We’re on a road to nowhere Come on inside * Takin’ that ride to nowhere We’ll take that ride
3.01.2007
L'Angiolo custode radicale
Angiolo Bandinelli coglie le riflessioni di Adriano Sofri pubblicate ieri sul Foglio - chiosate professionalmente da Capezzone - per aggiornare, ampliare e approfondire ciò che va dicendo da qualche anno su un certo modo di condurre la politica radicale in Italia e non solo. Il suo intervento è prezioso perché riporta al centro il problema, che non è la "partita radicale" tra Pannella e Capezzone, bensì la progressiva mancanza di consapevolezza dell'essere "soggetto politico" della cosiddetta galassia radicale.
Per i cultori della materia invece segalo questo lancio d'agenzia:
GOVERNO:CAPEZZONE, AMBIGUITA'DI FONDO,RNP SIA PIU'CORAGGIOSA
(ANSA) - ROMA, 1 MAR - ''Un governo drammaticamente fragile, restano irrisolti tutti i principali nodi. Sui Dico stendiamo un velo pietoso''. Lo afferma Daniele Capezzone, presidente della commissione Attivita' produttive alla Camera che, in un'intervista ad Affaritaliani.it, ribadisce la decisione di astenersi dal voto di fiducia alla Camera. Dalla politica estera a quella economica, il deputato della Rosa nel pugno non e' soddisfatto perche', dice, ''non c'e' chiarezza di obiettivi, c'e' un'ambiguita' di fondo''. Capezzone contesta al governo di avere fatto un ddl sulle unioni di fatto ''che fa ridere'' e di averlo messo ''sul binario morto del Senato'', mentre ai compagni della Rosa nel pugno chiede piu' coraggio e non un atteggiamento rinunciatario. Capezzone chiede coraggio riformatore agli alleati ma si dice pessimista: ''Ogni minuto che passa mi sembra difficile che cio' possa accadere''. (ANSA)
Per i cultori della materia invece segalo questo lancio d'agenzia:
GOVERNO:CAPEZZONE, AMBIGUITA'DI FONDO,RNP SIA PIU'CORAGGIOSA
(ANSA) - ROMA, 1 MAR - ''Un governo drammaticamente fragile, restano irrisolti tutti i principali nodi. Sui Dico stendiamo un velo pietoso''. Lo afferma Daniele Capezzone, presidente della commissione Attivita' produttive alla Camera che, in un'intervista ad Affaritaliani.it, ribadisce la decisione di astenersi dal voto di fiducia alla Camera. Dalla politica estera a quella economica, il deputato della Rosa nel pugno non e' soddisfatto perche', dice, ''non c'e' chiarezza di obiettivi, c'e' un'ambiguita' di fondo''. Capezzone contesta al governo di avere fatto un ddl sulle unioni di fatto ''che fa ridere'' e di averlo messo ''sul binario morto del Senato'', mentre ai compagni della Rosa nel pugno chiede piu' coraggio e non un atteggiamento rinunciatario. Capezzone chiede coraggio riformatore agli alleati ma si dice pessimista: ''Ogni minuto che passa mi sembra difficile che cio' possa accadere''. (ANSA)
2.28.2007
Il Rapporto droga 2006 dell'INCB spaccia mezze verità
Oggi, all'ex-ufficio dell'Onu di Roma, il Professor Gessa dell'International Narcotics Control Board ha presentato, sorvolando sulle pagine più critiche del documento, il rapporto del Board relativo al rispetto da parte degli stati membri delle Nazioni unite delle "norme" delle tre Convenzioni Onu in materia di "droghe". Apre e chiude il giro di domande il semper voster.
Capezzeide
Capezzone ringrazia Adriano Sofri per quel che ha scritto oggi sul Foglio e scrive una lettera aperta a Pannella e i radicali che si conclude cosi': "E intanto, per il presente e per il futuro, sono -come sempre- pronto a fare la mia parte, e ad assumermi la mia parte di impegni, di lavoro e di responsabilità per il rilancio del nostro partito, per la costruzione del futuro del nostro partito, che ha grande bisogno -appunto- dell'impegno di tutti".
Quel -come sempre- suscita TROPPI retropensieri e purtroppo s'e' imparato a imparare delle esperienze. Beato chi ci crede...
Quel -come sempre- suscita TROPPI retropensieri e purtroppo s'e' imparato a imparare delle esperienze. Beato chi ci crede...
