11.10.2006

and they ask why

it's called perdukistan...

climax

pillole congolesi

senza controindicazioni.

Embrioni di "centri radicali"

lib-lab laddove lib sta per libagioni e lab per labiale.

Where do you stand on God?

"You might say that because science can explain just about everything but not quite, it's wrong to say therefore we don't need God. It is also, I suppose, wrong to say we don't need the Flying Spaghetti Monster, unicorns, Thor, Wotan, Jupiter, or fairies at the bottom of the garden. There's an infinite number of things that some people at one time or another have believed in, and an infinite number of things that nobody has believed in. If there's not the slightest reason to believe in any of those things, why bother? The onus is on somebody who says, I want to believe in God, Flying Spaghetti Monster, fairies, or whatever it is. It is not up to us to disprove it."

More in this month's issue of Wired magazine.

A volte ritornano 2

Oggi (ri)parliamo d'ambiente

per 10 minuti scarsi.

Invertire l'antico adagio

che dice che le cattive notizie non vengono mai sole.

11.09.2006

Prosecutor v. Thomas Lubanga Dyilo

L'Aja - A poco piu' di quattro anni dall'entrata in vigore dello Statuto di Roma, la Corte penale internazionale ha iniziato oggi l'udienza della camera preliminare che dovra' confermare nell'arco di tre settimane le accuse contro il congolese Thomas Lubanga Dyilo ritenuto responsabile di aver arruolato con la forza decine di bambini nella sua milizia colpevole di aver attaccato la popolazione civile in numerosi villaggi della regione dell'Ituri nel nord est della Repubblica Democratica del Congo. Presidente della camera il giudice francese Claude JORDA, giudici a latere la brasiliana Sylvia STEINER e la ghanese Akua KUENYEHIA.

Nel corso delle prime dichiarazioni rese alla Corte nel marzo del 2006 a seguito del suo trasferimento dal carcere di Kinshasa a quello internazionale di Scheveningen, Lubanga ha affermato di essere un uomo politico congolese e di aver fondato e presieduto a cavallo tra il 2000 e il 2003 l'Union des patriotes congolais (UPC) che si era sostituita nel 1999 al governo del Ressemblement pour le Congo con un colpo di mano nella regione dell'Ituri divenendone ministro della difesa e in seguito della giustizia. Secondo l'accusa Lubanga sarebbe anche uno dei massimi responsabili degli attacchi del braccio militare dell'UPC, le Front pour la liberation du Congo attraverso il quale l'UPC voleva imporre la supremazia del gruppo Hema sulle altre etnie presenti nella regione.

Lubanga si e' presentato in aula indossando il costume tradizionale delle regione di colore azzurro e con occhialini da intellettuale. 45 anni laureato in psicologia, eletto all'assemblea provinciale nella regione nord-orientale dell'Ituri per il Ressemblement, nel sett 2000 con altri compagni fonda l'UPC, che da subito si dichiara movimento politico-militare per la liberazione del popolo congolese; ne resta presidente fino alla sua cattura nel 2004 da parte delle forze del Presidente Kabila jr.

Il conflitto armato che dal 2000 al 2003 vede l'Ituri al centro di violenze e saccheggi - la regione e' una delle piu' ricche di oro, metalli e legnami pregiati - avrebbe in Lubanga uno dei maggiori responsabili di crimini di guerra commessi nella fase di escalation tra il luglio 2002 e dicembre 2003. Nella regione vivono 18 gruppi etnici (in realta' si tratta di "gruppi" la cui identita' e' stata delineata piu' dall'intervento esterno dei missionari cattolici belgi che da reali differenze etnico-culturali) per un totale di 3,5 milioni di persone. Il gruppo piu' numeroso e' quello degli Hema seguito dai Lendu. Il conflitto a bassa intensita' tra vari gruppi del 1999 si sviluppa velocemente in un vero e proprio conflitto armato che viene caratterizzato come "pulizia etnica" degli Hema contro i Lendu.

Fin dall'inizio nel 2000 l'UPC aveva armi e soldati che, col passare del tempo, e nel tentativo di slegare le responsabilita', nel 2002 vengono denominate Front pour la liberation du Congo (FPLC). Anche i Lendu iniziano a organizzarsi in milizie armate e le ostilita' si intensificano ampliando le ripercussioni del conflitto locale a livello regionale e nazionale arrivando a interessare anche gruppi stranieri coinvolti nel commercio d'armi, nel training e sostegno logistico che dal 2000 al 2002 provengono dall'Uganda mentre nella fase finale 2002-2003 dal Ruanda. Vittime del conflitto triennale circa 8000 congolesi mentre oltre 60000 sarebbero gli abitanti dell'Ituri forzati ad abbandonare i loro villaggi. Tale era divenuta la magnitudine dei crimini che il consiglio di sicurezza, che nel 2001 aveva inviato una missione nella Repubblica Democratica del Congo (MONUC) la rafforza nel 2003 agendo secondo quanto previsto dal capitolo 7 della Carta trasformandola nella piu' grande missione di peacekeeping delle Nazioni unite.

