
We’re on a road to nowhere Come on inside * Takin’ that ride to nowhere We’ll take that ride
11.17.2006
"Tra i piu' convinti sostenitori della sinistra
pannelliana". Questi giornalisti italiani son veramente spassosi quando ci si mettono.
Roba da chiodi!
Da oggi George Bush si trova ad Hanoi per il vertice dell'APEC a predicare il "libero mercato" come via alla prosperita'. Tra le altre cose, che andrebbero pero' studiate con minuziosa attenzione per tentare di capire cosa ci faccia uno cosi' a capo della superpotenza economico-militare del mondo, il Commander-in-Chier ha dichiarato a proposito dell'Iraq che "la lezione che abbiamo appreso dalla guerra in Vietnam e' che per vincere occorre restare".
Ora, a parte il passo falso diplomatico, potrebbe intanto esser utile stabilire, con tutti i crismi del diritto internazionale, che in Iraq ci sia un conflitto in corso. Chiamiamolo asimmetrico, ibrido, parzialmente internazionalizzato, ma stabiliamo che di quello si tratta e anche da li', cerchiamo di arrivare a una risposta efficace. Per far questo occorrerebbe pero' sconfessare buona parte di quanto detto e fatto fino ad ora, forse il cambio di maggioranza al Congresso potrebbe tornar utile almeno in termini di public diplomacy...
Ora, a parte il passo falso diplomatico, potrebbe intanto esser utile stabilire, con tutti i crismi del diritto internazionale, che in Iraq ci sia un conflitto in corso. Chiamiamolo asimmetrico, ibrido, parzialmente internazionalizzato, ma stabiliamo che di quello si tratta e anche da li', cerchiamo di arrivare a una risposta efficace. Per far questo occorrerebbe pero' sconfessare buona parte di quanto detto e fatto fino ad ora, forse il cambio di maggioranza al Congresso potrebbe tornar utile almeno in termini di public diplomacy...
"like a scene from all those movies"
New york, to that tall skyline I come, flyin in from london to your door
New york, lookin down on central park
Where they say you should not wander after dark
New york, like a scene from all those movies
But youre real enough to me, but theres a heart
A heart that lives in new york
A heart in new york, a rose on the street
I write my song to that city heartbeat
A heart in new york, love in her eye, an open door and a friend for the night
New york, you got money on your mind
And my words wont make a dimes worth a difference, so heres to you new york
New york, lookin down on central park
Where they say you should not wander after dark
New york, like a scene from all those movies
But youre real enough to me, but theres a heart
A heart that lives in new york
A heart in new york, a rose on the street
I write my song to that city heartbeat
A heart in new york, love in her eye, an open door and a friend for the night
New york, you got money on your mind
And my words wont make a dimes worth a difference, so heres to you new york
11.16.2006
Virtuali piu' che virtuosi
Sante parole, quelle di D'Elia, a proposito del merito della disubbidienza virtuale del deputato comunista Caruso, e del metodo anti-censoreo delle stronzate di un accattone di visibilita'. La deriva tra finzione e fatti ormai e' inarrestabile nella politica italiana, niente - assolutamente niente - di quello che si legge sui giornali o si vede alla televosione corrisponde a fatti. Tutto e' incentrato su dichiarazioni o minacce vuote che riciclano se' stesse in una spirale al ribasso sconcertante. Questi "crimini" non dovrebbero essere indultabili.
C'e' poi chi, proclamandosi 'comunicatore del terzo millennio' ci spiega che si tratta di uno sforzo mediatico teso a presentare le riforme liberali in modo maggiormente comprensibile e che per far questo occorra spesso anche "sdrammatizzare" buttarla sul ridere ricorrere allo "humour". Questi son sicuramente i peggiori, perche', in quanto sedicenti "cantori delle riforme necessarie" (e magari non sufficienti) divengono immediatamente funzionali al "regime" e acquistano grande "notiziabilita'" generando consensi quasi a tutto tondo spostando l'attenzione dall'oggetto del messagio al messaggio e ai suoi toni.
Mai come in queste ultime settimane e' affiorato il desiderio, quasi disperato, di tanti radicali di voler essere come tutti gli altri: dei politici "normale", gente di buon senso che, messi da parte gli eccessi pannelliani stile anni '70, finalmente riesce a far crescere di statura il movimento radicale catapultandolo nell'agone della (ragion) politica.