Volenterosi tra voto contrario, astensione e "si"
per i cultori della materia
GOVERNO: MONACO, CAPEZZONE RIVELA AMBIGUITA' DEI VOLENTEROSI
GOVERNO: MONACO, CAPEZZONE RIVELA AMBIGUITA' DEI VOLENTEROSI
(ANSA) - ROMA, 27 FEB - Franco Monaco, deputato prodiano
della Margherita, sostiene che l'astensione sulla fiducia al
governo annunciata da Daniele Capezzone rivela la ''ambiguita'
genetica'' dei 'Volenterosi', l'iniziativa trasversale promossa
dall'ex segretario dei radicali.
''Anche Nicola Rossi - afferma Monaco - giudica irragionevole
l'annunciata astensione di Capezzone sul voto di fiducia. E
irragionevole e' un aggettivo generoso, se si considera che i
dodici punti di Prodi vanno semmai nel senso di marcare il
profilo riformatore e di governo dell'Unione''.
''Ma Rossi - prosegue Monaco - dovrebbe convenire
sull'ambiguita' genetica del cosiddetto tavolo dei volonterosi
cui sedevano anche Bondi ed Alemanno nel passaggio parlamentare
stretto della finanziaria'', perche' ''i parlamentari non sono
liberi pensatori ma uomini politici, con le loro responsabilita'
politiche'', e ''fanno bene a discutere su tutto, con tutti e
ovunque'', ma ''non ad avallare la prassi della strutturazione
di sedi politico-parlamentari sostitutive o concorrenti con i
propri gruppi parlamentari''. (ANSA).
GOVERNO/ NICOLA ROSSI: ASTENSIONE CAPEZZONE NON E' RAGIONEVOLEGOVERNO/ NICOLA ROSSI: ASTENSIONE CAPEZZONE NON E' RAGIONEVOLE
Ormai una fase si sta chiudendo, bisogna guardare al dopo
Roma, 27 feb. (APCom) - "Faccio parte di un gruppo parlamentare e
sulla fiducia voterò secondo le indicazioni del mio gruppo
parlamentare. Mi pare che la decisione di Daniele Capezzone di
astenersi non sia ragionevole, anche perché una fase si sta
semplicemente chiudendo e dobbiamo guardare al dopo". Il deputato
dell'Ulivo Nicola Rossi risponde così a Nessuno Tv sulla scelta
dei Volenterosi in vista della fiducia al governo Prodi. "I
Volenterosi hanno scelto di fare politica in modo diverso e
libero, non ci sono ordini di scuderia, non portiamo tutti la
stessa maglietta", spiega il deputato ulivista.
Netto il giudizio di Rossi sulla nuova fase che si apre per il
governo Prodi: "Mi pare caratterizzata da un'estrema debolezza,
se leggo i dodici punti, a partire da quello sulla riforma delle
pensioni, trovo solo indeterminatezza. Non mi pare proprio che
possa essere un governo di legislatura. Bisogna comunque
circoscrivere il compito, di questo o del prossimo governo:
riscrivere la legge elettorale e portare di nuovo il paese alle
urne". Per Rossi "bisogna però prendere un modello elettorale e
ricalcarlo senza fare 'italianate', sia quello tedesco o quello
francese, anche se il modello francese in questo momento mi pare
difficile che possa trovare una maggioranza in Parlamento per
essere votato".
2.27.2007
Eppure si muove
IRAQ/ RICE (USA) CONFERMA APERTURA DIPLOMATICA A IRAN E SIRIA
IRAQ/ RICE (USA) CONFERMA APERTURA DIPLOMATICA A IRAN E SIRIA
I due paesi invitati a conferenza regionale a Baghdad
Washington, 27 feb. (Ap) - Il segretario di Stato americano
Condoleezza Rice ha confermato che gli Stati Uniti e il governo
iracheno hanno lanciato una nuova iniziativa diplomatica per
invitare i governi di Iran e Siria a un incontro regionale sulla
stabilizzazione dell'Iraq.
"Speriamo che questi governi colgano l'opportunità di migliorare
le loro relazioni diplomatiche con l'Iraq e per lavorare per la
stabilità e la pace della regione" si legge nel discorso che Rice
ha preparato per il suo intervento di fronte alla commissione
Stanziamenti del Senato, di cui alcuni estratti sono stati
anticipati dal Dipartimento di Stato.
