I highly recommend "Crypto Anarchy, Cyberstates and Pirate Utopias" a collection of writings that reflects the eclectic nature of the online world, as well as its tremendous energy and creativity. Outdated but necessary to build a Libertarian-Socialist foundation. It ends with an interview with Noam Chomsky who, for once, doesn't talk about the Empire but ruminates more on the philosophical pretext of "Anarchy".We’re on a road to nowhere Come on inside * Takin’ that ride to nowhere We’ll take that ride
11.19.2005
back to serious stuff
I highly recommend "Crypto Anarchy, Cyberstates and Pirate Utopias" a collection of writings that reflects the eclectic nature of the online world, as well as its tremendous energy and creativity. Outdated but necessary to build a Libertarian-Socialist foundation. It ends with an interview with Noam Chomsky who, for once, doesn't talk about the Empire but ruminates more on the philosophical pretext of "Anarchy".Meow Mao
This "Mao Souvenir Badge" is made with Austrian schilling coins by (another) Chinese artist Wu Shaoxiang.
Red Guards
They may look like apples, but are red guards drowning trying to save their little red books (of all things). They are by Chinese artist Jiang Shuo.
11.18.2005
"the choice is ours, and the stakes are high"
more TH
ideal? real? politik?
11.17.2005
was Paris really burning?
11.16.2005
ricatti terzomondisti
I rischi fanno parte della politica, solo che per essere affrontati col fire di ricercare soluzioni di governo liberali, occorre presentarli in luoghi politici aperti allo scrutinio e contributo dei piu' - che in questo caso non possono essere che i paesi democratici. Troppo spesso, per paura di sembrare "anti-occidentali", ci si rifugia in un silenzio assenso nei confronti di qualsiasi cosa venga dagli USA. Ora, se in principio si fa sempre meno peggio ad allinearsi con Washington che con "Bruxelles", allo stesso tempo occore anche riaffermare che nel mondo esistono norme universalmente riconsciute e che tanto piu' queste verrano poste al centro del confronto internazionale, tanto piu' alta sara' la qualita' dei compromessi finali.
Dal 2003, il PRT ha tentato di contribuire al dibattito in seno alle Nazioni unite facendo notare come nel "regolamentare" internet non si dovesse prescindere da quanto contenuto nel Patto internazionale in materia di diritti civili e politici - visto e considerato tra l'altro, che buona parte degli Stati membri dell'ONU lo hanno ratificato e incluso nelle proprie legislazioni nazionali - e che quelle norme dovessero divenire altrettanto fondamentali per garantire le liberta' nella rete.
Il compromesso raggiunto a notte fonda a Tunisi il 15 Novembre conferma il ruolo e le prerogative dell'ICANN e apre un forum dove si potranno affrontare, in maniera non vincolante, anche altre questioni relative alla gestione della rete. Sara' quindi in quel forum che si dovranno inchiodare europei e americani alle loro responsabilita' di presunti "paladini della liberta'", perche' e' indubbio che la rete e' ben altra cosa da una prateria verde e libera... (to be continued)
Battling for Control of the Internet
informazione ampia e corretta
Politica stanca
11.15.2005
Radio Kalima, per chi non e' a Tunisi
Tunisia: Internet Repression Casts Pall on Web Summit
Libertà e informazione a Tunisi, intervista ad Ayachi Hammami
11.14.2005
della leggendaria ospitalita' tunisina
Perdukistan lancia un appello a tutti i blogger dell'area radicale, da jimmomo a michelembo, da simplicissimus a capperi a malvino a camillo perche' facciano conoscere nella blogosfera da right nation a toque-ville, da indymedia al volontariato cattolico fino a raggiungere le webradio piu' disparate, il digiuno di lotta lanciato dal Partito Radicale in occasione del Summit di Tunis e i presidi di sostegno previsti davanti all'Ambasciata Tunisina a Roma e alle altre rappresentanze diplomatiche tunisine in Italia.
Per ulteriori informazioni www.radicalparty.org
Víctimas de la guerra a las drogas somos todos
Gore Vidal, Octocontrarian
11.13.2005
The Role of Law
Fitzpatrick, philosopher of law and author of The Mythology of Modern Law (Routledge, 1992) and Modernism and the Grounds of Law (Cambridge University Press, 2001) alongside countless articles and edited collections, prompts us to ask why, for instance, Nelson Mandela could despair of law under apartheid and yet view it as perhaps the only chance a black South African had to see justice done. In turn, how can the law giving Native Americans certain rights be the same as the law that so oppresses them? How—philosophically and factually—can law be the agent of so much justice and injustice at the same time? That and related questions are the subject of this interview.
Interview with Peter Fitzpatrick, Philosopher of the law in the Believer