8.18.2006

It's the Globalization, Stupid

or just advertisement?

Paura vs. Corti

Prima Guantanamo, poi Crypto, ci credo che in questi giorni sia tutto un chiudere aereoporti per "bomb scare", senno' queste elezioni di novembre come le si vincono?

The Cloning Game


South Korea’s disgraced stem cell scientist Hwang Woo-suk has resumed cloning research early this month, according to his lawyer Lee Geon-haeng Thursday. Dr. Hwang opened a bio research lab in Kuro, southern Seoul early this month with roughly 30 researchers, most of them junior researchers who have worked with him.

Private supporters funded the silent comeback of Hwang, who hopes to expand his research area to the controversial human embryonic stem cell later.
Dr. Hwang appears to think he can establish patient-specific human embryonic stem cells in six months if he is allowed to take up the stem cell research again without barriers.’’

"bombe intelligenti"

mentre c'e' chi continua a parlare di armi di attrazione di massa, il mondo rafforza, col beneplacito di uno degli "eroe dei nostri tempi" nonche' dei nostri ragazzi, il complesso militare industriale... mafacitec 'o piacere!

8.17.2006

Votate Votate Votate

Sul Riformista di questa settimana, un altro di questi inspiegabili fenomeni opinionistici, certo dal Da Empoli, lancia il sondaggio "La donna nella politica italiana è un incrocio tra Godot e il panda. Questa settimana vota la donna" le candidate son Melandri, Bonino, Turco e Bindi. A casa mia si dice "non c'e' gara", ma si dice anche che tira piu' ... quindi votate votate votate.

911 on 9/11

courtesy of BBC.

politica gassosa

Oggi Daniele Capezzone ha rilasciato una dichiarazione (cosa non rara ;-) a seguito della notizia di un siglato accordo tra Russia e Ukraina sulla fornitura di gas da parte di Mosca all'ex paese della "rivoluzione arancione" (sempre che qualcuno c'avesse creduto sul serio ai cambi epocali che ci avevano raccontato in tanti). Dopo aver leggermente rimodulato la gia' annunciata fede nel carbone, e scansato l'ostacolo nucleare, Capezzone affronta gli aspetti piu' caldi della questione sostenento che "il secondo piano [dell'accordo], in assoluto il più rilevante, è quello geopolitico e geostrategico. Nessuno è così ingenuo o così sciocco da ritenere che "con Putin non si debba parlare". Al contrario: bisogna parlargli e molto, ma a testa alta. Sapendo, come ha giustamente scritto il Wall Street Journal, che il leader russo sta usando il gas (e il petrolio) "come un tempo Mosca usava i carriarmati".

Dai neo-con siamo passati direttamente al con (a propos, chissa' che ne pensa il Weekly Standard di questi tentacoli post-sovietici, mo vado a vedere) forse, prima di approdare al WSJ, si poteva passare dal via dell'Economist che nel numero in edicola questa settimana fa le pulci alle compagnie petrolifere e di gas ritenendo che il loro essere, pre la stragrande maggioranza dei casi, statali le rende terribilmente inefficienti e totalmente prone ai desiderata (leggi bizze o manie di grandezza) dei politici di turno. Inoltre, settimana scorsa sul Sole 24 si riteneva che la firma di un memorandum, perche' di questo ancora si tratta, tra Gazprom e Sonatrach fosse da intendersi come un accordo volto a non mettere in crisi le forniture russe ai cugini europei in caso di un inverno rigido (crisi forse dettata piu' dall'incapacita' di gestione che da mire espansionistiche, chissa'...). Oggi la firma tra Russia e Ukraina, c'e' presto da aspettarsi anche quella con la Georgia anche se il gasdotto Baku-T'blisi-Cheyan potrebbe renderla non necessaria, non fa altro che pubblicizzare, magnificandone la cosiddetta portata "geopolitica", quanto avviene da decenni. E allora?

Allora Capezzone sostiene che "non si tratta tanto e solo dell'accordo con l'algerina Sonatrach, ma di un'operazione ben più ambiziosa, che vede Putin al centro della costruzione di un nuovo "polo" sullo scacchiere globale, grazie agli accordi realizzati con l'Iran e -su un altro piano- con il Venezuela. Occorre quindi mettere in agenda il tema "energia e democrazia": sapendo che la sfida è quella lanciata da autocrazie, da regimi paradittatoriali o comunque non democratici, che sono oggi (e in prospettiva saranno sempre di più) quelli che tengono banco nella decisiva partita energetica.
" Diciamo che come "denuncia" mi pare piuttosto deboluccia, se non addirittua banale; con l'eccezione del Canada e della Norvegia, e' risaputo che il tasso democratico dei paesi produttori di fonti di energia e' piuttosto basso, quel che invece sarebbe forse stato meno banale sottolineare, sarebbe stato un accenno (non di piu' perche' la dichiarazione era gia' piuttosto lunga, ne convengo) a come, questo mondo, non si ponga problemi energetici ponendoli in relazione a questioni demografiche.

