We’re on a road to nowhere Come on inside * Takin’ that ride to nowhere We’ll take that ride
1.14.2006
1.12.2006
Diario triste e solitario
Visto che i blog dovrebbero essere dei diari pubblici voglio esercitarmi anch'io nel genere:
Siamo a Manhattan, NY, tra Broodway e Houston Streeet. Uscito dalla palestra decido di non prendere la metropolitana per andare a casa e mi avvio a piedi su Broadway anche perche' devo comprare un regalo di compleanno. Ho conosciuto il tipo che domenica ne festeggia 40 a una cena con altri amici la settimana scorsa a Mid-Town. L'unica cosa ci "accomuna" e' il fatto che al tavolo accanto al nostro sedeva Lou Reed, regalare quindi un CD del nostro mi pare il minimo. Nell'ipod suona l'ultima canzone della colonna sonora del film di Wes Anderson "the Life Aquatic with Steve Zissou" - che consiglio vivamente e il cui regista vidi a prendere un gelato a Trastevere passeggiando con amici l'estate scorsa - mi pare opportunamente leggera.
Entro a Tower Records su Broadway alla ricerca di Lou Reed, o dei Velvet Underground, e mi ritrovo nel mezzo del bancone offerte speciali. Scanso il primo ma non posso evitare di iniziare a gettare l'occhio nel settore "the very best" a $7.99. Ahime', come spesso accade in questi casi, l'occasione fa l'uomo bischero e nel giro di pochi minuti mi ritrovo, oltre a "Lou Reed the Hits" altri 9 CD che son saltati in mente e in mano per vari motivi. Eccoli in ordine sparso:
- Henry Mancini, "The Best of", perche' tra tutte le musiche per film che ha scritto c'e' l'imprescindibile 'pantera rosa'.
- Herbie Hancock, "Head Hunters", perche' non si potra mai fare a meno dalla creativita' degli anni 1970.
- Peter Tosh, "The Essential", perche' 25 anni fa ascoltavo e compravo praticamente solo reggae.
- Parliament, "Funked Up, the Very Best", perche' gente che si diverte cosi' suonando non esiste piu'.
- Jefferson Airplane, "Greatest Hits", perche' c'e' sempre voglia, e bisogno, di psichedelia.
- Clash, "the Essential", perche' 'Rock the Casbah' da una parte mi ricorda 'i monelli di via Toselli' e dall'altra la si ballava alle feste delle medie - e la si riballerebbe anche ora molto volentieri, anche in una di quelle tristissime rimpatriate.
- Talking Heads, "77" (che gia' avevo), perche' in questa edizione oltre a un DVD, ci sono 5 bonus track.
- The Strokes, "Impression of Earth", perche' fa molto garage band e tutti a un certo punto abbiamo cantato in cantina con amici e impianti audio patetici. Mentre il primo m'era sembrato piacevole all'ascolto, il secondo proprio non m'aveva toccato.
Totale $107.
La cassiera, che una volta si sarebbe denominata "dark/punk" (ma che forse oggi sarebbe piu' corretto denominare "hipster"), nello scansionare i CD arrivata a Peter Tosh mi dice "I highly recommend 'legalize it'", le dico "actually, I work for an organization that advocates the legalization of all drugs" e lei "awsome, let me know if you need an intern, do you have a card" e io "sure, here you go" e lei, che nel frattempo m'aveva addebitato il salasso "my name is Meredith or Meth" e io col tono di voce piu' greve da pusher "Meth [pausa] sounds good (e li ci sarebbe stato bene un 'baby' ma la tipa non si prestava)" abbozza un sorriso e "if you get an email from Meth, that would be me volunteering" io "Great!" lei "you have good one".