L'iniziativa americana riflette un cambio di approccio da parte
dell'amministrazione del presidente George W. Bush, che fino ad
oggi non aveva voluto includere l'Iran e la Siria nel processo
diplomatico per la stabilizzazione dell'Iraq.
27-FEB-07 20:06 NNNN
Crick & crock
Adinolfi contro Radio radicale: Processo stalinista a Capezzone
Roma, 27 FEB (Velino) - "Su Radio Radicale da 24 ore vain onda il processo stalinista a Daniele Capezzone per il suoannuncio di astensione sulla fiducia al governo Prodi". MarioAdinolfi, conduttore radiotelevisivo, si esprime via blog indifesa di Capezzone. Adinolfi denuncia gli "interventiparadossali di Marco Pannella ed Emma Bonino, specialmente diquest'ultima che nel partito piu personalizzato della storiadella Repubblica rimprovera al presidente della commissioneAttivita produttive di non aver discusso con il partito laposizione che intendeva prendere, cosa che notoriamentePannella fa ogni volta. Si, come no". Il blogger, amico edestimatore di Capezzone, passa al setaccio la programmazionedi Radio Radicale: "Nel notiziario del mattino oggi ildirettore Massimo Bordin ha piazzato in apertura un 'treno'di venti minuti di interventi di deputati radicali (Turco,Beltrandi, D'Elia, Mellano, Poretti) che manganellavanoCapezzone, di cui non e stata ascoltata la voce e a cui perfortuna resta lo spazio quotidiano su Nessuno Tv, subito dopoContro Adinolfi, con la sua trasmissione quotidiana DeMinimis. Non so cosa ci faccia ancora in un partito che nonlo sopporta e che e stato chiamato a descriverlo comereprobo. E questi - aggiunge Adinolfi - sarebbero i liberali,i libertari, i libertini. I processi a mezzo radiofonicofanno evidentemente parte della tradizione liberale in salsapannellian-boniniana". Concludendo il post, Adinolfi sirivolge direttamente a Capezzone: "Daniele, so vecchi,lasciali a gioca nel loro ospizio e cominciamo a costruiredavvero il futuro di questo Paese". (ndl)
Roma, 27 FEB (Velino) - "Su Radio Radicale da 24 ore vain onda il processo stalinista a Daniele Capezzone per il suoannuncio di astensione sulla fiducia al governo Prodi". MarioAdinolfi, conduttore radiotelevisivo, si esprime via blog indifesa di Capezzone. Adinolfi denuncia gli "interventiparadossali di Marco Pannella ed Emma Bonino, specialmente diquest'ultima che nel partito piu personalizzato della storiadella Repubblica rimprovera al presidente della commissioneAttivita produttive di non aver discusso con il partito laposizione che intendeva prendere, cosa che notoriamentePannella fa ogni volta. Si, come no". Il blogger, amico edestimatore di Capezzone, passa al setaccio la programmazionedi Radio Radicale: "Nel notiziario del mattino oggi ildirettore Massimo Bordin ha piazzato in apertura un 'treno'di venti minuti di interventi di deputati radicali (Turco,Beltrandi, D'Elia, Mellano, Poretti) che manganellavanoCapezzone, di cui non e stata ascoltata la voce e a cui perfortuna resta lo spazio quotidiano su Nessuno Tv, subito dopoContro Adinolfi, con la sua trasmissione quotidiana DeMinimis. Non so cosa ci faccia ancora in un partito che nonlo sopporta e che e stato chiamato a descriverlo comereprobo. E questi - aggiunge Adinolfi - sarebbero i liberali,i libertari, i libertini. I processi a mezzo radiofonicofanno evidentemente parte della tradizione liberale in salsapannellian-boniniana". Concludendo il post, Adinolfi sirivolge direttamente a Capezzone: "Daniele, so vecchi,lasciali a gioca nel loro ospizio e cominciamo a costruiredavvero il futuro di questo Paese". (ndl)
Contro lo scippo di vertà
A questo link tutte le Direzioni di Radical italiani. Si tratta di 75 riunioni che vanno dal 19 gennaio 2003 al 17 febbraio 2007. Si tratta di un vero e proprio materiale di studio e riflessione non solo per dirigenti e militanti radicali, ma anche per cultori della materia (cioè della manipolazione di quanto "detto").
