4.12.2007

Trasferte


Requiescat in pacem

Tienammen 2?

Miserere Nobis

Flatulenze notturne

Sarà stato il minestrone,
ma ho avuto una visione:
"le future large intese
del nostro belpaese".

Per far fronte all'evenienza
si ricorse all'emergenza:
guerraioli e vigliacconi
a tre passi dai coglioni!
basta coi contenitori,
i vecchioni tutti fuori!

Largo al popolo e ai movimenti
Nil difficile volenti!

Nei meandri meno ariosi
scorsi dei volenterosi
"Euroghost!" "openreach"
"il Governo è malaticc!"
preferisce banca intesa a
sette giorni pell'impresa .

A dispetto della biada
s'osannava Gino Strada
"la politica è uno schifo
la fo io, che so di tifo"

Bersaglietto di strali e odii
sempre e solo Roman Prodi

Digerito il minestrone
ruminavo sulla visione:
"vuoi veder che dai fagioli
nasceranno i nuovi poli?"

Auguroni, son sincero
grazie grazie, grazie davvero

Caro amico ti scriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiivo

così mi distraggo un poooooooooooooooooo'

e siccome sei molto lontano più forte ti scriveròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò

4.11.2007

Lo sapevo!

Mentre io mi stavo attrezzando per il lancio di Radiukistan questi stanno dispondendo le diligenze in cerchio per difendere il loro orticello. Per fortuna c'è chi dice no (ce lo segnala uno a cui si dava talmente tanta fiducia che s'era giustamente messo un suo ritornello come tag line ;).

Quando lo dico io...

Che i talebani si stessero facendo furbi, ammesso che non lo siano stati in passato, ce ne stavamo accorgendo. A leggere questo pezzo tratto dal sito Institute for War and Peace Reporting se ne ha una minima conferma.

According to a 2006 report by the United Nations Office of Drugs and Crime, UNODC, Afghanistan now produces over 90 per cent of the world’s heroin. And the undisputed champion of Afghan production is Helmand, where this season, according to provincial officials, more than 70 per cent of the land has been planted with poppy. Last year’s harvest made up more than 40 per cent of the Afghan total.This means that an overwhelming majority of Helmand’s farmers have invested their economic survival in the fields of bright red flowers that dot the landscape. The government launched a widely publicised eradication effort in February, but, once again, it has bogged down in corruption, and the results have fallen far short of expectation.

The one undeniable effect seems to have been to drive farmers right into the arms of the Taleban.“We are growing more poppy this year than ever before,” said Hamidullah, a farmer in Musa Qala. “The Taleban tell us ‘as long as we are here, no one can destroy your poppy’. The government cannot come here now, because there is another power here. It is the government of the Taleban.” “I am growing poppy, and now I am happy,” agreed Muhammad Meer. “I do not have to worry about the government coming to destroy my crop. The Taleban is not saying anything against poppy, and they have not asked us for help.

We are very happy now.”The Taleban seem to have learned something from the past. At least for the present, they are refraining from the more excessive aspects of their former brutal rule.“The Taleban this time do not punish people for their short beards or long hair,” said Abdul Mane. “They do not bother people for listening to music or watching television. We are very happy about the present situation in our district.”Hamidullah agrees. “We have a new kind of life now,” he said. “Nobody asks us ‘why did you shave your beard?’ or ‘why are you watching a movie?’ This is the Taleban, but it’s a new kind of Taleban. We love our life. Come to Musa Qala. If you are here for a few days, I am sure you will never want to leave.”

Una parte di Emergency lascia l'Afghanistan

Secondo Strada: "Quando il governo del paese in cui lavori si pone come nemico, non ci sono le condizioni di sicurezza". Questa affermazione confermerebbe quindi che i Talebani non si erano posti come nemici di Emergency quando fu aperto l'ospedale di Kabul sotto il loro governo. Questo di certo non vuol dire che Strada & Co. siano in combutta coi monaci guerrieri, solo che, conoscendo l'attenzione mediatica che viene sistematicamente data alle sue dichiarazioni, Strada potrebbe anche fare lo sforzo di riflettere un paio di minuti prima di fare affermazioni simili visto e considerato che i suoi timori sarebbero stati suscitati da delle dichiarazioni rilasciate dal capo dei servizi afgano a un quotidiano italiano...

It's raining Ipods

La Apple, che mi raccomando va scritta col segno del marchio registrato alla fine altrimenti ci si potrebbe sbagliare col frutto proibito, ha annunciato di aver venduto il centomilionesimo iPod, mentre il sito iTunes aveva da poco reso noto di aver venduto oltre due miliardi e mezzo di canzoni. Not bad ah?! Adesso si passerà all'iPhone per il quale, malgrado la tecnologia né nuova né superiore si prevedono sorti simili anche grazie all'effetto traino eccetera eccetera.

Va detto che il design della Apple a oggi non è riuscito a far emergere rivali ma solo brutte copie, ma va anche detto che tanto lungo è stato il salto in avanti per il "dominio digitale" fatto grazie alla popolarizzazione di gadgets come l'iPod quanto, allo stesso tempo, le politiche anti-interoperabilità imposte dal sistema proprietario di Steve Jobs hanno rallentato di almeno cinque anni l'avvento di una nuova era di comunicazioni (e la AppleTV lo conferma in toto).

Riuscirà il recente accordo tra EMI e Apple che mette da parte i Digital Rights Management a far recuperare un po' del tempo perduto? Ad analizzare le dinamiche del mercato in effetti ci sarebbe da fare una riflessione sulla qualità della domanda sempre meno interessata a comprare a scatola chiusa "album" e sempre più interessata alla ricerca - e rielaborazione - di prodotti (anche) marginali.

Ve lo immaginate una dimensione/sfera dove la domanda ha il sopravvento sull'offerta? Ganzo eh?