A New perspective of an old habit.
We’re on a road to nowhere Come on inside * Takin’ that ride to nowhere We’ll take that ride
5.30.2007
Le stronzate atomiche di Veronesi
Dice Umberto Veronesi a Repubblica: "Il governo italiano deve costruire dieci centrali nucleari nei prossimi dieci anni". È il suo modo di allontanare i fantasmi: prenderli di petto, a costo di finire nella bufera. Dall'altra parte del tavolo il premio Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia scuote la testa: "Umberto, non è così che troveremo un equilibrio tra la produzione di energia e i mutamenti climatici". Il dialogo tra i due, che saranno assieme a settembre a Venezia nella terza conferenza mondiale sul futuro della scienza voluta dall'oncologo milanese, riapre un dibattito che dividerà ancora una volta la politica e i ricercatori.Vorra' dire che tocchera' andare a fare una bella manifestazione anti-nucleare a Venezia.
5.29.2007
Capezzone l'Architetto
Capezzone "risponde" a Pannella auspicando costruzioni di "varchi". A me pare di averle gia' sentite queste cose, a voi no?
5.28.2007
"the end is near"

And now, the end is near;
And so I face the final curtain.
My friend, Ill say it clear,
Ill state my case, of which Im certain.
Ive lived a life thats full.
Ive traveled each and evry highway;
And more, much more than this,
I did it my way.
Regrets, Ive had a few;
But then again, too few to mention.
I did what I had to do
And saw it through without exemption.
I planned each charted course;
Each careful step along the byway,
But more, much more than this,
I did it my way.
Yes, there were times, Im sure you knew
When I bit off more than I could chew.
But through it all, when there was doubt,
I ate it up and spit it out.
I faced it all and I stood tall;
And did it my way.
Ive loved, Ive laughed and cried.
Ive had my fill; my share of losing.
And now, as tears subside,
I find it all so amusing.
To think I did all that;
And may I say - not in a shy way,
No, oh no not me,
I did it my way.
For what is a man, what has he got?
If not himself, then he has naught.
To say the things he truly feels;
And not the words of one who kneels.
The record shows I took the blows -
And so I face the final curtain.
My friend, Ill say it clear,
Ill state my case, of which Im certain.
Ive lived a life thats full.
Ive traveled each and evry highway;
And more, much more than this,
I did it my way.
Regrets, Ive had a few;
But then again, too few to mention.
I did what I had to do
And saw it through without exemption.
I planned each charted course;
Each careful step along the byway,
But more, much more than this,
I did it my way.
Yes, there were times, Im sure you knew
When I bit off more than I could chew.
But through it all, when there was doubt,
I ate it up and spit it out.
I faced it all and I stood tall;
And did it my way.
Ive loved, Ive laughed and cried.
Ive had my fill; my share of losing.
And now, as tears subside,
I find it all so amusing.
To think I did all that;
And may I say - not in a shy way,
No, oh no not me,
I did it my way.
For what is a man, what has he got?
If not himself, then he has naught.
To say the things he truly feels;
And not the words of one who kneels.
The record shows I took the blows -
And did it my way!
Il caso Welby non è finito
Il GIP si riserva su archiviazione per il Dottor Mario Riccio, accusato di omicidio del Consenziente.La procura ha ribadito anche oggi che con l'interruzione della ventilazione meccanica a Piergiorgio Welby praticata dall'anestesista Mario Riccio e' stato attuato un diritto del paziente che ''trova la sua fonte nella Costituzione e in disposizioni internazionali recepite dall'Ordinamento italiano e ribadito in fonte di grado secondario dal codice di deontologia medica''. Le conclusioni dei magistrati erano incentrate sulle conclusioni dell'autopsia eseguita sull'esponente radicale, affetto da una grave forma di distrofia muscolare, secondo le quali, nella notte tra il 20 ed il 21 dicembre scorsi, quando il medico cremonese stacco' il respiratore artificiale, non ci fu ''avvelenamento'' da sedazione.
