6.30.2007

"sintesi" pannelliana

Un estratto di un Pannella in forma [...] A Piero Ichino, che recentemente ha denunciato il fenomeno dei "fannulloni", pongo direttamente una questione: un parlamentare così come bisogna definirlo, "fannullone" oppure "truffatore", come tanti abusivi titolari di status legali di "invalidità"?

Ecco, credo sia necessaria questa opera di verità e di chiarificazione. [...]

6.29.2007

Il coniglio Capezzone dal cilindro radicale

Oggi, visto che mi è stato pure fatto modificare un titolo su sito FaiNotizia perché ritenuto offensivo, pena la cancellazione, mi voglio sdare su questi schermi - anche perché pare che sia messa a rischio la tolleranza e la libertà.

Con un annuncio piuttosto irrituale, prima di dare la parola alla segretaria di Radicali italiani Rita Bernardini, il Presidente del Comitato nazionale di RI ha informato tutti, presenti e ascoltatori di Radio radicale, che era arrivato un messaggio di Daniele Capezzone.

]...] l'atto di maggiore responsabilità che io possa fare, in questo momento, mi pare quello di non partecipare fisicamente ai lavori di questo Comitato. Sono determinato a non offrire occasioni, pretesti per negatività, risse, battibecchi. Tanti italiani e tante italiane sono nauseati dalle risse di una certa politica: mi pare autolesionistico che anche i radicali diano un "contributo" in questa infausta direzione.[...]

In questo paragrafo c'è la summa dell'adescamento capezzoniano. C'è solo da sperare che chi di adescamente ferisce non ne perisca, perché sarebbe solo un'inutile, specie per lui, conclusione di una vicenda, secondo me ormai totalmente svuotata di alcun significato, ma piuttosto nota.

6.28.2007

I radicali scissionisti

Leggo solo a questa tarda ora un post di Punzi che si domanda: sicuri che non ci saranno radicali nel network che lancerà Capezzone? Voi che dite?

The New Brown Cabinet is Beige

Size:
Old Cabinet 23, new Cabinet: 22
Women:
Old Cabinet 8, new Cabinet 5
Scots:
Old Cabinet 5, new Cabinet 4
Ministers over 60:
Old Cabinet 5, new Cabinet 1
Ministers under 40:
Old Cabinet 2, new Cabinet 5
Average age:
Old Cabinet 54, new Cabinet 49
Sacked, resigned or demoted: 10

OLD FACES, NEW JOBS
Prime minister: Gordon Brown
Chancellor: Alistair Darling
Foreign Secretary: David Miliband
Home Secretary: Jacqui Smith
Health: Alan Johnson
Justice: Jack Straw
Environment: Hilary Benn
Defence and Scotland: Des Browne
Int Development: Douglas Alexander
Transport: Ruth Kelly
Wales/Work and Pensions: Peter Hain
Business and enterprise: John Hutton
Communities: Hazel Blears
Olympics minister (attending Cabinet when needed): Tessa Jowell

NEW ARRIVALS
Commons leader: Harriet Harman
Chief Whip: Geoff Hoon
Innovation, universities and skills: John Denham
Lords leader: Baroness Ashton
Attorney General (attending Cabinet when necessary): Baroness Scotland
Culture: James Purnell
Schools and children: Ed Balls
Northern Ireland: Shaun Woodward
Chief secretary to the Treasury: Andy Burnham
Cabinet office minister/Duchy of Lancaster: Ed Miliband
Housing minister (attending Cabinet when needed): Yvette Cooper
Children and youth justice (attending Cabinet when necessary): Beverley Hughes
Africa, Asia and UN (attending Cabinet when necessary): Lord Malloch Brown
Lords chief whip (attending Cabinet when necessary): Lord Grocott

LEAVING CABINET
Tony Blair
John Prescott
John Reid
Margaret Beckett
Patricia Hewitt
Stephen Timms
Lord Goldsmith
Hilary Armstrong
Lord Falconer
Baroness Amos
Ian McCartney

E meno male!

Ogni tanto questi americani si ricordano di essere se stessi.

Colpi di testa

Capezzone, o del Radiatore Radicale

In merito alle gesta, ma con un boninismo si potrebbe parlare di gesticolazione, del giovane Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera, ormai si apprende solo dai giornali. Certo se poi queste arrivano non da un portatore sano, ma da Camillo, il gioco di squadra è (ancor più) evidente.

Io, che però son io, avrei sottotitolato il pezzo apparso oggi sul Foglio "fatto 30 s'è fatto 31". I due simpatici orditori di trame inesistenti hanno invece tentato di dipingere l'ennesimo capitoletto della vittimizzazione del povero Capezzone (anche se l'ultimo si vivrà al momento della richiesta di dimissioni da Presidente della Commissione parlamentare, donde la mancanza del mio sottotitolo) ormai elevato al rango di radiato.