Finito Aquatic si passa ai Franz Ferdinand che per camminare mi son sempre parsi adatti. Taglio verso ovest passando per Washington Square Park (quello di "a piedi nudi nel parco") dove entro nel triangolo di tre tipi sulla 40ina che si lanciano il freesbee con destrezza coreografica degna di una spiaggia californiana e son distratto da un gruppo di suonatori sotto uno degli alberi che circondano la fontana spenta. Dal capannello esce una musica di due chitarre che rende omaggio, e onore, a Roxanne dei Police. La ragazza che canta, anzi che interpreta il pezzo, e' talmente trasportata - magari, perche' 'those days are over, o forse perche' si chiama anche lei come l'eponima, o sta dedicando il pezzo alla fidanzata oppure le ricorda il tipo che la lascio' quell'estate per una bionda dall'odiato nome, oppure deve ancora 'put on a red light' - che smette di suonare. Bella voce pero'.
Con tutta questa energia nell'aria Franz Ferdinand non fanno quindi piu' per me e cerco nell'ipod i Police, non tanto per sciupare l'interpretazione di Roxanne, ma per ascoltare l'ultimo disco degno di nota del trio "Synchronicity". Mi si avvicina un rastone che mi fa un cenno col capo come a dire 'smoke?' al quale sorrido mimando con la bocca un 'no, thanks'.
Son gia' abbondantemente nel West Village quando arriva la patetica 'Every Breath You Take'.
Camminando per l'ottava tra la 14esima e la 23esima si incontrano gay di tutte le eta', colori e guardaroba. Al Joyce Theater stanno uscendo dallo spettacolo di danza contemporanea di Savion Glover e l'audience e' quantomai variopinta e variegata.
Son arrivato. Dopo quattro piani di scale m'aspettano le patate che avevo bollito ieri sera da saltare in padella in compagnia della BBC World Report. Poi i miei nuovi classici e un libro di spie. Ma che vedo su Bravo c'e' "I ragazzi della 56esima strada"...
Siamo a Manhattan, NY, tra Broodway e Houston Streeet. Uscito dalla palestra decido di non prendere la metropolitana per andare a casa e mi avvio a piedi su Broadway anche perche' devo comprare un regalo di compleanno. Ho conosciuto il tipo che domenica ne festeggia 40 a una cena con altri amici la settimana scorsa a Mid-Town. L'unica cosa ci "accomuna" e' il fatto che al tavolo accanto al nostro sedeva Lou Reed, regalare quindi un CD del nostro mi pare il minimo. Nell'ipod suona l'ultima canzone della colonna sonora del film di Wes Anderson "the Life Aquatic with Steve Zissou" - che consiglio vivamente e il cui regista vidi a prendere un gelato a Trastevere passeggiando con amici l'estate scorsa - mi pare opportunamente leggera.
Entro a Tower Records su Broadway alla ricerca di Lou Reed, o dei Velvet Underground, e mi ritrovo nel mezzo del bancone offerte speciali. Scanso il primo ma non posso evitare di iniziare a gettare l'occhio nel settore "the very best" a $7.99. Ahime', come spesso accade in questi casi, l'occasione fa l'uomo bischero e nel giro di pochi minuti mi ritrovo, oltre a "Lou Reed the Hits" altri 9 CD che son saltati in mente e in mano per vari motivi. Eccoli in ordine sparso:
- Henry Mancini, "The Best of", perche' tra tutte le musiche per film che ha scritto c'e' l'imprescindibile 'pantera rosa'.
- Herbie Hancock, "Head Hunters", perche' non si potra mai fare a meno dalla creativita' degli anni 1970.
- Peter Tosh, "The Essential", perche' 25 anni fa ascoltavo e compravo praticamente solo reggae.
- Parliament, "Funked Up, the Very Best", perche' gente che si diverte cosi' suonando non esiste piu'.
- Jefferson Airplane, "Greatest Hits", perche' c'e' sempre voglia, e bisogno, di psichedelia.
- Clash, "the Essential", perche' 'Rock the Casbah' da una parte mi ricorda 'i monelli di via Toselli' e dall'altra la si ballava alle feste delle medie - e la si riballerebbe anche ora molto volentieri, anche in una di quelle tristissime rimpatriate.
- Talking Heads, "77" (che gia' avevo), perche' in questa edizione oltre a un DVD, ci sono 5 bonus track.
