We’re on a road to nowhere Come on inside * Takin’ that ride to nowhere We’ll take that ride
1.27.2007
"Profanato un sacramento"
1.26.2007
Titoli di coda
LETTONIA: CASO GAVOSTO, MOBILITAZIONE PARLAMENTARI ITALIANI = PRESENTATE INTERROGAZIONI PER IL TORINESE CHE RISCHIA FINO A 13 ANNI DI CARCERE
Riga, 26 gen. - (Adnkronos) - Per Mario Gavosto qualcosa si muove. Gli appelli del torinese, che dopo aver aperto un'attivita' commerciale in Lettonia si e' trovato al centro di una diatriba giuridica che lo ha portato al fallimento e adesso rischia a Riga finoa 13 anni di carcere, hanno spinto alcuni politici italiani ad attivarsi per risolvere l'intricata vicenda. E' lo stesso Gavosto ad annunciarlo in un comunicato stampa.
''Per la prima volta, dall'inizio di tutte le mie disavventure, inizio a intravedere un minimo di speranza. Sono ora tanti gli uomini politici -scrive Gavosto da Riga- che si sono attivati per prestarmi un'aiuto e sensibilizzare l'opinione pubblica. Cito alcuni nomi: MarcoPannella, Massimo Romagnoli, Arnold Cassola, Franco Narducci, VittorioAdolfo, Anna Teresa Formisano, Emerenziano Barbieri, Marco Zacchera, Il sindaco di Quarta Sopra Dott. Quaretta, il Dott. Perduca del Ministero degli Esteri e molti altri parlamentari che sono intervenutiper quanto in loro potere, collaborando nelle iniziative gia' avviate dai Colleghi.Sono state presentate diverse interrogazioni parlamentari, dalle quali ora si attende ufficiale risposta e intervento da parte del governo italiano. Che dire se non grazie di cuore''.
Gavosto rivolge parole d'apprezzamento anche per l'Ambasciata italiana in Lettonia. ''A partire dall'Ambasciatore Ferdinando Zezza- spiega- che sta dimostrando la piu' totale collaborazione, l'ambasciata si e' dichiarata ufficialmente disponibile e presente a tutti i miei prossimi interrogatori e, a seguito della nota del Ministero degli Esteri del 17 gennaio, si e' prontamente attivata per concedermi un sussidio e quindi farmi uscire dalla disperata situazione economica in cui mi trovo attualmente''.
''Ora -conclude Gavosto- ultimo grosso e fondamentale ostacolo per me e' riuscire a recuperare la somma di 25.000 euro, importo necessario per chiudere le pendenze nei confronti dei clienti della GmElectronics SIA e sperare a quel punto nella chiusura completa del procedimento''. (segue)
Riga, 26 gen. - (Adnkronos) - Per Mario Gavosto qualcosa si muove. Gli appelli del torinese, che dopo aver aperto un'attivita' commerciale in Lettonia si e' trovato al centro di una diatriba giuridica che lo ha portato al fallimento e adesso rischia a Riga finoa 13 anni di carcere, hanno spinto alcuni politici italiani ad attivarsi per risolvere l'intricata vicenda. E' lo stesso Gavosto ad annunciarlo in un comunicato stampa.
''Per la prima volta, dall'inizio di tutte le mie disavventure, inizio a intravedere un minimo di speranza. Sono ora tanti gli uomini politici -scrive Gavosto da Riga- che si sono attivati per prestarmi un'aiuto e sensibilizzare l'opinione pubblica. Cito alcuni nomi: MarcoPannella, Massimo Romagnoli, Arnold Cassola, Franco Narducci, VittorioAdolfo, Anna Teresa Formisano, Emerenziano Barbieri, Marco Zacchera, Il sindaco di Quarta Sopra Dott. Quaretta, il Dott. Perduca del Ministero degli Esteri e molti altri parlamentari che sono intervenutiper quanto in loro potere, collaborando nelle iniziative gia' avviate dai Colleghi.Sono state presentate diverse interrogazioni parlamentari, dalle quali ora si attende ufficiale risposta e intervento da parte del governo italiano. Che dire se non grazie di cuore''.
Gavosto rivolge parole d'apprezzamento anche per l'Ambasciata italiana in Lettonia. ''A partire dall'Ambasciatore Ferdinando Zezza- spiega- che sta dimostrando la piu' totale collaborazione, l'ambasciata si e' dichiarata ufficialmente disponibile e presente a tutti i miei prossimi interrogatori e, a seguito della nota del Ministero degli Esteri del 17 gennaio, si e' prontamente attivata per concedermi un sussidio e quindi farmi uscire dalla disperata situazione economica in cui mi trovo attualmente''.
''Ora -conclude Gavosto- ultimo grosso e fondamentale ostacolo per me e' riuscire a recuperare la somma di 25.000 euro, importo necessario per chiudere le pendenze nei confronti dei clienti della GmElectronics SIA e sperare a quel punto nella chiusura completa del procedimento''. (segue)
1.25.2007
1.23.2007
Nixonite
Secondo gli ultimi sondaggi, Bush, alla vigilia del suo "discorso alla Nazione" avrebbe raggiunto in indice di gradimento pari a quello di Nixon. A proposito di Nixon (che comunque non c'entra quasi niente). consiglio la visione del film Bobby, forse un po' "leggero" ma molto "americano". Con tutti questi americanisti che ci sono in giro è sempre bene sentire tutte le campane...Partecipare o donare?
Mentre, mi di si dice che alla London School of Economics si tengono corsi su CyberFabians - portatori sani del "Liberté, égalité, fraternité" nel dominio digitale - e l'economia del dono, il povero Bill Gates non è ancora riuscito a lanciare un prodotto che funzioni dalla prima uscita, tanto che il nuovo programma è stato soprannominato "hasta la Vista".