Se però si dovesse occupare del tempo alla ricerca del radio e del radiatore io la butterei in politica: il giovane politico italiano s'è impadronito in poco tempo di tutti i più vecchi trucchi del mestiere, posto che il mestiere non è quello del politico ahimé.

Qualcosa, ma non qualcuno, mi dice che se questi amici del N(i)etwork continuano con questo gioco di squadra, l'impresa, che ormai però ha superato i 7 giorni, verrà aperta con uno di quei flop che la metà basterebbe per... (vabbè questa me la riservo per una prossima pisciata). Speriamo che Capezzone s'affacci al Comitato domenica mattina, che almeno ci si risparmia la lettura dei giornali, sotto tutti i punti di vista.

Veltroni Visioni condiVise

Purtroppo non l'ho sentito, e dubito di trovare il tempo per leggermi un testo che dura un'ora e mezzo, però, per come l'ho letto riassunto, sia da destra che da sinistra, mi pare che si tratti di altro rispetto alle ultime tendenze diessine. La Repubblica, che sarà l'organo delle veltroneidi ha sondato i suoi lettori, che sicuramente sono di un certo tipo, quel che ne esce è un quadro "tranquillizzante" (Veltroni ha caratterizzato la sua "opposizione" a Berlusconi con l'abuso di "inquietante" ergo...) che potrebbe confermare in pieno quanto i radicali dissero durante la campagna elettorale per il Sindaco di Roma dell'anno scorso "con Veltroni, laicamente":

Di certo, il campione ha colto l'intento propositivo del sindaco di Roma: per il 35%, Veltroni si è limitato a parlare dei problemi del Paese, ma per il 64% (80% degli elettori del Pd, 74% di elettori di altri partiti del centrosinistra e 55% di elettori Cdl) ha proposto anche delle soluzioni. Non solo, il 72% (tra cui il 64% di elettori di centrodestra) affermano di condividere il progetto da lui proposto, anche se questo non significa che abbiano fiducia in lui o siano pronti a votarlo.

I giudizi. Alle persone del panel sono state poste una serie di domande sull'impressione che hanno tratto dal discorso. Veltroni è stato chiaro (per il 72%), ha dimostrato preparazione (70%), è stato competente (69%), sincero (68%), convincente (63%), credibile (60%), ha ispirato fiducia (56%). Anche tra gli elettori di centrodestra, queste percentuali sono alte: scendono sotto il 50% solo per quanto riguarda capacità di convincere (48%), credibilità (44%) e fiducia (36%).

I voti. I cittadini "testati" hanno anche espresso un voto complessivo sul discorso del candidato alla segreteria del Pd. Il 74% ha espresso voti positivi (da 6 a 10), il 22% voti negativi (da 1 a 5), il 4% non ha dato voti. Interessante notare che la percentuale di voti positivi è altissima (98% e 97%) sia tra gli elettori del Pd che tra quelli degli altri partiti del centrosinistra e scende al 55% tra gli elettori del centrodestra che hanno espresso nel 43% dei casi, insufficienze.

Fiducia. Il discorso di Torino, si diceva, ha inciso meno per quanto strettamente riguarda la fiducia in Veltroni: per il 67% dei casi (57% di elettori del Pd, 53% di elettori di altri partiti dell'Unione e 77% di elettori del centrodestra) il grado di fiducia è rimasto uguale; per il 30% del campione (compreso un 19% di elettori di centrodestra) è aumentata.

6.27.2007

Capezzone molla Pannella

Certo i titoli vegono fatti all'ultimo momento e spesso per rovinare il pezzo, ma a leggere l'intervista a Capezzone apparsa oggi su Libero, lo sMarcarsi del giovane Presidente della Commissione Attivita' Produttive della Camera dai radicali pare essere in via di maturazione, per cosi' dire.

Apprezzate fin nei particolari l'intervista di Tommaso Montesano e poi sappiatemi dire se Capezzone non risulta autobiografico nel descrivere gli altri (specie laddove parla di "annunciazio' annunciazio'"). Che si tratti dell'effetto della parishiltonizzazione della politica italiana secondo cui anche la galera va bene pur di far chiacchierare?

Indipendentemente dagli aspetti collaterali oggi Luigi Castaldi, che da tempo ha mollato Pannella & co., in queste ore ci spiega il metodo e il merito del minimo denominatore dell'organo - o forse uno degli organi - del N(i)etWork de noantri. Ecco la chiusa dell'editorale di Castaldi su LibMagazine.