- The Strokes, "Impression of Earth", perche' fa molto garage band e tutti a un certo punto abbiamo cantato in cantina con amici e impianti audio patetici. Mentre il primo m'era sembrato piacevole all'ascolto, il secondo proprio non m'aveva toccato.
Totale $107.
La cassiera, che una volta si sarebbe denominata "dark/punk" (ma che forse oggi sarebbe piu' corretto denominare "hipster"), nello scansionare i CD arrivata a Peter Tosh mi dice "I highly recommend 'legalize it'", le dico "actually, I work for an organization that advocates the legalization of all drugs" e lei "awsome, let me know if you need an intern, do you have a card" e io "sure, here you go" e lei, che nel frattempo m'aveva addebitato il salasso "my name is Meredith or Meth" e io col tono di voce piu' greve da pusher "Meth [pausa] sounds good (e li ci sarebbe stato bene un 'baby' ma la tipa non si prestava)" abbozza un sorriso e "if you get an email from Meth, that would be me volunteering" io "Great!" lei "you have good one".
Finito Aquatic si passa ai Franz Ferdinand che per camminare mi son sempre parsi adatti. Taglio verso ovest passando per Washington Square Park (quello di "a piedi nudi nel parco") dove entro nel triangolo di tre tipi sulla 40ina che si lanciano il freesbee con destrezza coreografica degna di una spiaggia californiana e son distratto da un gruppo di suonatori sotto uno degli alberi che circondano la fontana spenta. Dal capannello esce una musica di due chitarre che rende omaggio, e onore, a Roxanne dei Police. La ragazza che canta, anzi che interpreta il pezzo, e' talmente trasportata - magari, perche' 'those days are over, o forse perche' si chiama anche lei come l'eponima, o sta dedicando il pezzo alla fidanzata oppure le ricorda il tipo che la lascio' quell'estate per una bionda dall'odiato nome, oppure deve ancora 'put on a red light' - che smette di suonare. Bella voce pero'.
Con tutta questa energia nell'aria Franz Ferdinand non fanno quindi piu' per me e cerco nell'ipod i Police, non tanto per sciupare l'interpretazione di Roxanne, ma per ascoltare l'ultimo disco degno di nota del trio "Synchronicity". Mi si avvicina un rastone che mi fa un cenno col capo come a dire 'smoke?' al quale sorrido mimando con la bocca un 'no, thanks'.
Son gia' abbondantemente nel West Village quando arriva la patetica 'Every Breath You Take'.
Camminando per l'ottava tra la 14esima e la 23esima si incontrano gay di tutte le eta', colori e guardaroba. Al Joyce Theater stanno uscendo dallo spettacolo di danza contemporanea di Savion Glover e l'audience e' quantomai variopinta e variegata.
Son arrivato. Dopo quattro piani di scale m'aspettano le patate che avevo bollito ieri sera da saltare in padella in compagnia della BBC World Report. Poi i miei nuovi classici e un libro di spie. Ma che vedo su Bravo c'e' "I ragazzi della 56esima strada"...
1.11.2006
Telepathy, Moon-Mining, and Legalized Cocaine
Sul New York Magazine di questa settimana c'e' una lista di previsioni di una decina di signori ai quali nel 1981 era stato chiesto come saremmo stati nel 2006. Nessuno, almeno fra quelli elencanti, ne ha azzeccata una, segno che o gli esperti non sanno niente, oppure che il progresso e' molto piu' lento di quanto in effetti si potrebbe dare a intendere...
1.10.2006
Amnistia: passa modifica Buemi
da un lacio APCom: "Dopo quasi cinque ore di dibattito, la commissione Giustizia di Montecitorio dà il primo via libera ad un provvedimento di clemenza a favore dei detenuti. Accanto all'indulto, previsto dal testo base giacente in commissione dal gennaio 2003, viene inserita anche l'amnistia grazie all'approvazione di un emendamento del responsabile Giustizia dello Sdi, Enrico Buemi. Resta comunque la pesante incognita dell'Aula dove sarà necessaria la maggioranza dei due terzi su ogni articolo del provvedimento. Ds e Margherita restano infatti contrari all'amnistia (oggi si sono astenuti), la Lega si oppone a qualsiasi provvedimento di clemenza così come An, oggi assente in Commissione.
