali che i turco-ciprioti devono affrontare quotidianamente.
E’ inaccettabile che l’Unione europea non sia stata un attore super partes nella vicenda facendo promesse che non sono state mantenute semplicemente perche’ Bruxelles ha sposato le posizioni di una delle parti. Sembra quasi che le istituzioni europee, incapaci di trovare una soluzione politica, stiano aspettando che la parte turca di Cipro venga strangolata economicamente.
Il Partito radicale non esprıme solidarieta’ a parole, e’ per questo che abbiamo deciso di rıichiedere la cittadinanza della Repubblica Turca di Cıpro Nord. Non si tratta dı una provocazıone ne’ di un atto dimostrativo, ma di un gesto concreto per far conoscere agli europei che questa parte dell’isola e’ una democrazia alla ricerca di una soluzione
politica globale dopo il No espresso dalla parte greca sul referendum dell’ONU del 2004. Non siamo qui per sostenere questa o quella parte, bensı’ per invitare il riavvio della ricerca di una soluzione politica federale attraverso un dialogo politico al massimo livello.
Trovare una soluzione che possa consentire una condivisione dei poteri tra due comunita’ con lingue e religioni diverse all’interno di una quadro laico, democratico e federale potrebbe essere un forte messaggio politico per il medio-oriente e l’intera area Mediterranea.![]()