Il Procuratore della Corte penale internazionale Luis Moreno Ocampo sostiene che Lubanga sia responsabile di tre crimini di competenza dello Statuto della CPI e riguardano tutti il reclutamento forzato e l'utilizzo in azioni di guerra di bambini sotto i 15 anni. Per dimostrare le proprie accuse, il team di investigatori ha raccolto le testimonianze di numerose vittime e testimoni tra cui quelle di alcuni bambini, tre maschi e due femmine, che all'eta' di 10, 11 e 13 anni erano stati forzati ad unirsi alle milizie di Lubanga per la campagna di pulizia etnica contro i Lendu.

La difesa, che fin dall'inizio ha sollevato problemi tecnici e procedurali, sostiene che Lubanga abbia sempre e solo giocato un ruolo politico, che l'etnia Hema era attaccata da altri gruppi per motivi di conquista del potere politico - tanto che Lubanga, vittima di una serie di aggressioni, fu costretto a fuggire in Uganda - ma soprattutto ritiene che sia dubbia la competenza della Corte visto e considerato che sono state le autorita' congolesi ad aver arrestato Lubanga e che negli ultimi anni Kinshasa ha ricostruito, seppur con difficolta', il sistema giudiziario, tutti elementi che dimostrerebbero tanto la volonta' quanto la capacita' di portare avanti il processo. Sulla competenza della Corte e' in corso un appello.

Trasferte bis

per qualche giorno piu' di la' che di qua. Sorry

Dar Capezza alla parolaccia

Trasferte

9:30AM/6:00PM - Confirmation of Charges Hearing – Videostream

The Hague, 9 November 2006

Situation: Democratic Republic of the Congo
Case: Prosecutor v. Thomas Lubanga Dyilo

Please note that there will be a 30 minute delay in transmission.
It will start at 10:00 AM.


09.11.2006 - Confirmation of charges Hearing
9:30/11:00-11:30/13:00-14:30/16:00-16:30/18:00

11.08.2006

Epperò

A volte ritornano

Da destra e sinistra.

Rose, non pugni

Dopo la terna radicale, anche negli USA le donne s'avviano a divenire parte fondamentale del riavvio di una "macchina" che per molti - troppi - anni è stata guidata da un'autista che non fa quel che dice (e ne dice tante) e dice quel che fanno altri. Le somiglianze tra i due contesti sono stupefacenti come, a tratti, le scelte politiche degli attori. Speriamo che dappertutto, acquisita l'alternanza si passi ora all'alternativa, se ne sente un reale urgente bisogno (forse più a Washington, ma questo è un altro discorso).

ecchissene

frega!

11.07.2006

Esserci, non farci

Beato chi può passare tutto il dì a leggere (e scrivere) sui blog perché se ne incontrano di ogni genere e specie. Tra queste ultime consiglio vivamente la lettura di Jimmomo che, da membro della Direzione di Radicali italiani, dimostra quanto il movimento abbia in effetti corso il rischio di avviarsi alla conformazione al senso comune più basso dipingendolo invece con approfondite analisi politiche interne e internazionali a tutto tondo. Eccovi un piccolo stralcio di un post di perle più lungo:

"Quali che fossero i motivi di Marco - il ridimensionamento della figura di Capezzone, e della sua libertà d'azione, all'interno e all'esterno del partito, o l'intento pedagogico di difendere Daniele dai "pericoli del successo" - di sicuro non si fermavano al ricambio della segreteria. Al di là dell'errore di Capezzone, di non aver da subito accettato la regola aurea radicale dell'"intercapedine" tra partito e incarichi nelle istituzioni, è innegabile che Pannella ha proseguito con il suo "processo" ben oltre il momento in cui il dato del ricambio era ormai acquisito, giungendo ai limiti di un vero e proprio processo di purificazione e "decapezzonizzazione"."

Ebbene, e son pronto a sfidare a duello dovunque e comunque il Punzi, niente di quanto affermato dal membro dell'ex Direzione di Radicali italiani è stato al centro del "dibattito". La sua ricostruzione storica di cose inesistenti, proprio perché a opera di un dirigente di un soggetto politico, acquista quindi un significato politico che persegue nella proiezione di uno spettacolo (sovietico) che si vuol far sostituire alla realtà. Pare brutto farlo ma occorre ripassare la lezione.

Punzi, che una ne fa e cento ne scrive, oltre ad aver creato, tra le altre cose, la categoria delle "truppe cammellate", oggi s'avventura, dall'alto delle sue conoscenze e competenze, verso il viale del tramonto della fiducia nelle capacità di digestione del povero Pannella mettendolo in guardia dai "cattivi consiglieri". Leggete qui:

"E stupisce, ascoltando le conversazioni settimanali negli ultimi mesi, l'approssimazione, gli stereotipi con cui si muove in questo periodo Marco, per esempio su Bush, sulla politica americana, circondato evidentemente da mala informazione e cattivi informatori."