Il testo approvato prevede che sia concessa l'amnistia "per ogni reato non finanziario per il quale è stabilita una pena detentiva non superiore nel massimo a quattro anni ovvero una pena pecunaria, sola o congiunta a detta pena". L'amnistia è inoltre concessa per i reati a mezzo stampa, per la violenza o minaccia e resistenza a pubblico ufficiale sempre che non abbia causato lesioni personali gravi o morte, per rissa, truffa, per ogni reato commesso dai minori di diciotto anni salvo alcune eccezioni. Non è concessa invece ai recidivi, ai delinquenti abituali, o professionali o per tendenza. Non si applica, inoltre, ai reati commesi dai pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, ai reati di mafia, ai reati commessi in occasione di calamità naturali, ai reati di evasione, a quelli di false dichiarazioni al difensore e al pm, ai reati di violenza privata. Resta l'indulto non superiore ai due anni per chi abbia scontato un quarto della pena e non superiore ai 10 mila euro per le pene pecuniarie.
"L'emendamento Buemi è peggiorativo e pericoloso rispetto al testo precedente", ha detto nel corso dell'esame il responsabile Giustizia della Lega, Carolina Lussana. Critici anche Ds e Margherita. "Chi ora vuole l'amnistia oltre l'indulto - ha detto il dielle Pierluigi Mantini - in realtà non vuole nulla. Si porterà in Aula un'amnistia tecnicamente inutile, con l'intento di modificare il termine di efficacia, contro la Costituzione. Un bluff inaccettabile che dimentica totalmente i diritti costituzionali e le sofferenze dei cittadini detenuti in condizioni incivili". Soddisfatto per l'inserimento dell'amnistia il verde Paolo Cento che rest però pessimista sull'approvazion finale: "Il provvedimento non ha ancora i numeri per essere approvato in Aula".
Domani la Commissione si riunirà al termine dell'Aula per votar il mandato al relatore Nino Mormino (Fi). Si attende, infatti, il parere della commissione Affari Costituzionali in particolare sul problema sollevato oggi della data. Secondo la Costituzione infatti (art. 79) i provvedimenti di clemenza non possono essere applicati ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge che li introduce. E il testo che e' ora all'esame della commissione Giustizia della Camera porta la data del 1 giugno 2001. Buemi ha tentato di 'postdatare' almeno l'amnistia (non prevista nel testo iniziale) con un emendamento ma dopo una lunga discussione in Commissione si è scelto di interpretare alla lettera la norma costituzionale. Domani alle 10 si riunirà la conferenza dei capigruppo di Montecitorio che avrà il compito di calendarizzare il provvedimento messo a punto oggi dalla Commissione.
Il testo approvato prevede che sia concessa l'amnistia "per ogni reato non finanziario per il quale è stabilita una pena detentiva non superiore nel massimo a quattro anni ovvero una pena pecunaria, sola o congiunta a detta pena". L'amnistia è inoltre concessa per i reati a mezzo stampa, per la violenza o minaccia e resistenza a pubblico ufficiale sempre che non abbia causato lesioni personali gravi o morte, per rissa, truffa, per ogni reato commesso dai minori di diciotto anni salvo alcune eccezioni. Non è concessa invece ai recidivi, ai delinquenti abituali, o professionali o per tendenza. Non si applica, inoltre, ai reati commesi dai pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, ai reati di mafia, ai reati commessi in occasione di calamità naturali, ai reati di evasione, a quelli di false dichiarazioni al difensore e al pm, ai reati di violenza privata. Resta l'indulto non superiore ai due anni per chi abbia scontato un quarto della pena e non superiore ai 10 mila euro per le pene pecuniarie.
