We’re on a road to nowhere Come on inside * Takin’ that ride to nowhere We’ll take that ride
7.13.2006
7.11.2006
7.10.2006
Il grande sconfitto
In un momento in cui si celebra una vittoria viene sempre da pensare anche agli sconfitti. Direi che, per come s'erano messe le cose, o meglio per come era stata organizzata la solita "campagna precauzionale" (o offensiva meditica che dir si voglia) direi che il grande sconfitto di questi mondiali, insieme alla Francia, è stato il terrore dei cosiddetti islamo-fascisti.
S'è "scoperto" che il vice-direttore di un quotidiano italiano era al soldo dei servizi, e magari ci si tornerà su presto, e quindi, chiuso il capitolo azzurri, si riapre quello guerra al terrorismo; guerra fatta di un Allam che insiste col fatto che gli italiani non amano il loro paese (s'è visto ieri sera :D) o un Pera che scrive in una lettera a Farina «Anche in guerra si rispettano certe regole. Vedo che tu, Renato, sei processato dai tuoi colleghi perché, a loro giudizio, non l'avresti fatto. Ma chi processerà quei tuoi severi colleghi e quei tanti spensierati politici che, negando che la guerra ci sia, ce la fanno perdere?». Forse andrebbe inviato a Pera un manualetto di diritto umanitario internazionale proprio per fargli conoscere un po' più a fondo quali sono le regole da rispettare in caso di conflitto (da notare che le spie sono le uniche figure a non godere di nessun tipo di diritto... o quasi).
Certo ci si dirà che se non è accaduto nulla è stato proprio grazie a quelle odiose misure invasive che costituiscono uno dei pilastri della "guerra al terrorismo", o forse che proprio grazie alla riapertura delle ostilità in Iraq e Afghanistan gli islamofascisti si stanno distraendo a casa loro... comunque sia, c'è da star vigili perché guardie e ladri sono sempre intenti giocare.
S'è "scoperto" che il vice-direttore di un quotidiano italiano era al soldo dei servizi, e magari ci si tornerà su presto, e quindi, chiuso il capitolo azzurri, si riapre quello guerra al terrorismo; guerra fatta di un Allam che insiste col fatto che gli italiani non amano il loro paese (s'è visto ieri sera :D) o un Pera che scrive in una lettera a Farina «Anche in guerra si rispettano certe regole. Vedo che tu, Renato, sei processato dai tuoi colleghi perché, a loro giudizio, non l'avresti fatto. Ma chi processerà quei tuoi severi colleghi e quei tanti spensierati politici che, negando che la guerra ci sia, ce la fanno perdere?». Forse andrebbe inviato a Pera un manualetto di diritto umanitario internazionale proprio per fargli conoscere un po' più a fondo quali sono le regole da rispettare in caso di conflitto (da notare che le spie sono le uniche figure a non godere di nessun tipo di diritto... o quasi).
Certo ci si dirà che se non è accaduto nulla è stato proprio grazie a quelle odiose misure invasive che costituiscono uno dei pilastri della "guerra al terrorismo", o forse che proprio grazie alla riapertura delle ostilità in Iraq e Afghanistan gli islamofascisti si stanno distraendo a casa loro... comunque sia, c'è da star vigili perché guardie e ladri sono sempre intenti giocare.
Grandi esclusi
La mamma di Zidane
era una delle più gettonate ieri sera nei cortei di giubilo per il quarto mondiale vinto dall'Italia. Devo dire che questi mondiali li ho visti solo tangenzialmente e di quel poco che mi interessava c'era solo la sconfitta dei francesi ;).
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