1.20.2007

Dopo 2 giorni di Comitato nazionale di Radicali italiai

Ho letto cose che voi umani

Se fate un giro sul sito FaiNotizia, cosa peraltro consigliabile sia che voglia leggere i prodotti di un portale dedicato al "giornalismo partecipativo" sia che si voglia cimentarsi a parteciparvi, trovate tra i "pezzi" di oggi, una lettera aperta al Direttore di Radio Radicale che puo' essere considerata la formalizzazione della strutturazione di una "corrente" all'interno di quella che viene chiamata "Area radicale", la corrente "anti-pannelliana". Leggete qui sotto:

"Apprezziamo molto il modo con cui Daniele [Capezzone] cura l’appuntamento domenicale di “stampa e regime” e vorremo potesse proseguire a profondere il suo impegno al riparo da intrusioni che più volte hanno interferito nel vostro lavoro, creando imbarazzo a migliaia di affezionati ascoltatori
"

Le intrusioni sarebbero, per i non addentro alle "beghe" radicali, una serie di interventi di Marco Pannella, buon ultimo quello che ha caratterizzato la conversazione settimanale di domenica 14 gennaio 2007.

Non e' la prima volta, e temo che non sara' neanche l'ultima, che un crescente numero di "radicali", nuovi e vecchi, ritiene che Pannella si frapponga alla profusione di impegni individuali di questo o quello (piu' questo che quello a dir la verta').

Ancora non me ne sono convinto totalmente, ma ho proprio l'impressione che questo tipo di lettura dell'attuale sistemazione dell'area radicale, che invidua in Pannella una zavorra alla smagliante sorte che i radicali potrebbero avere se finalmente si potessero liberare dal divorzio-aborto-obiezionedicoscienza e venisssero consegnati alla lotta per le liberta' economiche che costringono questo paese su posizioni da fanalino di coda dell'"Occidente", e' alla base dei problemi di qualita' e quantita' delle energie umane e finanziarie.

C'e' (piu' di) un giudice in Italia

Cassazione lecitare scaricare file protetti basta non usarlo a scopo di lucro.

Il nuovo corso

o ricorso?

Now We are Talking!



"Only a new president can regain America's position as a respected leader in the world"

1.19.2007

Indovina indovinello

qual'e' la citta' col piu' alto tasso di criminalita' nel mondo?

Fase 2

Bolivariana.

A proposito di Stati canaglia

Ci sarebbero gli estremi per allargare l'asse del male.

Cip6 transnazionali

Dopo il Belpaese, anche negli USA si dice basta ai sussidi alle compagnie petrolifere, chiann chiann...

Il coronamento di un sogno

Pare che Chiambretti abbia carta bianca per come strutturare il dopoFestival di San Remo. Secondo me chiama Capezzone. Si accettano scommesse.

L'inizio del fine settimana

Ligeti 3

PradaPhone

Che ce ne facciamo dell'eleganza del primo cellulare touch screen se non c'ha il Wi-Fi?

100 ore per un'impresa

Quando un politico mantiene la parola e lo fa su questioni "liberali". Qui sotto le proposte di legge introdotte dalla nuova maggioranza democratica del Congresso USA:

_Slap a "conservation fee" on oil and gas taken from deep waters of the Gulf of Mexico; scrap nearly $6 billion worth of oil industry tax breaks enacted by Congress in recent years; and seek to recoup royalties lost to the government because of an Interior Department error in leases issued in the late 1990s. Passed Thursday.

_Lower interest rates on federally subsidized student loans from 6.8 percent to 3.4 percent in stages over five years at a cost to taxpayers of $6 billion. About 5.5 million students get the loans each year. Passed Wednesday.

_Make the government bargain directly with drug companies with the aim of reducing prices of prescriptions for Medicare beneficiaries. Passed Jan. 12.

_Expand government-financed embryonic stem cell research. Passed Jan. 11.

_Raise the federal minimum wage from $5.15 to $7.25 an hour over 26 months. Passed Jan. 10.

_Bolster terrorism-fighting efforts with more cargo inspections. Passed Jan. 9.

E poi dice che son tirchi

Smentite dai fatti le solite male lingue.

1.17.2007

Se ne sente il bisogno

La carica dei nolenterosi

Grazie al solito Pannellone che "una ne fa e cento ne pensa", o che "se non ci fosse bisognerebbe inventarlo", a seconda della corrente di pensieri alla quale s'appartiene, è ripartito il buzz nella blogsfera in difesa del povero Capezzone che il Foglio ci informa essere stato "defenestrato" al Congresso di Padova, mobbizzato dal leader radicale.

Niente di nuovo nel cyberspazio, dico io, l'unica cosa che mi meraviglia è che di questi schieramenti, nonché comportamenti, ci si meravigli dopo tanti anni di attenta analisi e "convinta" militanza radicale e della varia umanità che la compone.

Se ne era già accennato, ma forse prima o poi occorrerà tornarci sopra, ma il processo di normalizzazione dei "radicali" sarebbe l'ultima sciagura che questo paese porebbe tollerare.