"L'emendamento Buemi è peggiorativo e pericoloso rispetto al testo precedente", ha detto nel corso dell'esame il responsabile Giustizia della Lega, Carolina Lussana. Critici anche Ds e Margherita. "Chi ora vuole l'amnistia oltre l'indulto - ha detto il dielle Pierluigi Mantini - in realtà non vuole nulla. Si porterà in Aula un'amnistia tecnicamente inutile, con l'intento di modificare il termine di efficacia, contro la Costituzione. Un bluff inaccettabile che dimentica totalmente i diritti costituzionali e le sofferenze dei cittadini detenuti in condizioni incivili". Soddisfatto per l'inserimento dell'amnistia il verde Paolo Cento che rest però pessimista sull'approvazion finale: "Il provvedimento non ha ancora i numeri per essere approvato in Aula".
Domani la Commissione si riunirà al termine dell'Aula per votar il mandato al relatore Nino Mormino (Fi). Si attende, infatti, il parere della commissione Affari Costituzionali in particolare sul problema sollevato oggi della data. Secondo la Costituzione infatti (art. 79) i provvedimenti di clemenza non possono essere applicati ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge che li introduce. E il testo che e' ora all'esame della commissione Giustizia della Camera porta la data del 1 giugno 2001. Buemi ha tentato di 'postdatare' almeno l'amnistia (non prevista nel testo iniziale) con un emendamento ma dopo una lunga discussione in Commissione si è scelto di interpretare alla lettera la norma costituzionale. Domani alle 10 si riunirà la conferenza dei capigruppo di Montecitorio che avrà il compito di calendarizzare il provvedimento messo a punto oggi dalla Commissione.
1.09.2006
In Agro Pacs
Personalmente sono a favore del matrimonio gay e di una radicale revisione delle leggi sulle adozioni - e' un discorso complesso che sfocia nella riforma del diritto di famiglia e, volendo, pure della Costituzione stessa - nel frattempo pace in terra alle donne e uomini di buona volonta'.
1.08.2006
Mozione (virtuale) su antiproibizonismo
Al congresso di Riccione di Radicali italiani son stato eletto al suo comitato nazionale; non avrei voluto (per vari motivi e magari un giorno se ne parla) ma alla fine c'ho ripensato e ho aiutato Sergio D'Elia a presentare una lista denominata "Amnistia". Oggi si e' conclusa la prima riunione del comitato di RI e, sebbene fosse - e resta - urgente affrontare questioni legate al proibizionismo sulle droghe in Italia tanto quanto nel mondo, la parte della mozione adottata relativa all'antiproibizionismo, che peraltro era stato individuato come una delle priorita' di RI al suo congresso dell'anno scorso, m'e' parsa un po' all'acqua di rose (ma non nel pugno). Se fossi stato a Roma avrei proposto questa mozione particolare sull'antiproibizionismo:
il comitato di Radicali italiani
Denuncia le continue evoluzioni proibizioniste della guerra alla droga, una guerra che, dopo aver mietuto milioni di vittime in tutto il mondo criminalizzando le scelte e comportamenti individuali tanto quanto decine di piante, culture e religioni millenarie a seguito della ratifica delle Convenzione ONU in materia di sostanze stupefacenti, oggi si maschera di paternalismi punizionisti per promuovere una visione morale ed etica reazionaria che trova nell'oscurantismo sorgente di rinnovata vita.
Questo nuovo modello di civilita' della sicurezza compassionevole si basa su stili di vita che corredano la penalizzazione di atti che non arrecano danno ad altri - arrivando a codificare e sanzionare duramente il reato contro se' stessi - con programmi di astinenza o misure di "recupero" fondate sul lavoro forzato, i valori, siano essi familiari o religiosi, nonche' la preghiera, proponendo come unica risposta possibile alle "droghe" la delega allo Stato della tutela della salute pubblica e l'indirizzo delle scelte individuali. Negli ultimi anni in tutto il mondo si e' assistito, anche grazie al massiccio impiego delle nuove tecnologie, alla progressiva compressione della liberta' di scelta dell'individuo condannandolo a poter agire solo su permesso dello Stato oppure se sottoposto alla tutela di entita' morali e religiose riconosciute (e finanziate) pubblicamente.