George W. Bush ha salutato la condanna a morte di Saddam Hussein come una conquista per il diritto in Iraq. Oggi Pannella grida "Nessuno Tocchi Saddam". Il "creatore" è stato generoso con Bush, ma anche con Punzi.

Nessuno lo tocchi!

e i suoi

11.06.2006

Cammellieri aggrumati a cena

"radioradicale.it, rosanelpugno.it, commissioni, liste... sono sempre gli stessi" a cammellare

Madamina

il catalogo è questo!

uscita di scena

Passata è la tempesta: Odo augelli far festa,
e la gallina, Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso.

Altro che Iliade in padovano o le lagne di De Gregori, come ci propinava il Foglio qualche giorno fa, il compagno Leopardi è quel che realmente ci vuole per riassumere al meglio questo V Congresso di Radicali italiani. Per quasi quattro giorni si è assistito alla rappresentazione di qualcosa che non c'era grazie al gioco di squadra di un Segretario coi suoi alleati interni, quasi tutti silenti o silenziati, e quelli esterni, cioè i giornalisti, arruolati preventivamente grazie all'assidua frequentazione teleCameristica, o abboccati strada facendo grazie al minuzioso e sapiente lavoro di tenditura di una lunga serie di luoghi comuni curvati ad amo.

Rimando all'ascolto, per chi ne avrà tempo e voglia, del mio intervento di sabato sera per un riassunto di quel che avrebbe invece dovuto essere il contendere, ma mi volevo oggi complimentare col "Talented Mr. Segretario Uscente" perché, proprio come il suo alter ego Mr. Ripley, ha acquisito una capacità di assorbimento di caratteristiche e competenze altui, tra le quali la regia mediatica, degne di un Karl Rove o Santoro; spero che possa farne buon uso in futuro. Spero inoltre che l'apertura di tutta una serie di varchi, più volte annunciata da Capezzone in varie sedi, possa verificarsi sia perché Radicali italiani se ne potrebbe giovare politicamente e finanziariamente sia perché l'eredità della sua segreteria potrebbe esserne arricchita ulteriormente (se non definitivamente).

Oggi sul Corriere, ma si sa, niente di quello che è apparso sui giornali corrisponde alla realtà del dibattito in corso da mesi all'interno di Radicali italiani, mi vien dato, insieme Diego Galli e Mario Staderini della truppe cammellata pannelliana. A parte l'onore del posizionamento e il piacere della compagnia, vera o attribuita che sia la denuncia (se non sbaglio è stato Federico Punzi a sollevare la questione in una riunione di Direzione mentre il suggeritore Capezzone s'era caratterizzato per una spiacevole, come direbbe lui, caduta di stile) è interessante il ricorso a denominazioni guerresche, che si tratti anche qui di "lotta al califfato" o di "jihad"? Chissà...

Tra le cose importanti che naturalmente nessuno dei signori giornalisti ha ritenuto opportuno sottolineare oltre alla triade Bernardini-Zamparutti-Farina Coscioni eletta alla dirigenza del movimento, c'è anche l'adozione di un emendamento alla mozione generale che è il frutto di un lavoro comune a più menti e mani coordinato dalla voglia di far politica: Si tratta di queste poche parole collegate alle "tematiche ambientali" da porre al centro del tortuoso cammino della Rosa nel Pugno:

"con particolare riguardo all’elaborazione di un Piano energetico nazionale che preveda la graduale uscita dalla dipendenza dal petrolio in un orizzonte temporale realistico e sostenibile."

Buona parte del dibattito pre-congressuale svoltosi su Notizie Radicali s'era più o meno interessato di questo con buona parte della Dirigenza formale impegnata in un'opera di scomunica libertaria di Al Gore (scelto da Pannella a emblema del rilancio "ambientalista") al fine di cautelare RI dall'adozione di posizioni "ideologiche" e "allarmistiche". Bene, e il dibattito lo conferma in toto, sono emerse pressoché totali le convergenze degli intervenuti alla più partecipata della Commissioni del Congresso - "Ambiente ed Energia" - convergenze tanto di metodo quanto di merito che fanno proprie le proposte, e non gli allarmi, di chi, come l'associazione radicale RientroDolce su questo riflette collettivamente da anni. Se un futuro per Radicali italiani è possibile occorrerà non applicare più moratorie a dibattiti o annunciare (salvo poi non farne di niente) "gruppi di lavoro" bensì ritornare alla prassi del gruppo di lavoro della partecipazione, libera circolazione delle idee e loro condivisione, perché solo grazie al contributo di chi pensa in vista di agire un intellettuale collettivo politico come quello radicale può vivere.

A Padova, che non abbiamo purtroppo visto per niente, ci si è anche divertiti, sia di giorno che di notte - pure coi giovani socialisti - a dimostrare che se c'è un "grumo" tra i radicali occorrerà cercarlo altrove, accà nisciuno è FISSO ;)