A Capezzone: "Vivi ed operi esplicitamente in opposizione a noi"
"non solamente al centro-sinistra che, per nostra scelta, ti aveva nominato 'Presidente', nemmeno un anno fa."
Tantò tunò, si dice così a proposito di Pannella, no?, che alla fine piovve. Sul bagnato?
Tantò tunò, si dice così a proposito di Pannella, no?, che alla fine piovve. Sul bagnato?
Quel faessacchiotto di Scalfarotto, quel felino di Fassino
Siccome chi non muore si rivede e siccome anche al peggio non c'è mai fine, e siccome - e soprattutto - questo continua a firmare documenti "politici" come l'appello dei ggiovani perché nel comitato dei saggi, con rispetto parlando, del Partito democratico, ci siano anche degli splendidi quarantenni (tranne me, of course), ecco tornare lo sfidante popolare alla leadership del partitone di centro sinistra Ivan Scalfarotto.
Il nostro, anzi vostro, al momento si trova a Mosca in quanto imprenditore, ma, tra un affare e l'altro, ha partecipato al can-can in sostegno del Gay Pride di Mosca. Ecco come inizia il racconto do quanto accaduto domenica:
"Sono a casa con Vladimir e Federico. Siamo andati a riprenderci Vladimir tutta ammaccata e sporca di uova in un ristorante, dove l’avevano portata le Tatu e i loro corpulenti guardaspalle, ancora completamente frastornata e sotto choc. Nonostante questo non aveva perso il suo senso dell'umorismo: “Ivan, le uova nei capelli non sono certo un problema, si sa che hanno effetto nutriente, ma insomma il vestito…” In effetti il vestito era pronto per la lavanderia e Vladimir per una doccia."
Roba da statisti non c'è che dire, certo niente rispetto al vate Fassino che oggi ci ha fatto notare come sia "giusto che il governo si preoccupi di assumere iniziative contro l'uso di stupefacenti nelle scuole. Occorre però saggezza, intelligenza e attenzione a questo problema. E' necessario assumere iniziative per contrastare il fenomeno della droga. Servono strumenti che convincano i giovani a non fare questa scelta. Gli esperti sceglieranno quelli più adatti. Non possiamo non vedere che è in crescita l'uso delle sostanze dopanti e tossiche e che c'è un abbassamento dell'età di accesso a queste sostanze. Questo preoccupa giustamente molto le famiglie''.
Altro che se le preoccupa, sai quanti mozzichi daranno i cani sguinzagliati per le scuole?
Il nostro, anzi vostro, al momento si trova a Mosca in quanto imprenditore, ma, tra un affare e l'altro, ha partecipato al can-can in sostegno del Gay Pride di Mosca. Ecco come inizia il racconto do quanto accaduto domenica:
"Sono a casa con Vladimir e Federico. Siamo andati a riprenderci Vladimir tutta ammaccata e sporca di uova in un ristorante, dove l’avevano portata le Tatu e i loro corpulenti guardaspalle, ancora completamente frastornata e sotto choc. Nonostante questo non aveva perso il suo senso dell'umorismo: “Ivan, le uova nei capelli non sono certo un problema, si sa che hanno effetto nutriente, ma insomma il vestito…” In effetti il vestito era pronto per la lavanderia e Vladimir per una doccia."
Roba da statisti non c'è che dire, certo niente rispetto al vate Fassino che oggi ci ha fatto notare come sia "giusto che il governo si preoccupi di assumere iniziative contro l'uso di stupefacenti nelle scuole. Occorre però saggezza, intelligenza e attenzione a questo problema. E' necessario assumere iniziative per contrastare il fenomeno della droga. Servono strumenti che convincano i giovani a non fare questa scelta. Gli esperti sceglieranno quelli più adatti. Non possiamo non vedere che è in crescita l'uso delle sostanze dopanti e tossiche e che c'è un abbassamento dell'età di accesso a queste sostanze. Questo preoccupa giustamente molto le famiglie''.
Altro che se le preoccupa, sai quanti mozzichi daranno i cani sguinzagliati per le scuole?
5.27.2007
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