Il dibattito sulla "tutela delle proprietà intelletuali", chiuso ancor prima di aprirsi con l'adozione di una serie di leggi nazionali di stampo prettamente proibizionista e sistematicamente dettate dai poteri forti dell'intrattenimento e della telecomunicazione multinazionale, rappresenta la nuova frontiera dei diritti civili insieme alla ricerca di nuove cure e norme per consentire il convivere civile, e quindi pacifico, nel pieno rispetto delle scelte e orientamenti individuali.
Se per i diritti civili ancora non esiste un soggetto internazionale che coordini questi sforzi sul versante non-governativo, nel campo delle libertà economiche sta per nascere la Linux Foundation. Chi la dura la vince?
Il dibattito sulla "tutela delle proprietà intelletuali", chiuso ancor prima di aprirsi con l'adozione di una serie di leggi nazionali di stampo prettamente proibizionista e sistematicamente dettate dai poteri forti dell'intrattenimento e della telecomunicazione multinazionale, rappresenta la nuova frontiera dei diritti civili insieme alla ricerca di nuove cure e norme per consentire il convivere civile, e quindi pacifico, nel pieno rispetto delle scelte e orientamenti individuali.
Se per i diritti civili ancora non esiste un soggetto internazionale che coordini questi sforzi sul versante non-governativo, nel campo delle libertà economiche sta per nascere la Linux Foundation. Chi la dura la vince?
1.22.2007
Gorillaz in the Blur
Su La Stampa di oggi Bruno Ruffilli chiede a Damon Albarn se i Blur torneranno? «No, al momento non sono previsti nuovi dischi dei Blur». E i Gorillaz? «Sto pensando a un film con la vera storia dei personaggi in cartoon; uscirà nei cinema, ma non so ancora quando. E' un'operazione costosa, e in parte sarò io stesso a finanziarla. Con quel che guadagna, un artista dovrebbe creare, non sfoggiare Ferrari e abiti costosi. L'arte non va definita in base al denaro che produce, ma per le idee ».
Nel frattempo, godetevi i The Good, the Bad and the Queen.
Nel frattempo, godetevi i The Good, the Bad and the Queen.
Altro che Piazzale Loreto, c'è chi vede la Madonna
Su FaiNotizia, il portale di "giornalismo partecipativo" di RadioRadicale.it, il giornalista de l'Opinione e Libero Dimitri Buffa posta un pezzo dal titolo "Capezzone e la piazzale Loreto dei radicali".
Il titolo, che alcuni potrebbero etichettare come sgradevole, o sopra le righe, descrive un Capezzone al centro della fase finale di epurazione che “gli anti fascisti sorti come funghi dopo la caduta del fascismo, anche qui da noi [Radicali italiani]” starebbero portando a termine senza esclusione di colpi proprio come a Piazzale Loreto. Buffa, costante ascoltatore di Radio radicale nonché partecipatore ai suoi filidiretti (posso testimoniare direttamente), sottolinea che Capezzone stia perdendo fiducia in Pannella e sottilinea come la "verità è che questo discorso [pronunciato da Capezzone durante il Comitato di RI sabato 20 gennaio dalle 2130], che rimarrà alla storia e anche alla geografia della storia radicale, è una sorta di ripudio islamico per dei metodi interni al partito che di certo non possono essere definiti democratici. E che sconfinano nella demonizzazione tanto che ormai il termine giusto da usare sembrerebbe quello di “decapezzonizzazione”."
Invidio a Buffa la capacità di conoscere la VERITA', più tipica del santuario che di piazza Loreto, ma sarei proprio curioso di sapere il perché si sarebbe atteso che la vittima diventasse presidente di una delle più importanti Commissioni parlamentari per avviare l'epurazione. Sarebbe anche interessante poter capire, ma questo magari lo dovrebbe specificare Capezzone, a che data aggiornare il 28 aprile 1945. Confidiamo nel potere partecipazivo di FaiNotizia.
Il titolo, che alcuni potrebbero etichettare come sgradevole, o sopra le righe, descrive un Capezzone al centro della fase finale di epurazione che “gli anti fascisti sorti come funghi dopo la caduta del fascismo, anche qui da noi [Radicali italiani]” starebbero portando a termine senza esclusione di colpi proprio come a Piazzale Loreto. Buffa, costante ascoltatore di Radio radicale nonché partecipatore ai suoi filidiretti (posso testimoniare direttamente), sottolinea che Capezzone stia perdendo fiducia in Pannella e sottilinea come la "verità è che questo discorso [pronunciato da Capezzone durante il Comitato di RI sabato 20 gennaio dalle 2130], che rimarrà alla storia e anche alla geografia della storia radicale, è una sorta di ripudio islamico per dei metodi interni al partito che di certo non possono essere definiti democratici. E che sconfinano nella demonizzazione tanto che ormai il termine giusto da usare sembrerebbe quello di “decapezzonizzazione”."
Invidio a Buffa la capacità di conoscere la VERITA', più tipica del santuario che di piazza Loreto, ma sarei proprio curioso di sapere il perché si sarebbe atteso che la vittima diventasse presidente di una delle più importanti Commissioni parlamentari per avviare l'epurazione. Sarebbe anche interessante poter capire, ma questo magari lo dovrebbe specificare Capezzone, a che data aggiornare il 28 aprile 1945. Confidiamo nel potere partecipazivo di FaiNotizia.
1.21.2007
«Resteremo in Afghanistan»
Dice D'Alema che è sbagliato andar via dall'Afghanistan, però anche restarci così non è detto che sia la cosa migliore...
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