Pur sostenendo le politiche della cosiddetta riduzione del danno dovuta all'uso problematico degli stupefacenti illeciti, nonche' tutte le politiche di prammatica tolleranza nei confronti del consumo personale delle cosiddette "droghe leggere", ritiene che esse non possono piu' consentire una risposta efficace al fenomeno in causa. Infatti, sia che si tratti dei paesi di "consumo" che di quelli di "produzione", negli ultimi 40 anni si e' assistito a un costante aumento della presenza di sostanze psicotropre nonche' alla raffinazione chimica di decine di nuovi prodotti sempre piu' potenti, aumento che ha portato con se' il rafforzamento delle mafie di tutto il mondo incrementato la corruzione e promosso la diffusione esponenziale di malattie ematiche in paesi poveri.
Riconosce nella vittoria di Evo Morales in Bolivia - unico Capo di Stato al mondo insieme a George Bush democraticamente eletto con oltre il 50% del consenso popolare - una storica occasione perche' si possa avviare un dibattito multilaterale in seno alle Nazioni unite circa la revisione della struttura dell'arsenale legale proibizionista e si appella agli Stati membri dell'Unione europea affinche' agiscano prontamente per far proprie le proposte di de-classificazione della foglia di coca scongiurando la nascita di pericolosi assi neo-populisti a forte rischio di deriva anti-democratica e illiberali che potrebbero portare nella regione andino-amazonica quanto sembra fortificarsi nei Caraibi.
Nell'ambito del rilancio delle iniziative a livello nazionale volte a contrastare l'adozione dello stralcio Giovanardi del Disegno di legge Fini, il Comitato nazionale di Radicali italiani impegna i propri organi a:
- a rilanciare con decisione, a partire dal Parlamento italiano, l'appello internazionale lanciato dal Partito Radicale Transnazionale e dalla Lega Internazionale Antiproibizionista per la riforma delle tre Convenzioni delle Nazioni unite in materia di droga fatto proprio da 250 legislatori e sottoscritto online da oltre 14mila persone di 135 paesi;
- a contribuire al processo di rilancio del Partito Radicale Transnazionale arricchendolo di iniziative militanti nonviolente internazionali di disobbedienze civili antiproibizioniste;
- attivarsi affinche' i propri iscritti ed eletti al Parlamento europeo:
a) favoriscano un pronunciamento formale del PE in favore di una moratoria negli stati dell'Unione e in quelli che hanno avviato il processo di adesione, della penalizzazione dell'uso personale delle sostanze oggi proibite;
b) consentano che il PE faccia propria la parte relativa alla produzione legale di oppio per fini medico-scientifici contenuta nel Rapporto presentato da Emma Bonino alle istituzioni europee a seguito della sua missione di monitoraggio delle elezioni parlamentari dell'estate scorsa;
c) guadagnino la conferma del sostegno del PE, nonche' l'impegno della Commissione europea alla promozione dell'industrializzazione delle piante contenute nella tabella 1 della Convenzione unica del 1961 per prodotti non tossici a partire dalla foglia di coca come richiesto da milioni di contadini andini;
d) favoriscano l'adozione di una risoluzione alla vigilia della Commissione sugli stupefacenti delle Nazioni unite che si terra' a Vienna nel marzo prossimo.
il comitato di Radicali italiani
Denuncia le continue evoluzioni proibizioniste della guerra alla droga, una guerra che, dopo aver mietuto milioni di vittime in tutto il mondo criminalizzando le scelte e comportamenti individuali tanto quanto decine di piante, culture e religioni millenarie a seguito della ratifica delle Convenzione ONU in materia di sostanze stupefacenti, oggi si maschera di paternalismi punizionisti per promuovere una visione morale ed etica reazionaria che trova nell'oscurantismo sorgente di rinnovata vita.