La liberta' della ricerca scientifica, tanto quella che ci puo' far individuare fonti energetiche realmente alternative ed effettive, sia che vengano dal sole o dal vento, quanto quella che puo' consentire agli invidui di tutto il mondo di vivere in un contesto caratterizzato da un alto tasso di liberta' di scelte informate, e' l'arma che l'Occidente democratico dovrebbe sfoderare contro i nemici della societa' aperta.

Infati, se paesi che si sono sviluppati negli ultimi 40-50 anni e che sono formalmente "molto religiosi" come l'Italia, la Grecia, la Spagna e il Portogallo, sono oggi in fondo alla classifica delle nascite c'e' la speranza che lo sviluppo economico e il consolidamento di istituzioni democratiche possa far sortire lo stesso effetto in Asia e Africa. Ma se non la si promuove, questa liberta' di ricerca scientifica, come priorita' delle priorita', tanto per interessi nazionali quanto universali, non solo in pochi anni il mondo avra' aumentato la propria popolazione di oltre il 30% magari in un contesto di picco petrolifero, ma resteremo sempre inchiodati a lessico e risposte politiche da "guerra fredda", con la differenza che oggi la Russia non ha (forse) piu' i carrarmati mentre noi si', ma a Mosca hanno le pompe di benzina.

(continua, eccome se continua...)

That's my bush!


politica cellulare

per ora virtuale, poi si vedra'.

8.16.2006

Summer Provocations

If music be the food of love

play on. Today I spent "lunch break" to shop for a more nutritious food (in alphabetical order by author):

- Brian Eno, Desert Island Selection
- Bryan Ferry, The Collection
- Philip Glass, 1000 Airplanes on the Roof
- The Human League, Original Remixes & Rarities
- Interpol, the Black EP
- Japan, Tin Drum
- Roxy Music, The Collection
- Esa-Pekka Salonen, Nordic Album
- Spandau Ballet, Musclebound
- Ultravox, The Best of the 1980s

Famous last words

Syrian President Bashar Assad congratulated Hezbollah yesterday for what he described as their success in "defeating Israel." Assad said that the members of the resistance used their "will, determination and faith" to counter Israeli arms, enabling them to defeat Israel.

"The resistance is necessary as much as it is natural and legitimate," he said. Assad said this war revealed the limitations of Israel's military power.

Shi'ite Iran's President Mahmoud Ahmadinejad praised Hizbollah's resistance to Israel and said the United States and Britain should pay compensation for war damage.

Carta canta

la 1701.

We were saying...

In the meantime, according to ShinyStattm I have been googled!!!

This blogger thing, that apparently had some performance anxieties last week, is again up and running (maybe 'cuz it's been doped?)

Just kiddin' guys, just kiddin (mica tanto pero'), I already have enough problems with Beijing.

Sara' capitato anche a voi


di avere una musica in testa. Io da qualche giorno ho questa. Chissa' perche'...

La luna e Salo'

Inviata oggi al Riformista, e' un bel po' che non lo facevo...

In attesa della pars construens che Emanuele Ottolenghi vorra’ offrirci in un suo prossimo intervento, mi permetto di insinuare nel dibatito “anti-fondamentalista” un altro dubbio “liberale” o, se si preferisce, “illuminista”. Siamo veramente sicuri che nel tentantivo di smontare la tesi che individua le radici del terrorismo suicida nelle scelte di politica estera di alcune democrazie occidentali (tesi peraltro mai avanzata da chi ha a cuore lo stato di salute delle riforme ideali e politiche della rivoluzione americana - e per certi versi francese), non si corra il rischio di sorvolare sulla qualita’ dello stato di diritto dell’Occidente e la solidita’ delle sue/nostre liberta’?

Se e’ vero, com’e’ vero, che le democrazie liberali si basano sulla legge e sul rispetto delle scelte e orientamenti individuali, purche’ non lesivi delle pari prerogative altrui, perche’ escludere da dotte e approfondite analisi anti-terroristiche la fenomenale erosione dei diritti civili e politici, e quindi del principio di legalita’, nei paesi “atlantici” nonche’ il loro sistemetico ricorso ad affermazioni identitarie per controllare o limitare la ricercare scientifica e quanto dovrebbe o potrebbe essere di dominio pubblico come l'illuminismo ci ha insegnato? Pur tenendo presente l’importanza della luna ogni tanto curarsi delle unghie potrebbe risultare salutare.

Cordialmente,

La red no es libre, just ask Google

en castillano, gracias a Barcelona radical (l'originale era qui). At the same time it would be interesting to know who is googling google. Over the last couple of years, the world strongest search engine has become particularly nosy and has ventured into even more globally relevant ventures. Now, if this is tolerable in the so-called free world, as long as we don't get rid of the rule of law for the sake of "fighting terror" it becomes a bit less bearable in certain countries.

un quarto di secolo (almeno) da sionista nonviolento

quello di Marco Pannella, of course. Se volete recuperare il tempo perduto andate qui