I radicali, ahime', sono un po' come Israele, non possono permettersi il lusso di buttarla sul ridere, almeno quando si parla della loro sopravvivenza.
C'e' poi chi, proclamandosi 'comunicatore del terzo millennio' ci spiega che si tratta di uno sforzo mediatico teso a presentare le riforme liberali in modo maggiormente comprensibile e che per far questo occorra spesso anche "sdrammatizzare" buttarla sul ridere ricorrere allo "humour". Questi son sicuramente i peggiori, perche', in quanto sedicenti "cantori delle riforme necessarie" (e magari non sufficienti) divengono immediatamente funzionali al "regime" e acquistano grande "notiziabilita'" generando consensi quasi a tutto tondo spostando l'attenzione dall'oggetto del messagio al messaggio e ai suoi toni.
Mai come in queste ultime settimane e' affiorato il desiderio, quasi disperato, di tanti radicali di voler essere come tutti gli altri: dei politici "normale", gente di buon senso che, messi da parte gli eccessi pannelliani stile anni '70, finalmente riesce a far crescere di statura il movimento radicale catapultandolo nell'agone della (ragion) politica.
I radicali, ahime', sono un po' come Israele, non possono permettersi il lusso di buttarla sul ridere, almeno quando si parla della loro sopravvivenza.
Gnuiorkistan
Stamani, riprendendo una vecchia routine niuiorchese prima di andare in ufficio, mi son fermato da Starbucks. Mentre ero in coda la solita tipa mi ha detto:
"Long time no see, my friend!"
E io "That's right, I've been posted elsewhere".
Lei "Chai latte, right?"
Io "you got it!"
Lei "See, I haven't forgotten".
Io "I told you, you have a good eye and good memory" (quasi un anno fa avemmo una discussione simile in cui pareva che io fossi un reclutatore della CIA).
Lei "Oh, thank you, here's your venti".
Io "I'm here until Monday, see you tomorrow".
A roma il tipo dove per un tempo mi facevo un cappuccio e un cornetto per 1 euro non m'ha mai trattato cosi.
"Long time no see, my friend!"
E io "That's right, I've been posted elsewhere".
Lei "Chai latte, right?"
Io "you got it!"
Lei "See, I haven't forgotten".
Io "I told you, you have a good eye and good memory" (quasi un anno fa avemmo una discussione simile in cui pareva che io fossi un reclutatore della CIA).
Lei "Oh, thank you, here's your venti".
Io "I'm here until Monday, see you tomorrow".
A roma il tipo dove per un tempo mi facevo un cappuccio e un cornetto per 1 euro non m'ha mai trattato cosi.
11.14.2006
Dacci la linea!
Quando ho iniziato ad ascoltare Radio radicale 20 anni fa una delle cose che sentivo spesso ripetere dai quei microfoni era che gli iscritti ai Partiti della partitocrazia apprendevano la linea dai giornali, oggi invece, che son passati tanti anni, tutto si svolge alla TV. A che ora è Markette?
Altro che DAW
Riflessioni sul "pubblico dominio". Lasciate che i piccoli vadano a lui (magari muniti di telecamere).
Serpi in seno
Anni di coltivazione stanno iniziando a dare i frutti. Oggi Punzi, già membro della Direzione di Radicali italiani, s'associa a Ottolenghi, domani quest'ultimo viene invitato al Consiglio generale del Partito Radicale transnazionale. Non si tratta di chiudere la porta in faccia a chi sostiene che "alla fine la condanna a morte, per un uomo che è colpevole della morte di milioni di innocenti, è un atto moralmente difendibile, oltre che politicamente salutare" ma di chiarirgli e tutti coloro che verranno "invitati" a partecipare al futuro del PR che si tratta di un'organizzaizione politica e non di un club di polemisti. Ce la faremo?
Sotto con le iscrizioni
"Un abbraccio alle compagne, ai compagni, ai militanti, ai simpatizzanti, che stanno seguendo questa vicenda con generosità ed intelligenza. E -mi raccomand- sotto con le iscrizioni". Così si conclude la lettera "aperta" dell'ex-Segretario di Radicali italiani agli iscritti o a chi la vorrà leggere. Chissà che vuol dire essere generosi o intelligenti nel seguire una vicenda, certo è che se Capezzone, tanto per iniziare, c'avesse annunciato la sua di iscrizione in mondovisione sarebbe stato, se non altro, generoso (ed anche pratico, come ebbe a dire Nando Martellini di Ciccio Graziani in quel lugno del 1982). Ma si sa, c'è un forte rischio autolesionista.