Subissato dai condizionali
Daniele Capezzone, Presidente di una delle più importanti commissioni parlamentari, ci informa oggi di continuare il suo sciopero della fame affinché la giunta per le elezioni del Senato applichi la legge e sostituisca otto suoi membri con otto Senatori legalmente eletti ma esclusi dalla Camera alta del Parlamento, e lo fa in coda a una notizia molto più appetitosa: la solidarietà manifestatagli da " da parte di radicali, non radicali e persone di ogni opinione" relativamente all'astensione - numericamente del tutto ininfluente - annunciata nei confronti del Governo Prodi che si presenterà alla Camera per il voto di fiducia giovedì.
Per chi sa leggere Capezzone, e da queste parti ci si picca di saperlo fare (da molto tempo), la successione delle notizie è tanto importante quanto la scelta dei termini. Ieri la solidarietà manifestata con l'adesione al suo digiuno da parte di centinaia di persone, ivi compresa la Segretaria di Radicali italiani Rita Bernardini, non aveva mai meritato un ringraziamento via comunicato bensì vaghi incisi a voce - e sempre e solo a Radio radicale. Oggi ci viene detto addirittura che Capezzone sta "cercando di [ringraziare] anche rispondendo direttamente". Un bel impegno per un Presidente di Commissione, non c'è che dire.
Il comunicato di Capezzone si conclude col rilancio del politicamente necessario e irrinunciabile; viene comunicato infatti che, invece di confermare la fiducia al Governo Prodi in cui figura anche l'intimidatrice Emma Bonino, occorra affermare "una linea liberale e modernizzatrice, non subalterna e non rinunciataria. Radicale, direi". A parte il condizionale, che nelle convinzioni politiche non dovrebbe esser d'obbligo (anzi!), l'uso dell'aggettivo radicale da parte del "radicale televisivo" per eccellenza contribuisce a consolidare l'immagine (perché ahimé - o forse si potrebbe dire per fortuna - alla fin fine di questo si tratta) che l'astensione sia la cosa "radicale" da fare, e chi, agli occhi dei telespettatori di "Domenica In" meglio dell'ex Segretario radicale, che un giorno dice di essere stato estromesso dalla carica un giorno consegna commenti più conciliatori tipo le dichiarazioni all'Espresso di questa settimana, può garantire che si tratti di scelta radicale?
La strategia a me pare sempre più chiara: si è entrati nella fase 2 della militanza radicale di Capezzone, una fase in cui si ci sarà la costruzione della reputazione - tutta basata sull'immagine - del "giovane politico libero e aunomono" (ma non ancora indipendente dalla baracca radicale) l'unico possibile collegamento tra le istanze riformatrici del "meglio del Paese" e il Palazzo. E chi, in una politica che le giovani e nuove teste d'uovo accusano di essere un gerontocomio, può quindi permettersi il lusso di non aver con sé questo serio tribuno degli interessi degli italiani che si potrebbero riassumere col "basta tasse?"
Per chi sa leggere Capezzone, e da queste parti ci si picca di saperlo fare (da molto tempo), la successione delle notizie è tanto importante quanto la scelta dei termini. Ieri la solidarietà manifestata con l'adesione al suo digiuno da parte di centinaia di persone, ivi compresa la Segretaria di Radicali italiani Rita Bernardini, non aveva mai meritato un ringraziamento via comunicato bensì vaghi incisi a voce - e sempre e solo a Radio radicale. Oggi ci viene detto addirittura che Capezzone sta "cercando di [ringraziare] anche rispondendo direttamente". Un bel impegno per un Presidente di Commissione, non c'è che dire.
Il comunicato di Capezzone si conclude col rilancio del politicamente necessario e irrinunciabile; viene comunicato infatti che, invece di confermare la fiducia al Governo Prodi in cui figura anche l'intimidatrice Emma Bonino, occorra affermare "una linea liberale e modernizzatrice, non subalterna e non rinunciataria. Radicale, direi". A parte il condizionale, che nelle convinzioni politiche non dovrebbe esser d'obbligo (anzi!), l'uso dell'aggettivo radicale da parte del "radicale televisivo" per eccellenza contribuisce a consolidare l'immagine (perché ahimé - o forse si potrebbe dire per fortuna - alla fin fine di questo si tratta) che l'astensione sia la cosa "radicale" da fare, e chi, agli occhi dei telespettatori di "Domenica In" meglio dell'ex Segretario radicale, che un giorno dice di essere stato estromesso dalla carica un giorno consegna commenti più conciliatori tipo le dichiarazioni all'Espresso di questa settimana, può garantire che si tratti di scelta radicale?