Questo nuovo modello di civilita' della sicurezza compassionevole si basa su stili di vita che corredano la penalizzazione di atti che non arrecano danno ad altri - arrivando a codificare e sanzionare duramente il reato contro se' stessi - con programmi di astinenza o misure di "recupero" fondate sul lavoro forzato, i valori, siano essi familiari o religiosi, nonche' la preghiera, proponendo come unica risposta possibile alle "droghe" la delega allo Stato della tutela della salute pubblica e l'indirizzo delle scelte individuali. Negli ultimi anni in tutto il mondo si e' assistito, anche grazie al massiccio impiego delle nuove tecnologie, alla progressiva compressione della liberta' di scelta dell'individuo condannandolo a poter agire solo su permesso dello Stato oppure se sottoposto alla tutela di entita' morali e religiose riconosciute (e finanziate) pubblicamente.
Pur sostenendo le politiche della cosiddetta riduzione del danno dovuta all'uso problematico degli stupefacenti illeciti, nonche' tutte le politiche di prammatica tolleranza nei confronti del consumo personale delle cosiddette "droghe leggere", ritiene che esse non possono piu' consentire una risposta efficace al fenomeno in causa. Infatti, sia che si tratti dei paesi di "consumo" che di quelli di "produzione", negli ultimi 40 anni si e' assistito a un costante aumento della presenza di sostanze psicotropre nonche' alla raffinazione chimica di decine di nuovi prodotti sempre piu' potenti, aumento che ha portato con se' il rafforzamento delle mafie di tutto il mondo incrementato la corruzione e promosso la diffusione esponenziale di malattie ematiche in paesi poveri.
Riconosce nella vittoria di Evo Morales in Bolivia - unico Capo di Stato al mondo insieme a George Bush democraticamente eletto con oltre il 50% del consenso popolare - una storica occasione perche' si possa avviare un dibattito multilaterale in seno alle Nazioni unite circa la revisione della struttura dell'arsenale legale proibizionista e si appella agli Stati membri dell'Unione europea affinche' agiscano prontamente per far proprie le proposte di de-classificazione della foglia di coca scongiurando la nascita di pericolosi assi neo-populisti a forte rischio di deriva anti-democratica e illiberali che potrebbero portare nella regione andino-amazonica quanto sembra fortificarsi nei Caraibi.
Nell'ambito del rilancio delle iniziative a livello nazionale volte a contrastare l'adozione dello stralcio Giovanardi del Disegno di legge Fini, il Comitato nazionale di Radicali italiani impegna i propri organi a:
- a rilanciare con decisione, a partire dal Parlamento italiano, l'appello internazionale lanciato dal Partito Radicale Transnazionale e dalla Lega Internazionale Antiproibizionista per la riforma delle tre Convenzioni delle Nazioni unite in materia di droga fatto proprio da 250 legislatori e sottoscritto online da oltre 14mila persone di 135 paesi;
- a contribuire al processo di rilancio del Partito Radicale Transnazionale arricchendolo di iniziative militanti nonviolente internazionali di disobbedienze civili antiproibizioniste;
- attivarsi affinche' i propri iscritti ed eletti al Parlamento europeo:
a) favoriscano un pronunciamento formale del PE in favore di una moratoria negli stati dell'Unione e in quelli che hanno avviato il processo di adesione, della penalizzazione dell'uso personale delle sostanze oggi proibite;
b) consentano che il PE faccia propria la parte relativa alla produzione legale di oppio per fini medico-scientifici contenuta nel Rapporto presentato da Emma Bonino alle istituzioni europee a seguito della sua missione di monitoraggio delle elezioni parlamentari dell'estate scorsa;
c) guadagnino la conferma del sostegno del PE, nonche' l'impegno della Commissione europea alla promozione dell'industrializzazione delle piante contenute nella tabella 1 della Convenzione unica del 1961 per prodotti non tossici a partire dalla foglia di coca come richiesto da milioni di contadini andini;
d) favoriscano l'adozione di una risoluzione alla vigilia della Commissione sugli stupefacenti delle Nazioni unite che si terra' a Vienna nel marzo prossimo.
Subscribe to:
Posts (Atom)