[...] In qualche modo ci hanno già investito, con l’aver affidato a Daniele Capezzone la direzione politica di questa rivista on line. Il percorso politico di Daniele Capezzone ci è sembrato sostanzialmente coerente con quella laicità che ponevamo come minimo comune multiplo del nostro essere liberali, almeno sotto quel Lib- della testata. Impossibile definire Daniele Capezzone di destra, di sinistra o di centro – io mi son detto: “Perfetto, ecco quel liberale che può far diventare LibMagazine, da una rivista on line, un luogo di riflessione, ma anche di elaborazione; di critica, ma anche di costruzione e di iniziativa”.Certo, avere la grana di qualche oscura lobby alle spalle sarebbe il massimo, saremmo forti come il New York Times, e tutto sarebbe più facile. Non è così, per il momento, e pazienza. Continueremo – come abbiamo già fatto per questi primi numeri – ad analizzare politica e attualità, economia e cultura con lo strumento di quella laicità che renderà difficile definire di sinistra, di destra o di centro il metodo analitico.

Facile a dire il perché: è il metodo liberale, è il metodo laico che rifiuta la lente del chierico, foss’anche del chierico d’una chiesa diversa da quella di Roma. Dell’utopia comunista, diluita in questa o in quella socialdemocrazia riformista. O dello stato organico, dal più stantio dei monologhi di Menenio Aprippa, al più populista dei corporativismi.
E sia chiara una cosa, simpatetica agli attacchi subiti da Daniele Capezzone in casa radicale da qualche tempo in qua, ma tanto e già nostra da farcelo scegliere come direttore politico, e proprio in relazione a quegli attacchi: noi di LibMagazine non siamo settari e odiamo il settarismo. Come dire, intendiamo allargarci, cercheremo di non esaurirci nella testimonianza.

6.26.2007

Facce di culo o altro simbolo?

Presidenziali USA, un terzo polo non di primo pelo

Pare che Michael Bloomberg stia pensando a correre per le presidenziali del 2008. Nel frattempo s'e' dimesso dal Partito Repubblicano e attende di vedere chi saranno i candidati alla fine del processo di selezione delle primarie. Certo che se pure Schwarzy abbandonasse il GOP e si candidasse come vice di Mike, le cose si farebbero interessanti...

Svelato il simbolo dei Capezzonidi

Capezzone e la morra del network

Oggi due quotidiani centrodestri, il Foglio e l'Opinione, ci aggiornano sui nomi e i numeri del network capezzoniano che, ci viene detto, sara' un aggregatore de li meglio politici del bigoncio, un po' come Google fa coi siti. Grande attesa anche per la data della presentazione: c'e' chi dice il quattro luglio, molto simbolico ma che andrebbe a incorciarsi con la presentazione della nuova 500, c'e' chi opta invece per il 7, per dar tempo a giornali di offrire al Conte di MonteZemolo di riprendersi dall'orgia di pubblicita'. Si fanno anche tanti bei nomi, ma solo sull'Opinione, di personaggi politici che sarebbero pronti a farsi irretire nelle maglie distinte e distanti di Capezzone per il bene dell'italia da ammodernare su basi meritocratiche. Spero proprio che in molti, anzi ne sono certo, colti da questo raptus denso di sensi di responsabilita' per il Paese si autosospendano dalle proprie cariche qualora queste dovessero confliggere con gli interessi pubblici ai quali intendono dedicarsi appieno - a partire magari dalla carica di Presidente di Commissione (tra l'altro tra i piu' assenteisti del Parlamento) perche' si possa iniziare davvero ad apprezzare un minimo di "rupture" meno finta di quel che ci stanno vendendo in queste ore.

Ah, dimenticavo, qualcuno, magari qualche anonimo postatore di questo sito, dica al giovane Presidente della Commissione Attivita' Produttive della Camera che Google fa apparire li meglio siti perche' questi, molto spesso, o nascondono altre parole chiave nelle loro pagine scrivendole in bianco oppure perche' pagano profumatamente. Hai visto mai...

6.25.2007

Pensioni: riforme vs. (riformatori)

Sabato scorso si e' tenuta la direzione di Radicali italiani al termine della quale e' stato adottato un documento prima firma Michele De Lucia che dice questo. Oggi, a due giorni "lavorativi" da quella decisione il giovane Presidente della Commissione Attivita' Produttive della Camara dei Deputati, dando ragione al solito esterno, in questo caso si tratta del Prof. Michel Martone, ci dice che va fatto questo e che e' gia' stata depositata una proposta di legge da lui "insieme a Bruno Tabacci, Benedetto Della Vedova, Adolfo Urso, e una serie di altri firmatari (in particolare, gli altri deputati radicali).

La proposta è "volta, a partire dal mantenimento dello scalone, ad aumentare ancora l'età di un solo anno ogni due anni, raggiungendo (in modo molto misurato, come si vede) la soglia dei 65 anni per uomini e donne nel 2018."

Voi che seguite piu' da vicino gli affari italiani, io son in giro a mantenere vive le distrazioni politiche pannelliane, mi fareste sapere se si tratta della stessa roba?

grazie

Tra parentesi