11.13.2006
Camillate
Anche l'"americanista" di riferimento della passata Direzione di Radicali italiani ha scelto, e ci conferma tante belle cose, tra le quali il fatto che, negli ultimi due anni, s'è venuto a creare un circolo vizioso che si è alimentato a vicenda in una spirale verso il basso dal punto di vista dell'analisi che la metà potrebbe bastare.
Ritirarsi su da tutto questo non sarà facile, proprio per niente.
Ritirarsi su da tutto questo non sarà facile, proprio per niente.
DOPO MOBBING ATTENTATI?
RADICALI:PANNELLA,CAPEZZONE?AVVISI SE DOPO MOBBING ATTENTATI
RADICALI:PANNELLA,CAPEZZONE?AVVISI SE DOPO MOBBING ATTENTATI (V.RADICALI: CAPEZZONE, SUBISCO SORTA 'MOBBING' MA..DELLE 14.14) (ANSA) - ROMA, 13 NOV - ''Prego Capezzone di avvisarmi a tempo se, dopo il mobbing, non ci siano attentati, non solo morali ma anche fisici alla sua persona e alla sua esistenza da parte del mondo radicale, quello che vuole 'farsi del male' e, in subordine, farlo a lui''. Cosi' il leader radicale Marco Pannella replica a chi gli chiede di commentare una lettera aperta dell'ex-segretario di Radicali Italiani a militanti e simpatizzanti del movimento nella quale parla di una sorta di 'mobbing' nei suoi confronti. ''Certo - aggiunge - almeno da qualche settimana in qua, Daniele ci obbliga ad accorrere in suo aiuto contro l'evidente tentativo di eliminarlo, di farlo tornare nel silenzio dell'anonimato e nella apparente impotenza degli inermi perbene''. ''Mi appello - conclude Pannella - a tutti gli italiani democratici perche' accorrano contro la violenza censoria del regime e del sistema politico italiano: sono infatti dodici ore che non leggo e non odo comunicati e pronunciamenti di Daniele. Tranne quest'ultimo''. (ANSA).
RADICALI:PANNELLA,CAPEZZONE?AVVISI SE DOPO MOBBING ATTENTATI (V.RADICALI: CAPEZZONE, SUBISCO SORTA 'MOBBING' MA..DELLE 14.14) (ANSA) - ROMA, 13 NOV - ''Prego Capezzone di avvisarmi a tempo se, dopo il mobbing, non ci siano attentati, non solo morali ma anche fisici alla sua persona e alla sua esistenza da parte del mondo radicale, quello che vuole 'farsi del male' e, in subordine, farlo a lui''. Cosi' il leader radicale Marco Pannella replica a chi gli chiede di commentare una lettera aperta dell'ex-segretario di Radicali Italiani a militanti e simpatizzanti del movimento nella quale parla di una sorta di 'mobbing' nei suoi confronti. ''Certo - aggiunge - almeno da qualche settimana in qua, Daniele ci obbliga ad accorrere in suo aiuto contro l'evidente tentativo di eliminarlo, di farlo tornare nel silenzio dell'anonimato e nella apparente impotenza degli inermi perbene''. ''Mi appello - conclude Pannella - a tutti gli italiani democratici perche' accorrano contro la violenza censoria del regime e del sistema politico italiano: sono infatti dodici ore che non leggo e non odo comunicati e pronunciamenti di Daniele. Tranne quest'ultimo''. (ANSA).
C'è un forte rischio autolesionista
Strascichi congressuali
"Tutte annichilite dal cadavere parlante del grande capo". Così, tra le altre cose, un certo tal Giorgio Lazzarini della redazione di Gay.tv, a proposito dell'elezione di tre donne alle cariche di Radicali italiani.
Azzardo la mia, questo signore sta a Capezzone come la Spinelli a Padoa Schioppa. E lo sperso sul serio, perché altrimenti vuol dire che più che di "caso Capezzone" bisognerà parlare di "danno Capezone". Leggetela tutta l'intervista, pare incredibile.
Azzardo la mia, questo signore sta a Capezzone come la Spinelli a Padoa Schioppa. E lo sperso sul serio, perché altrimenti vuol dire che più che di "caso Capezzone" bisognerà parlare di "danno Capezone". Leggetela tutta l'intervista, pare incredibile.
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