La strategia a me pare sempre più chiara: si è entrati nella fase 2 della militanza radicale di Capezzone, una fase in cui si ci sarà la costruzione della reputazione - tutta basata sull'immagine - del "giovane politico libero e aunomono" (ma non ancora indipendente dalla baracca radicale) l'unico possibile collegamento tra le istanze riformatrici del "meglio del Paese" e il Palazzo. E chi, in una politica che le giovani e nuove teste d'uovo accusano di essere un gerontocomio, può quindi permettersi il lusso di non aver con sé questo serio tribuno degli interessi degli italiani che si potrebbero riassumere col "basta tasse?"
2.26.2007
Soccorso nero
GOVERNO: A. MUSSOLINI, EVIDENTE CRISI DI NERVI
(AGI) - Roma, 26 feb. - "A Rossi tirano i pugni e a Capezzone
tirano gli insulti. Mi sembra che non vi sia un bel clima nella
maggioranza che si appresta a chiedere la fiducia. La sinistra
che non rinuncia alla poltrona passa con disinvoltura dalla
aggressione fisica a quella verbale. Lo dice Alessandra
Mussolini, segretario di Azione sociale, che aggiunge: "Stona
in queste imboscate la presenza dei sedicenti non violenti
della Rnp, che si sono uniti al corteo dei villani con
l'intervento stupefacente della Bonino. Evidentemente, la paura
di perdere il posto gioca brutti scherzi alla tolleranza e ai
nervi". (AGI)
GOVERNO/ URSO: SOLIDARIETA' A CAPEZZONE, BENE SUA ASTENSIONEGOVERNO/ URSO: SOLIDARIETA' A CAPEZZONE, BENE SUA ASTENSIONE
Sua scelta significativa
Roma, 26 feb. (APCom) - "Solidarietà a Capezzone che ha svolto in
maniera egregia ed imparziale l'incarico di presidente della
Commissione Attività produttive della Camera". E' quanto ha
dichiarato Adolfo Urso, dell'esecutivo di Alleanza nazionale e
componente della Commissione Attività produttive della Camera, in
merito alla decisione dell'onorevole Capezzone di astenersi sulla
fiducia al Governo.
"E' chiaro - ha aggiunto Urso - che nessuno dovrebbe stupirsi se
l'ideatore del Tavolo dei Volenterosi, abbia maturato una scelta
così significativa. Credo che la decisione di Capezzone non
infici, ma anzi, renda più credibile e autorevole sia il suo
ruolo di presidente di Commissione, che quello di promotore del
Tavolo dei Volenterosi, che mi auguro prosegua e intensifichi la
sua azione".
2.25.2007
Terzo Polo! Terzo Polo! Terzo Polo!
GOVERNO: CAPEZZONE, SONO DELUSO, POTREI RIVEDERE POSIZIONE
GOVERNO: CAPEZZONE, SONO DELUSO, POTREI RIVEDERE POSIZIONE
(ANSA) - ROMA, 25 FEB - Il radicale Daniele Capezzone,
intervenendo a ''Domenica In'', ha detto di essere ''deluso'' da
come la maggioranza ha ''rappattumato la situazione'' e ha
annunciato che si asterra' nel voto di fiducia alla Camera.
''Dove sono quelle riforme economiche che erano presenti la
scorsa estate nel documento di programmazione finanziaria e poi
sono state bloccate dai sindacati? Vorrei inoltre ricordare che
quella che viene definita sinistra radicale e' in realta' una
sinistra comunista. Se le politiche fiscali non fossero quelle
del vice ministro Visco che considera tutte le imprese come
evasori fiscali allora potrei rivedere la mia posizione''.
Capezzone, che ha dichiarato di volersi astenere dal voto di
fiducia al Governo Prodi ha spiegato: ''sono una persona leale,
ma se leale significa essere accondiscendenti e muti allora non
ci sto. Sono stanco di quelli del centrosinistra che danno la
colpa all'altro schieramento e a Berlusconi, cosi' come sono
stanco di quelli di centrodestra che se la prendono solo con il
centrosinistra''.
(ANSA).
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