Se poi si azzarda una lettura di altre idee di questi volenterosi sostenitori del Capezzone si scoprono dei fulgidi esempi del conformismo dell'anticonvenzionalità. Meno male che il vecchio penna bianca continua a dire di no.

tutti gliuommeri del Presidente

Mentre in italia si è aperto un patetico dibattito sulla presunta antiamericanicità del governo Prodi, nel vicino (ex) medio oriente si complicano le cose anche grazie alle ultime scelte dell'Amministrazione Bush e si torna a inquadrare i conflitti in maniera tradizionale, che non necessariamente vuol dire adeguata, dopo la sbandierata (nonché creata ad arte da tutti i media) vittoria mediatico-politica di Hezbollah.

Spunto per un ritorno al pretestuoso scontro tra sunniti e sciiti le recenti esecuzioni di Saddam Hussein e i suoi vice (tra l'altro pare che Tarek Azziz abbia chiesto "asilo" all'Italia...), esecuzioni che hanno preoccupato Bush stesso, nel metodo più che nel merito.

A causa di questa escalation mediatica, e alla vigilia dell'annunciato "surge" di truppe USA (21mila soldati sono poco più di una curva di stadio italiano) alcuni "leader religiosi" sunniti, schiacciante maggioranza nel mondo musulmano, sarebbero arrivati a sostenere che gli sciiti, detti anche "rejectionists" sarebbero "the most evil sect of the nation and they have all the ingredients of the infidels”, quasi peggio quindi di ebrei e cristiani.

Se per un attimo dovessimo applicare le logiche dello scacchiere, tanto care alla geopolitica pre-caduta del Muro di Berlino, si verrebbe a delineare il seguente gliuommero di quello che invece ci viene venduto come "Islam":

- I palestinesi, che fino all'avvento di Hamas, sunnita, erano il popolo più laico del medio oriente, oggi si trovano al centro di una guerra tra bande in cui una fazione afferma come caratteristica identitaria la propria fede religiosa, hanno come presunto alleato Hezobllah di chiara fede sciita.

- In libano, dove chi ci capisce qualcosa è un analista in grado di fare 13 alla schedina per 10 settimane di seguito, ci viene presentato un crescente confronto sunniti-sciiti che, tanto per gradire, viene arricchito con le lotte tra altre religioni, prima fra tutte quella cristiano maronita.

- In Iraq esiste una "resistenza" che si caratterizza come sunnita contro gli sciiti che si son venduti agli americani, allo stesso tempo, gli americani temono che gli sciiti siano fortemente infiltrati dagli iraniani.

- I siriani, sunniti per quanto governati da una setta sciita, son ritenuti alleati degli iraniani sciiti, ma anche ospiti di buona parte delle milizie saddamite.

- I giordani, che per quasi la metà sono palestinesi, sono sunniti temono le influenze sciite provenienti dall'Iraq ma allo stesso tempo ritengono di non poter aprire il paese a riforme liberal-democratiche perché i fondamentalisti islamici della fratellanza musulmana sunnita avrebbero la meglio per un presunto crescente sostegno popolare.

- L'Egitto, secondo destinatario di aiuti a fondo perduto da parte degli USA dopo Israele, è sì sunnita, ma fortemente laico grazie al pugno duro del regime autoritario che individua nella fratellanza mussulmana un pericolosissimo elemento destabilizzatore delle sorti della regione.

l'Arabia saudita, regno a forti connotazioni religiosa ma su posizioni "terze", le wahabite, teme tanto gli sciiti filo-iraniani, quanto gli estremisti sunniti perché ritenuti pericolosamente vicini ad al qaeda, per non parlare della democratizzazione del paese che ne stravolgerebbe le caratteristiche "teocratiche" wahabite.

L'Iran "sciita" o meglio a maggioranza sciita all'interno del gruppo persiano (delle caratteristiche e vicissitudini delle "minoranze" azere, kurde, arabe, baluce, turcomanne, assire ecc. non si marla mai) è alleato della Siria, di Hezbollah, pare che controlli ampi settori politico-economici dell'Iraq e dell'Afghanistan occidentale.

L'Afghanistan, con significativa presenza NATO e ONU, per oltre l'80% sunnita, con lotta tra bande tutte più o meno sunnite, al qaeda, talebani, pashtun e baluci "pro" e "anti" Pakistan e/o Iran; affiliati e/o ascari del Tajikistan e Uzbekistan.

Mancano all'appello gli staterelli del Golfo Persico, divisi tra sciiti e sunniti e tutti partner economici privilegiati degli USA nonché la Turchia che seppur non araba resta caratterizzata da un crescente sentimento musulmano che potrebbe essere incanalato nelle istituzioni in occasione delle prossime elezioni.

Altro che effetto domino...

1.16.2007

Ligeti 1

«può essere una buona occasione di sviluppo»

Ormai non ci si salva più da questa dipendenza del complesso militare industriale e quel che più è grave è il fatto che neanchi si faccio lo sforzo per di porsi il problema.

1.15.2007

Perdukistan è vivo e lotta

insieme a voi. Son giorni un po' incasinati il posteggio sarà quindi sincopato, e pensare che ce ne sarebbero di cosucce.